Il tecnico rossoblu commenta la vittoria sul Perugia: “Ho un gruppo fantastico, stiamo lottando e ci proveremo fino alla fine”
C’è soddisfazione nelle parole di Roberto Occhiuzzi, al termine della vittoria del Cosenza sul Perugia, per il risultato e per la prestazione di squadra: “La testa conta tanto e noi abbiamo lavorato molto su questo. Nel dopo gara di La Spezia ho detto ai ragazzi “sono con voi”. Lì le responsabilità erano soprattutto mie e il gruppo questa sera ha dimostrato di esserci. Questa squadra mi sta facendo crescere molto come allenatore, il mio obiettivo era portare ventisei ragazzi a darci una mano e penso di esserci riuscito, lo stanno facendo tutti, sono dei ragazzi fantastici. Gli errori ci sono stati, è stato bravo Capela a salvare sulla linea quel gol, avremmo potuto concretizzare qualche occasione ma si gioca ogni tre giorni, c’è la stanchezza”.
“Il cuore dei ragazzi sta andando oltre e devono continuare così – ha proseguito Occhiuzzi – Purtroppo in queste dieci partite dobbiamo mettere in conto tutto, dobbiamo stare sul pezzo e guardare sempre avanti. Non possiamo gioire di questa vittoria ma guardare già alla prossima. Dalla prima giornata l’obiettivo è scalare la salita, sappiamo che ci sono ostacoli, ci proveremo fino alla fine. La partita l’hanno vinta i ragazzi, con la testa e il cuore, sapevo che questo gruppo non mi avrebbe lasciato solo. E io non lascio soli loro, questo è il solo modo per provare a fare il miracolo. Nel primo tempo ho visto quel che mi piace e che non avevo visto a La Spezia: il gioco. I ragazzi sanno cosa fare con la palla nei piedi e sapevamo che a un certo punto avremmo dovuto fare una partita di sacrificio. Sappiamo che bisogna togliere qualcosa alla bellezza”.
“Ci sono dei ragazzi che hanno una tensione emotiva enorme, vedere Kone piangere in panchina è un’emozione enorme. Poi sono andati tutti ad abbracciare Capela. Ho dei ragazzi come Kone e Bahlouli che hanno un fuoco dentro, nomino loro ma vale per tutti. Stiamo lottando insieme e ci proviamo fino alla fine. Questa vittoria la dedico a mio figlio Bruno, pensava che se avessi perso non sarei tornato a casa. Ha quattro anni, mi ha telefonato e mi ha detto “vinci, vinci per me e torna”. I ragazzi mi hanno fatto questo regalo e questa sera abbiamo vinto anche per lui”, ha concluso Occhiuzzi.



Siete convinti seriamente.. Il Cosenza scende quest’anno..
Forza Lupi ?❤
Occhiuzzi. Ok che non grida in campo, non urla e incita. Ok. Ma dal minuto 56 c’è stato un crollo fisico di molti, ad esempio Sciaudone, anche ammonito, ma i cambi tardavano. Il cronista di dazn continuava a ripetere Cosenza stanco, Cosenza stanco, quasi a chiamarli. E prima di passare al 532( pericoloso anche questo perché ci siamo abbassati al punto di subire un gol e un quasi gol) di interminabili minuti ne sono passati parecchi. A Occhiuzzi chiedo una lettura più veloce dei momenti e quando c’è da cambiare di farlo subito. Nel calcio moderno, dove l’agonismo prevale sempre di più sulla tecnica e bisogna correre, la condizione fisica rimane un tassello fondamentale. Se vogliamo sfidare la sorte in queste ultime partite, è fondamentale evitare ( in qualunque modo…) il crollo fisico dei secondi 45 minuti, e in particolare degli ultimi 10/15 che ci sono costati un numero imprecisato di punti in classifica.
ci vuole una programmazione seria non si può rifare ogni anno la squadre perché hai solo prestiti vedi l altro anno avevamo Tutino e Palmiero non sono mica andati alla Juve sono rimasti in serie B allora perché non hanno rinnovato i prestiti es io vivo a Reggio è qui hanno in prestito Rivas con l Inter non solo hanno rinnovato ma hanno il diritto di riscatto mentre l Inter ha il controriscatto quindi fanno soldi in qualsiasi modo qui poi hanno programmato e vinto con gente che ha tre anni di contratto io mi chiedo ma a Reggio sono più bravi di noi ? Io credo di no
non facciamo di nuovo polemiche. La colpa è sempre del vergognoso duo trinketto& innominabile.
Ora pero pensiamo a VINCERE a Pordenone.
3000 orrori quest’anno.inutile ripetersi ogni simana.. Dopo ste rimanenenti 4 partite faremo giustamente il processo all’indifendibile sig.INNOMINABILE Munnizzaro .
Ora però VINCIAMO a Pordenone!
retrocedere dopo solo 2 anni e’ un smacco inquantificabile x una tifoseria che nell ultimo biennio ha fatto ricredere in tanti in giro per l Italia sul fatto che i cosentini fossero in via di estinzione…si parla e tanto del numero importante al seguito in tutte le trasferte in serie B degli ultimi 2 anni e soprattutto di un rinnovata linfa a livello ultra’ (tutti ne parlano, tifoserie a noi vicine ma anche e soprattutto nemici accerrimi..) , sempre ed ovunque supportando u’ cusenza con colori e fantasia… mi piange il cuore x tutti i sacrifici che noi tutti abbiamo affrontato in trasferta ma sopratutto x la sofferenza che x oltre 15 anni abbiam vissuto…che peccato e che tristezza.. UN ABBRACCIO A TUTTI NOI PATITI DEI GRADONI
sono come te. tante trasferte, tanti sacrifici… CHE RABBIA
Sei un Grande Roberto
Robè ti stimo, ma per l’anima di muarti unn’aspettà l’80esimo pe fa sostituzioni. Ieri quasi la metà della squadra è sparita già al 40esimo (riviere, corsi, il centrocampo). E poi per ogni contropiede fallito nu cavuciu intri pasturiaddri
Nicola di Paola non è di Paola bensì di Catttanzaro
De Paola Catanzarese pisciaturu!!!
per lei la stessa cosa del sig.Piero…e amen
Sig. Piero io non l’ho mai insultata, perché capisco, la sua qualità intellettiva.. perciò rimango in quieto silenzio, davanti alla sua “piccolezza”
Ma siamo sicuri che il sig. Nicola Di Paola è tifoso ????? E che c…. un po’ di ottimismo …
dispiace sig. Paolo, ma sono realista, vorrei essere ottimista ma guardando la squadra che nelle ultime 3 partite ne ha perso 2 e vinta 1, non ho tanta voglia di essere ottimista
Ma è convinto di quello che dice, se durava altri 10 min. si pareggiava.