Il tecnico dopo la retrocessione in C: “Sono l’allenatore e mi assumo tutte le responsabilità del caso”
Roberto Occhiuzzi, allenatore del Cosenza, al termine della sconfitta con il Pordenone che ha decretato la retrocessione in Serie C, intervenuto in conferenza stampa, ha dichiarato: “Dopo la vittoria con l’Ascoli qualcosa non ha funzionato. Non so cosa sia successo. Ci sono stati due infortuni importanti ma questo non può mandarti in confusione. Abbiamo provato a reagire e in questa gara non posso rimproverare nulla perché è stata la partita della disperazione, ma per il resto dobbiamo rimproverarci tante cose”.
“Perché non mi sono dimesso? Non sono uno che abbandona la nave, anzi io ci ho creduto fino all’ultimo. Ho sempre difeso e lottato per questa maglia. Volevo strappare con i denti, all’ultimo respiro, questa salvezza. Non ci sono riuscito e piuttosto che chiedere scusa, che può risultare anche una presa in giro, bisogna assumersi le proprie responsabilità. Sono l’allenatore e mi assumo tutte le responsabilità del caso“.
“Più che al futuro di Occhiuzzi ora penso al futuro del Cosenza. La mia città è sempre stata pronta a rialzarsi e lo farà ancora una volta. La squadra ha cercato di lottare, sin dal ritiro lo dicevo: avremmo dovuto lottare per la salvezza. Sono qui per assumermi le responsabilità e le critiche”.
“Questa squadra aveva delle certezze che però abbiamo perso. Ho cercato di intervenire a livello mentale, sperando che oggi fossimo riusciti, con la forza della disperazione, a portare la squadra ai playout. Quando capita una stagione del genere ti senti colpevole in tutto, è difficile tirare le somme perché ti senti responsabile nei confronti del gruppo di lavoro e della gente”.



Buongiorno ragazzi sono di Bari ma da un po’ di anni seguo con simpatia il Cosenza. Io credo che la squadra sia crollata a un certo punto fisicamente spesso sembrava che gli avversari giocassero non in 11 ma in 15. Però adesso bisogna voltare pagina e guardare avanti. Ci vuole programmazione seria quella che purtroppo manca qui nel Sud. Cosenza tornerà presto dove merita ne sono convinto e punterei sulla riconferma di Occhiuzzi a mio avviso un un’ottimo allenatore. Un abbraccio a tutti voi
La Calabria è giallorossa, la serie C per voi è già un lusso, la serie A rimarrà sempre e solo un sogno, gli unici che non ci arriverete MAI!!!!!!!!
SAREBBE MOLTO MEGLIO TACERE!
Retrocessione prevista da tempo e nulla si è fatto,quando si poteva fare,per evitarla.Peccato!Da ieri e ancora oggi, dopo una notte insonne,mi fa male la testa.
Ti assumi le responsabilità? Sai come si fa? Ti devi DIMETTERE. Altrimenti restano chiacchiere e tabacchere i lignu
Uno che dice di amare il Cosenza e lo affossa in serie C…………..pensa si nun l’amava ni facia truva nell’interregionale………chi ruvina ca si statu .
Ci hai fatto soffrire un intero anno per la testardaggine di non dimetterti.
Cosenza non è la tua città e MAI lo sarà …
……sicuramente si rialzerà come ha sempre fatto… intanto è stata affossata da te e dal tuo padrone che dovete andare VIA SUBITO……..e poi non ti potevi dimettere perchè anche questo era previsto nel triennale …a quattro soldi….perchè dopo il girone d’andata con due sole vittorie ti avrebbero esonerato anche nella categoria giovanissimi …forse pure negli esordienti….
…questa squadra aveva delle certezze che pero’ abbiamo perso??????…
ti invito a rivederti le registrazioni di tutte le conferenze pre e post gara ….è come se fossero le estrazioni del lotto…inoltre ricordo a te ed al tuo padrone che la comunicazione oggi vale tre punti …per cui evitate di parlare che ci fate fare una pessima figura!!!!
Umanamente colpito dal dramma sportivo che ha toccato la vostra numerosa e appassionata comunità, vi auguro di riprendere la serie B gia’ a fine giugno con un’eventuale riforma dei campionati, con la speranza che possiate trovare un nuovo presidente innamorato dei vostri colori. Come on wolves.
Mi spiace per voi spero risalite presto un imbocca a lupo da lecce