Kevin Marulla: “Cosenza, dobbiamo avere la forza di andare avanti”

Lungo messaggio del team manager e figlio di Gigi: “Le scuse non bastano, mi sento responsabile come tutti. Mio padre mi disse…”

Così come fatto poche ore fa da capitan Corsi, con un lungo messaggio su Facebook, Kevin Marulla, team manager del Cosenza, è intervenuto a un mese dalla retrocessione per esprimere il dispiacere per il risultato sportivo ma anche lanciare un messaggio a tutto l’ambiente.

“Un messaggio ed un argomento del quale mai avrei voluto scrivere e parlare. Forse per questo mi è servito un po’ di tempo per affrontare il grande dispiacere. Oggi, a distanza di un mese circa, sento di scrivere alcune cose. Avrei potuto farlo il giorno dopo, avrei potuto farlo nel tempo utile affinché un silenzio non venisse interpretato liberamente. Non ho mai però scritto o fatto qualcosa per dovere o per “accontentare” ma sempre e solo quando l’ho sentito.
Non è una questione di scuse, bastasse fare ciò per sentirmi meglio sarei disposto a chiedere scusa ad ogni persona che ha occupato questi spalti, casa per casa. Non ho problemi a dirlo e non avrei problemi a farlo. Spero che arrivino a chiunque! Perché mi sento responsabile come tutti! E senza dubbio, al di là del ruolo e fosse solo per ció che rappresenta il mio cognome per tutti voi, non ho problemi a dire pubblicamente che mi sento responsabile in modo enorme!
Questo non serve e non servirà ad eliminare questa ferita che mi porterò dentro per sempre.
Perché è un qualcosa che ti tormenta, non è questione di scuse. È il dispiacere che tutti voi avete per questa retrocessione, che è anche il mio! E questo, per chi rimane, non va via facilmente.
Nella gioia , ma maggiormente nei momenti difficili, si deve avere la forza di affrontare ed andare avanti. Io, ahimè, l’ho dovuto imparare sulla mia pelle anni addietro.
Nella mia esperienza lavorativa con il Cosenza ho vissuto tutte le categorie sportive meno una. Dalla Serie D fino alla tanto agognata Serie B. Quando però all’improvviso svanisce qualcosa per la quale hai lottato con tanti sacrifici, non è facile voltare pagina. Ognuno di noi metabolizza il dolore in modo differente. Nessuno lo fa nella stessa ugual misura temporale.
Mi hanno raccontato in questo periodo di riflessione, che mio padre per una ventina di giorni, all’epoca, non ebbe voglia di far nulla e sentire nessuno. Nella felicità e nei successi condividere risulta più facile. Nelle grandi sconfitte, quando il coinvolgimento è massimo al di là del lavoro, fai molta più fatica ad esternare e l’imbarazzo e lo scoramento prendono il sopravvento!
Un ricordo che spesso mi ha aiutato in questi ultimi giorni si riferisce a quando mio Padre mi disse, proprio poco prima di andare via ed al termine di un momento delicato con la Squadra e vedendomi affranto a casa..
<<finché lavorerai al servizio del Cosenza calcio, svolgi la tua mansione con impegno massimo al di là delle tue forze e possibilità, onestà ed umiltà: se sarà così, potrai essere orgoglioso di te stesso>>
Vi abbraccio tutti, più forte oggi di ieri, anche se metaforicamente! Perché insieme il dispiacere si affronta meglio”. 

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77 Commenti
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Luigi .f.
5 anni fa

Andate ai Pascoli in Sila,il calcio per la città di Cosenza non può essere così.

Luigi .f.
5 anni fa

Cercati un nuovo lavoro al trove lontano da Guarascio ,sei un bravo ragazzo.

Wolf
5 anni fa

Ma che cosa capisci di calcio scusami tanto. Se non avessi quel cognome un ti vulissa mancu mammata. Vattene e smettila di prendere soldi dal Cosenza. Vati trova Na fatiga senta a mia.

Wolf
5 anni fa

Vrigognati

Wolf
5 anni fa

Trovati un lavoro onesto e gratificante. Il calcio non fa per te. Onestamente se non avessi quel cognome non ti cagherebbe di striscio nessuno. Non capisci niente di calcio e faresti bene ad uscire via dal Cosenza calcio. Abbi un minimo di decenza e rispetto. Vattene

Commento da Facebook
5 anni fa

Tale Padre Tale figlio tieni alto il nome che porti sii fiero sei uno di noi grazie per quello che fai

Commento da Facebook
5 anni fa

Ma di quale forza parliamo?

Luigi .f.
5 anni fa

Andate a zappare pomodori ,quello che offrite voi e lo stesso che possono dare quelli che sostengono il Rende

Luigi .f.
5 anni fa

Siete una banda da 4 soldi.

Luiz
5 anni fa

Kevin abbandona questi sciacalli…..fallo nel nome di tuo padre che tu stesso hai richiamato ai nostri ricordi. …fai la cosa giusta

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