Tutta la prima parte di campionato condizionata dall’equivoco tattico Palmiero-Carraro, è probabile che uno dei due contro il Cittadella comincerà la partita dalla panchina
La coesistenza tra Palmiero e Carraro ha portata a una lunga discussione andata avanti per tutta la prima parte del campionato. Un evidente equivoco tattico che ha, in parte, anche condizionato il rendimento dei calciatori stessi. L’argomento si è cercato di affrontarlo a più riprese sia con Zaffaroni prima, sia con Occhiuzzi successivamente. Le ultime parole del giovane allenatore di Cetraro in merito alla vicenda sono state lapidarie: “Ci stiamo lavorando”. Frase esternata nel dopo partita di sabato scorso contro l’Ascoli.
Chiaramente il Cosenza è adesso arrivato a un bivio: finito il tempo degli esperimenti, comincia quello molto più pratico che dovrà portare punti in classifica. La soluzione alternativa, a dir la verità, Occhiuzzi l’aveva provata anche alla vigilia della sfida contro l’undici di Sottil: Gerbo e Situm ai lati di Palmiero. Poi in partita l’allenatore ha scelto della via della prudenza, nel senso di non modificare alcuni equilibri. Ma adesso, come si diceva, bisogna badare al sodo.
E non è un caso che il direttore sportivo Goretti abbia definito l’ingaggio di Voca e nelle prossime ore quello di Kongolo: sostanza e fisicità al fianco di un play che potrebbe essere uno tra Palmiero e Carraro. Per quello che ha fatto vedere in tutta la prima parte del campionato, la vera delusione rimane proprio il centrocampista napoletano portato e voluto dalla proprietà del club. Rispetto al capitano rossoblù, il centrocampista di proprietà dell’Atalanta oltre ad avere qualità tecniche indiscusse può metterci anche il fisico. Che in Serie B non guasta mai…
La rifinitura mattutina, che il Cosenza svolge a Cittadella, potrebbe e soprattutto dovrebbe schiarire le idee a Occhiuzzi. Il quale dopo le sconfitte casalinghe con Pisa e Ascoli è stato messo sotto processo dalla proprietà. Che già era fortemente contraria al ritorno del giovane allenatore. Ma per rafforzare la scelta di Goretti, adesso bisogna consolidarla con i risultati. A cominciare dalla partita di domenica pomeriggio al Tombolato, quando alle ore 14.30 si giocherà il recupero della 19ª giornata del campionato di Serie B 2021-2022.



Guardiola sta arrivando, a Paola l’annu visti.
Ma larrivey si è pentito?
Perché non ne parlano più.
è già qua…speriamo che sia anche solo al 35% della condizione fisica (come lo era all’epoca Lentini quando venne a 36anni…) e ci farà divertire……
dev’essere reintegrato Zaffaroni al più presto..!! è lui il padre di questa squadra…senza nulla togliere ad Occhiuzzi
Tra Palmiero e Carraro, mille volte Palmiero. Nulla contro Carraro ma è uno che gioca morbido nonostante un fisico da corazziere. Comunque se giochi a 4 a centrocampo possono coesistere. Se poi si pretende di far fare a Carraro la mezzala di inserimento, evidentemente non ci si è accorti delle caratteristiche del ragazzo che ha tecnica ma non i tempi di inserimento
Che Carraro e Palmiero siano due doppioni è vero, ma è altrettanto vero con i due i campo all’inizio abbiamo fatto punti giocando anche benino. I ruoli, la tattica contano poco: in B ci vogliono grinta, carattere, voglia di lottare, tutte cose che da tre mesi non si vedono più. E nessuno ha spiegato perchè.
Giocando benino? Le uniche partite che abbiamo giocato benino(anzi molto bene) sono state col Vicenza e il secondo tempo di Parma. Se hai un po’ di onestà intellettuale ammetti che tutte le altre partite abbiamo subito gli avversari
Di pardo ufficiale
Purtroppo aver preso due giocatori simili ha creato un pò di problemi. Io onestamnete non so se è Palmiero che non gira o Carriero che non lo mette in condizioni di giocare come si deve. Nella partita con il Pisa, Palmiero ha iniziato a fare qualcosa quando è uscito Carraro. Contro l’Ascoli Carraro è stato peggio di una fighetta in campo (non chiudeva, non recuperava, sempre fuori posizione), mentre Palmiero rincorreva un pò tutti, spesso e volentieri a vuoto. Palmiero credo che messo in condizioni di fare il suo mestiere, e cioè il play/incontrista, salirebbe notevolemente di livello. Per fare questo serve, però, che i due non giochino insieme, ma Palmiero deve avere di fianco qualcuno che copra al suo posto così da non sfiancarsi in rincorse inutili, ma essere il primo incontrista (e sappiamo bene che lo sa fare), recuperare palloni, proporsi in “serenità e far ripartire l’azione. Gli acquisti per il centrocampo che sta cercando Goretti, credo vadano in questa direzione.
Occhiuzzi c’entra relativamente ,purtroppo E’LA squadra che è scarsa e che va ritoccata in quei 4-5 tasselli che ti permetterebbero di alzare l’asticella per ottenere la salvezza – non ti salvi nemmeno se viene guardiola !
Palmiero eccetto Cosenza dei play off in C,in B non ha mai fatto niente ,vedi Pescara e Chievo Verona.
La prima stagione in b surclassava tonali
adduvi a vistu?ma scherzi ma la vistu u fisicu i Tonali?
Ma Tonali cosa ha fatto di così grande…tu se cambi sport fai bene, perché di calcio un capisci nente
u stiriddru ti sta aspettannu
Ps. Non so cosa c’entri il fisico ma vabbe contento tu
Forse non ricordi la partita Cosenza Brescia 2-3. Palmiero lo mangiava vivo a tonali finché non è uscito per infortunio a fine primo tempo(fallo fatto da tonali). Vattela a vedere e fammi sape
‘cchi fisico tena Tonali..!??? è alto un metro e sessanta…!!! dì piuttosto che è (come lo era Pirlo) un piccolo grande fuoriclasse…ma lassà’tu stà a Palmiero ca mò ritorna ai suoi livelli…piano piano…
Il 1º anno di B Palmiero è stato un leone anzi “ lupo” . A tonali l’ha fatto escia a palla di ricchie in Cosenza Brescia. Sicuro che lo segui il Cosenza o si di là?
tu ricuordi u teatrinu du pareggio curu Venezia 1-1 pe ci dare u puntu da salvezza aru Venezia tra Palmiero e Tutino?Chi risati ca mi sugnu fattu.