Il centrocampista rossoblu: “Non è facile giocare ogni tre giorni, stare bene è molto importante”
Rodney Kongolo, centrocampista del Cosenza, intervenuto in conferenza stampa, ha dichiarato: “Differenze tra il calcio olandese e quello italiano? Ci sono. Sicuramente questo è un calcio più tattico di quello olandese, lo staff è più attento alla cura di questo aspetto. Le gare sono molto tirate ed è molto difficile che ci siano tante reti in una partita. Non è molto diverso invece dal calcio inglese. Qui in Italia è un calcio fisico e tattico allo stesso modo.
Non è facile giocare ogni tre giorni. A febbraio se non sbaglio abbiamo giocato sei partite, perciò è molto importante stare bene.
Sto molto bene in Italia, ho tante persone straordinarie intorno a me che mi aiutano e per me scegliere di venire a Cosenza ed in Italia è stato molto facile. La squadra è straordinaria, i compagni mi hanno aiutato tanto, sono molto felice di essere qui.
Mister Bisoli? Sono molto felice di lavorare con lui perché è un tecnico molto passionale e vuole veramente vincere, io penso che sia il meglio per i giocatori e ho voglia di lavorare duro per lui, per il club e raggiungere i nostri obiettivi”.



Ho guardato e riguardato il video in inglese. Kongolo non ha mai affermato “scegliere Cosenza è stato facile”, almeno nell’intervista.
A Cosenza si passa con troppa facilità da quella poca gente di cultura fanatica e snob che crede di essere chissà chi, alla tamarraggine e ignoranza più estreme che abbondano ovunque. Senza gradualità (o bianco o nero)
Livello del giornalismo cosentino(non riferito a tutti i giornalisti) : breve storia triste.
Prima domanda (qual è la differenza tra campionato italiano e quello olandese?), posta come “what is the difference FROM Italian and Dutch championship?”.
Ora non pretendo che si sappia l’inglese a menadito, ma dio santo, almeno le domande preparatele bene, anche un semplice Google traduttore usatelo.
Vergogna al giornalista F. S.
Esagerato ……..siamo “in linea con la pandemia” e “insomma ” “gli scivolamenti dei quinti” insomma”……