Conferenza stampa dell’allenatore alla vigilia della partenza per il ritiro di Verona in vista della partita di sabato con il SudTirol
Le parole dell’allenatore Dionigi alla vigilia della partenza per il ritiro di Verona dove il Cosenza attenderà la sfida di sabato con il SudTirol. Intanto le condizioni degli infortunati: “Panico ci sarà, vedremo se utilizzarlo dall’inizio. Per Vaisanen invece ci vorrà un po’, andrà valutata meglio l’entità della forte contusione al piede rimediata contro il Bari“. Pesante l’assenza del centrale finlandese, uno dei migliori in queste prime cinque giornate di campionato.
Cinque partite che consentono di tracciare un primo sommario bilancio dell’inizio di stagione, considerato che i risultati condizionano sempre giudizi e prospettive. La confitta con il Bari ha in parte alimentato qualche polemica di troppo, senza considerare la dimensione nella quale si muove il club rossoblù. “Bisogna sempre ricordarsi da dove siamo partiti. Nel ritiro di Sarnano – ricorda Dionigi – abbiamo lavorato prevalentemente sulle valutazioni di alcuni calciatori. Che ritengo sia stato un modo giusto di operare da parte della società. L’obiettivo era costruire qualcosa di importante. Va tenuto conto anche il fatto che sono arrivati 16 nuovi calciatori: si è cambiato tutto”.
Una rivoluzione che ha un obiettivo ben preciso, come ha spesso ricordato il direttore sportivo Gemmi: cercare di stupire. Che non significa vincere il campionato, fare meglio rispetto ai 35 punti delle ultime due stagioni. Ancora Dionigi. “Sono state poste le fondamenta per costruire una squadra solida, capace di giocarsela alla pari con tutte. E questo non ci permette di regalare uomini in campo: abbiamo pagato il fatto che diversi calciatori sono arrivati senza avere fatto la preparazione atletica. E comunque 7 punti in 5 partite, di cui 3 in trasferta non sono pochi. Avremmo potuto anche averne 9: ci mancano 1 punto a Parma e 1 con il Bari”.
E Dionigi poi sottolinea un altro aspetto importante. “Dopo cinque partite non è pensabile che tutto sia al top, guai fosse così. Sono molto soddisfatto del percorso fatto fino a questo momento perché la squadra ha una sua identità. Ma allo stesso tempo sono consapevole che dobbiamo migliorare tanto. C’è ancora molto lavoro da fare. E la sosta, dopo questa partita, arriva al momento giusto…”.



A Bolzano Zilli dal primo minuto!
Ancora oggi mi sforzo di capire come faccia Dionigi ad aver apprezzato il primo tempo con il Bari. A parte 10 minuti ha giocato solo il Bari.
Non sono d’accordo,caro amico,vai a vederti il filmato,il Cosenza poteva chiudere il primo tempo con 2-0
Comunque 7+1+1 = 9
Venturi è Zilli in campo sono due giovani che meritano di giocare più di tanti altri
Certo che dire che l’ obiettivo è quello di fare meglio rispetto ai 35 punti delle ultime due stagioni mi sembra un po’ troppo poco e potrebbe significare anche retrocessione
ma quindi l’obiettivo non era stupire? forse fare più di 35 punti è qualcosa che stupisce?
Tifi per una squadra i cui colori sociali ricordano la m…! fattene una ragione reggita’!
Tu vorresti salire in serie A? stai sereno che ora magari impressionate ma alla fine non salirete e tu piangerai per una squadra color m…
Se la fai amaranto avrai grossi problemi intestinali curati perché peggiorerà sicuramente
Dionigi non sarà il massimo dei mister però è una persona intelligente e cosciente sa benissimo che è difficile andare oltre i 35 punti e ammesso che ci arriverà a conquistarli mette le mani avanti se poi a gennaio saranno acquistati quei giocatori che hanno un piccolo difetto ( costano molto) si potranno fare altri ragionamenti, ma se perdi anche a Bolzano saranno uccelli molto ma molto amari
Se di punti ne fai anche 37 sei retrocesso.
Caro ragazzo pensa a tifare la tua squadra nella tua città e nei tuoi forum , sicuramente pur partecipando allo stesso torneo tra voi e noi si parla di percorsi diversi e hai ragione ma lascia stare goditi la tua squadra finché dura e se dura buon per te
Vai Dionigi. Lavora con serenità e lascia stare quelli che criticano. Sono gli stessi intenditori che criticavano Bisoli (retrocesso, tortellinaro, curriculum da esonerato, 9 in difesa, senza gioco, etc.) e che oggi lo esaltano come allenatore top.
Le somme si tirano alla fine del girone di andata: se avrai dimostrato di aver dato identità, gioco e qualche punto in più al Cosenza, meriterai di proseguire.
I tifosi devono sostenere e dare fiducia alla squadra andando allo stadio, SEMPRE, e non per fare la sfilata all’ultima di campionato per poter dire: c’ero anche io!!!
Forza 🐺🐺🐺❤️💙❤️💙❤️💙
Meriti una statua a Corso Mazzini