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Processo Bergamini, in aula Padre Fedele: “Al suicidio non ho mai creduto”

Il francescano simbolo dei tifosi rossoblu è stato ascoltato in Corte di Assise di Cosenza. “Denis era solare e aveva una carriera davanti”

Proseguono a ritmo serrato le udienze in Corte d’Assise a Cosenza per il processo sull’omicidio di Denis Bergamini. Nella giornata di lunedì 26 settembre è stato chiamato a testimoniare anche Padre Fedele Bisceglia. Il francescano ultrà al termine all’uscita dal tribunale ha dichiarato: “Dopo tanti anni è difficile raccontare le sensazioni di dolore provate. All’improvviso è arrivata la notizia della morte di Denis e mi sono precipitato all’obitorio trovandomi dinanzi al corpo senza vita di un giovane. E’ difficile parlarne”.

Sulla morte, Padre Fedele non ha dubbi: “Al suicidio non ho mai creduto, è una burla, Denis è incappato in una dinamica diabolica.” Aggiungendo: “Denis era solare e aveva una carriera davanti, sarebbe diventato un gioiello per i club di Serie A. E’ stato ammazzato, tutti quanti lo sappiamo”. Si torna in aula il 10 ottobre e verranno ascoltate le testimonianza dei carabinieri del Ris di Messina, la cui perizia è stata determinante per stabilire che l’ex centrocampista rossoblu era già morto quando è stato coricato sull’asfalto della 106 jonica.

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