L’attaccante argentino contro l’Ascoli si riprende una maglia da titolare: toccherà a lui guidare i Lupi in una posizione di classifica migliore rispetto al terzultimo posto attuale
Se a Bari si è festeggiato il gol del capitano Valerio Di Cesare, quasi 40 anni, a Cosenza si spera che un altro “nonno” del campionato di Serie B 2022-2023. E pensiamo a Joaquin Larrivey che si avvicina ai 39 anni e pure lui indossa la fascia di capitano sul braccio sinistro. L’attaccante argentino, 3 gol finora, ha dimostrato che quando il pallone si affaccia dalle parti dell’area di rigore, cosa che al Cosenza avviene con sporadicità, lui la butta dentro. El Bati e il fiuto del gol, già dimostrato a Benevento, contro Palermo e Brescia al Marulla sotto la Curva Catena.
Domenica arriva l’Ascoli. Ennesimo snodo cruciale di una stagione che sta prendendo la piega delle ultime: molto travagliata per i Lupi. E allora battere i bianconeri di Christian Bucchi potrebbe significare agguantare una posizione di classifica migliore rispetto al terzultimo posto attuale, dopo il k.o. di Venezia. Anche perché di altri punti di riferimento a centro area in questo organico si fa fatica a trovarne. I giovani Zilli e Nasti non sono nelle condizioni di prendersi sulle spalle l’attacco. Per quanto riguarda Butic si fanno sempre più insistenti le voci di un suo possibile addio a gennaio.
Certo, una mano a Larrivey dovrebbero darla i calciatori offensivi che di volta in volta sono stati schierati. Ma D’Urso (2 gol finora) non riesce ancora a tenere la lampadina accesa per due partite di fila. Brignola (anche lui 2 gol) dà l’anima ogni volta che viene schierato ma sotto porta servirebbe più incisività. Poi c’è Merola (1 gol), il quale ha dimostrato di avere buone qualità ma evidentemente non si è ancora calato completamente alla Serie B.
Intanto urge tornare a vincere. E per il momento i Lupi si aggrappano a “nonno” Larrivey…




Larrivey nn viene servito da nessuno in area ,e vecchio ma ha il fiuto del goal…..il problema è il centrocampo che è na casa caduta( tranne Florenzi),la difesa è la più scarsa della serie B!!
Ma di cosa parliamo??
La colpa è solo di Gemmi che ha portato i cadaveri a Cosenza
Credo solo nel miracolo,punto
Ci dobbiamo rendere conto che con la rosa che abbiamo è l’unico che mette qualche palla dentro
Per forza , è l’unica punta quindi in realtà ne ha messe dentro beh poche! Spazio a Nasti e Zilli che sono punte e devono crescere!
Ci vuole forza a centrocampo, 2 terzini di spinta in grado di fornire cross sia a Larrivey che a Zilli.
io fatto di tenere sempre Larrivey che non ce la fa non lascia fare esperienze a zilli e nasti, inoltre il metodo a una punta non va e non arrivano palloni in area.
È l.unico freddo,se avesse avuto lui la palla a cittadella al posto di kornvig l avrebbe messa dentro…
Zilli è al momento impacciato,nasti non ha esperienza,butic lotta ma non segna,calò ancora non è in forma,merola si impegna ma con.scarsi risultati,brignola è discontinuo…ci mancano elementi come liotti,di pardo,bultan,carraro,situm ed anche Laura.caso ovviamente era un top.verra’ micai in porta ma urgono 4 5 elementi di categoria e di qualità,ma l ascoli possiamo batterla
Joaquin, professionista serio e qualità da vendere
Leggi le esperienze di Larrivey, lo scaricavano ogni anno per scarsi risultati, vedi i 3 anni a Cagliari e poi se ne è andato in Giappone che nessuno lo prendeva in Europa ….
Larrivey in pensione a fare yoga
Larrivey è un classico centroavanti: deve ricevere la palla in area (meglio quella piccola) e lui ha la qualità del goleador per buttarla dentro; e naturale, considerata l’età, che un po’ difetta nella capacità di far salire la squadra e partire dalle trequarti…gli anni sono passati anche per lui, solo qualche anno fa calcava i campi di serie A. Poi se la società tessererà un centravanti più giovane e forte, Larrivey resterebbe una ottima alternativa per una parte del match.
Da ora in avanti sono 21 finali…20,19,18,17.
Almeno di Occhiuzzi ricorderemo il conto alla rovescia delle finali che non vincevamo mai.
….indispensabile!!!!