Da quando i rossoblù sono tornati in Serie B in cinque stagioni non sono mai andati oltre questo punteggio che potrebbe essere eguagliato in caso di vittoria a Cagliari
Da quando il Cosenza è tornato in Serie B non sono mai stati campionati all’insegna della tranquillità. Nel senso che in classifica non si è mai andati oltre la parte bassa quando si è arrivati al giro di boa. Posizione che ovviamente si è trascinata fino alla conclusione del campionato. I Lupi sono a quota 17 punti con una partita da giocare: il girone d’andata si concluderà lunedì 26 dicembre a Cagliari. Fischio d’inizio alle ore 15.
Nel campionato 2018-2019, l’unico in cui la salvezza è giunta con un po’ di giornate di anticipo, il Cosenza di Braglia chiuse il girone d’andata a quota 19 punti, appena fuori dalla zona playout occupata da Carpi (17) e Livorno (15). Però c’era il Foggia con 13 punti ma sul campo ne aveva conquistati 21 e scontava una penalità di 8 punti. In quello successivo, Serie B 2019-2020, i Lupi chiusero la prima parte a quota 20 (maggior punteggio) al terz’ultimo posto. Zona retrocessione. Quella fu la stagione in cui la salvezza arrivò con Occhiuzzi nel post lockdown dopo che in panchina si erano susseguiti Braglia e Pillon.
Nel campionato 2020-2021 il Cosenza chiuse il girone d’andata in zona playout, quart’ultimo con 17 punti. A fine stagione arrivò la retrocessione in Serie C con Occhiuzzi in panchina ma poi la vicenda Chievo riportò i rossoblù in Serie B grazie alla riammissione. Arriviamo alla scorsa stagione, Serie B 2021-2022, cominciata con Zaffaroni e proseguita con il ritorno di Occhiuzzi: girone d’andata chiuso con 16 punti (peggior punteggio da quando si è tornati tra i cadetti) e il quart’ultimo posto. Poi la salvezza è arrivata con Bisoli grazie alla vittoria nel playout con il Vicenza.
Manca una partita, come dicevamo. Il Cosenza, che ha cominciato con Dionigi e adesso c’è Viali, potrebbe girare a quota 20 soltanto vincendo a Cagliari. Intanto è penultimo, perfettamente in linea con gli ultimi campionati. All’insegna dell’agonia…



Articolo che riassume perfettamente la fallimentare gestione Guarascio in Serie B dove questo signore ha portato il Cosenza senza volerlo e facendolo poi diventare lo zimbello del calcio italiano. Ma prima o poi anche l’era Guarascio finirà, questa è l’unica certezza ed anche l’unica speranza dei tifosi del Cosenza.
l articolo riporta due passaggi importanti riferiti a due annate Covid e Chievo, quest anno anche se avvenisse i due episodi in contemporanea bon ci salviamo vista la scarsezza di questa squadra , servirebbe il fallimento di almeno tre società e una massiccia dose di covid che colpisca le squadre davanti a noi certo non è un bel sperare però se vuoi …….salvarti
Non mi pare che abbiamo sofferto il primo anno di B con Braglia quando abbiamo chiuso decimi, e di punti alla fine ne abbiamo fatti molto più del foggia che sarebbe retrocesso anche senza la penalizzazione (poi molto ridotta). Ma a Cosenza ci sono degli sfigati che per invidia e qualche altra strana ragione ancora ce l’hanno con Braglia…
Abbiamo pareggiato o perso miseramente in casa con squadre alla nostra portata e adesso l’ipotesi è quella di vincere a Cagliari?
Questo non poteva restare a Cesena!!!!!!
Mai dire mai basta crederci
2021/22 il Cosenza se vogliamo dirla tutta chiuse l’andata a 17 punti e non 16 che pareggiò il recupero della 19esima giornata a Cittadella ed era Quart’ultimo
Ottima analisi