Cosenza, l’impresa adesso passa dalla svolta in trasferta

Per lasciare l’ultimo posto e agganciare almeno il playout occorre cambiare marcia fuori casa dove i Lupi giocheranno 7 delle ultime 13 partite. Ma i numeri sono un disastro…

A 13 partite dalla conclusione del campionato il baratro della Serie C per il Cosenza è sempre più vicino. Rimane soltanto il sostegno dei numeri, al quale si aggrappa con energia ed entusiasmo l’allenatore Viali. L’unico interlocutore con l’ambiente rossoblù, visto che il resto rimane tutto in linea con la proprietà del club: refrattaria all’empatia. Tutto ovattato, ingessato in una gestione dilettantistica che porta a pagare ammende per 13 mila euro totali soltanto per la negligenza amministrativa di una pec non inviata alla Covisoc. Ma questa è un’altra storia.

Adesso c’è da salvare il salvabile. Viali non si arrende e garantisce che sulla stessa lunghezza d’onda ci sono i calciatori. Lo ha ribadito con una determinazione che se tutti ce la mettessero sul campo, la salvezza diventerebbe possibile. “Voglio raggiungere l’obiettivo con la mia squadra. I miei giocatori. Quello che abbiamo dentro è l’animo giusto per affrontare queste ultime 13 partite”. Che inevitabilmente portano a scontrarsi con i numeri. Che sono impietosi, altrimenti il Cosenza non sarebbe inchiodato in zona retrocessione da quattro campionati consecutivi di Serie B. Questione di progetti, gestione e organizzazione del club. Direttori sportivi, allenatori e calciatori sono un contorno costretti ad adeguarsi alla superficialità che regna sovrana in Via degli Stadi.

I numeri, dicevamo. È chiaro che l’impresa passa inevitabilmente dalla svolta radicale in trasferta. A cominciare da Como dove ancora una volta i Lupi avranno il sostegno di un migliaio di tifosi circa che andranno a colorare di rossoblù il settore del Sinigaglia riservato agli ospiti. Il Cosenza delle prossime 13 partite di campionato che rimangono, ne giocherà 7 lontano dal Marulla. E qui c’è da sperare che di colpo vengano cancellati tutti i numeri negativi degli ultimi 3 campionati, dove finora sono arrivate in 50 partite soltanto 4 vittorie, 19 pareggi e ben 27 sconfitte. La miseria di 31 punti sui 150 disponibili.

I tre campionati presi in considerazione sono 2020-2021: 3 vittorie, 8 pareggi e 8 sconfitte in 19 partite giocate fuori casa. Campionato 2021-2022: 0 vittorie, 8 pareggi e 11 sconfitte. Stagione in corso: in 12 trasferte 1 sola vittoria (a Benevento alla prima di campionato), 3 pareggi (Ternana, Sudtirol e Cittadella) e ben 8 sconfitte. Numeri disastrosi. Nella speranza che possano essere invertiti. Già da Como…

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Stannuniscialamucumulannuprima
Stannuniscialamucumulannuprima
3 anni fa

Svoltiamo alla prossima!

Antonio
Antonio
3 anni fa

Francesco, perché a Guarascio lo chiamate in tanti il lamentino? Se un cosentino si trasferisce per lavoro a Roma o a Milano diventa automaticamente romano o milanese? Si può contestare il presidente senza per questo vergognarsi che egli sia cosentino (esattamente di Parenti). Viene usata la parola lamentino in modo quasi dispregiativo come se i lamentini fossero una razza inferiore. Lui ha tantissime colpe ma potrebbe darsi pure che non ha abbastanza risorse economiche. In tal caso ha il dovere di vendere ma fino ad ora non si è visto nessun altro imprenfitore che pubblicamente si è esposto dicendo di voler comprare la squadra. Forse il suo più grave errore fino ad ora, è stato quello di fidarsi di persone non abbastanza esperte nel mondo del calcio.

Luigi wolf
Luigi wolf
3 anni fa
Reply to  Antonio

Appunto unu intelligente cambia staff se si rende conto che è tuttu nu vuammicu… Ma Guarascio insiste…

Massimo
Massimo
3 anni fa

Cominciamo a darle giù dure contro la società: alla buon’ora.
Il Cosenza è l’esempio di come non si deve fare calcio. Aggiungerei : di come non si deve fare imprenditoria.
GUARASCIO VATTENE PER SEMPRE

Carlo
Carlo
3 anni fa
Reply to  Massimo

Anche la tifoseria di come non bisogna essere perché se ami la propria squadra si sta vicino SEMPRE e COMUNQUE

Luigi wolf
Luigi wolf
3 anni fa
Reply to  Carlo

Vai là

Marcello
Marcello
3 anni fa

Oggi siamo pronti per un’altra soddisfazione della gestione Guarascio:
Un’altra SCONFITTA

Stannuniscialamucumulannuprima
Stannuniscialamucumulannuprima
3 anni fa

“Passa palla”: una buona circolazione di palla è effettivamente fondamentale per arrivare al tiro!

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