Dopo aver indossato la maglia rossoblu da calciatore e intrapreso la carriera da dirigente, l’ex azzurro ritrova i Lupi da avversario nelle vesti da collaboratore tecnico. L’ultima volta finì tra le polemiche
L’ultima volta che Stefano Fiore ha incrociato il Cosenza sulla sua strada è datato 9 dicembre 2019. Si giocava al Curi di Perugia, l’ex talento della Primavera era entrato nello staff di Massimo Oddo e finì nel mirino dei tifosi rossoblu dopo aver abbracciato Pietro Iemmelo autore del gol che sbloccò la partita.
L’attaccante nativo di Catanzaro festeggiò come al solito mimando l’aquila, simbolo degli acerrimi rivali dei supporters silani, e subito andò ad abbracciare proprio l’ex rossoblu. Fu la parole fine alla storia d’amore tra i Lupi e il ragazzo di Villaggio Europa. Una storia iniziata agli inizi degli anni 90 nel settore giovanile, un titolo nazionale Berretti vinto, l’esordio in prima squadra, l’assist a Gigi Marulla che regalò la salvezza contro il Cesena e il passaggio in Serie A a Parma.
Nel suo palmares 2 Coppe Uefa, 1 Supercoppa Europea, 2 Coppe Italia e poi i Giochi del Mediterraneo e la finale di Euro 2000 con la maglia azzurra. Nel 2009 il ritorno a “casa” in Lega Pro, due stagioni tra alti e bassi e il fallimento nell’estate del 2011 che segna l’inizio di una vita calcistica.
Appesi gli scarpini al chiodo insieme al fido Aristide Leonetti diventa il responsabile dell’area tecnica rossoblu in Serie D. Come gli altri direttori sportivi transitati da Cosenza, Fiore vive due anni piuttosto burrascosi con l’attuale proprietario del club. Il suo addio a Cosenza coincide con la fine della breve carriera dirigenziale. Una breve parentesi da opinionista in Tv, l’amore per il Padel e dal 2019 l’ingresso nello staff di Massimo Oddo. Al fianco dell’ex terzino azzurro ha vissuto le sfortunate esperienza sia col Perugia che col Pescara e adesso il passaggio alla Spal.
Domenica per la prima volta ci sarà il suo ritorno al Marulla. L’ultima volta finì tra le lacrime dopo l’eliminazione ai calci di rigore contro la Casertana nei playoff di Serie D. Adesso una sfida salvezza che può cambiare la stagione. Della Spal ma soprattutto del Cosenza.



Essere contro una piccola luce di Cosenza e Calabria assurdo
Professionista non mercenario
Forse avete dimenticato come è stata ricambiata la sua disponibilità verso Cosenza e Guarascio! Quello si che è stato uno sgarbo indimenticabile…il primo di una serie guarascese che non si ferma più!
onore e gratitudine a stefano fiore..ma ora avversario..quindi mi raccomando..vai con la terza retrocessione di fila.
Ha esultato sportivamente ad un gol della squadra per cui lavora… è sport! ….. mica ha fatto un gestaccio o cose simili…. Per il resto dobbiamo ricordarci che ha onorato la città in tanti modi. Dovremmo accoglierlo da cosentino quale è e basta