Il ricordo dell’ex attaccante Marco Negri in una intervista a La Gazzetta dello Sport sulla bandiera dei Lupi che avrebbe compiuto 60 anni proprio il 20 aprile
Marco Negri e Gigi Marulla. Un rapporto speciale tra i due attaccanti che con la maglia del Cosenza hanno trascorso due stagioni assieme. Una indimenticabile, come ha ricordato lo stesso ex bomber dei Lupi in una intervista a La Gazzetta dello Sport pubblicata sull’edizione Sicilia&Calabria. Proprio nel giorno in cui, il 20 aprile, l’ex Tamburino di Stilo avrebbe compiuto 60 anni.
“Tristezza da una parte, per l’atroce destino che è stato un graffio alla vita. Ma anche il grande piacere di averci giocato assieme. Con le sue caratteristiche, oggi giocherebbe a occhi chiusi in Serie A in squadre tipo Fiorentina, Bologna o Atalanta. Un ragazzo eccezionale che amava la maglia che indossava. Un esempio per tutti. Era il leader silenzioso, ti faceva vedere come ci si comportava durante gli allenamenti”.
Marco Negri ha poi aggiunto. “Gigi è stato un tassello importantissimo della mia carriera. Mi reputo estremamente fortunato di avere avuto l’opportunità di essere cresciuto al suo fianco. I tifosi del Cosenza non rivedranno mai un altro Marulla, perché era unico”.
Sulla rosea Negri ha anche aperto il libro dei ricordi belli. Campionato di Serie B 1994-1995. “L’intera stagione con Zaccheroni, dal primo all’ultimo giorno: la X sul calendario, l’inizio scoppiettante e il meno 9 inclassifica. Fatti che hanno contribuito a costruire un legame ancora più forte rispetto agli episodi o aneddoti. Che ce ne sarebbero tanti da raccontare, e immagino Gigi quanto riderebbe. Nella mia carriera rimane il fiore all’occhiello, per legami e obiettivi personali”.



La cosa è diversa non ci sono più Gigi Marulla
D’accordissimo egregio Marco.
Due Grandi!!! Ma il rimpianto sta che.. pur avendo Avuto Calciatori di gran prestigio, l’ agognata A non è mai arrivata! È oggi non si vede nemmeno il lumicino!!! Bah….prima o poi Arriverà!!
Bellissima foto due grandi lupi
Un uomo un calciatore
e un campione
che ha amato veramente
ogni centimetro di questa città…
ma sopratutto che ha amato
sempre tutti i cosentini…
con la sua morte poi sono arrivati
i soliti sciacalli e i soliti vermi…
interessati solo al dio delle cose
e del denaro…
Giorgio Piccolo
Due grandissimi lupi . Rimarrete sempre nei cuori grazie mille.
Ma per favore i nostri giocatori sono forti e in più non dimentichiamoci di Caso
non è che un comprensibile momento di commozione sia un crimine, non è il Caso (si fa per dire ) di paragoni. Bello averli avuti nel nostro cosenza.
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