Bortolo Mutti e il Cosenza: questioen di cuore. Due parentesi che hanno lasciato il segno, un legame forte con la città e la squadra rossoblù: “122 panchine in due diverse parentesi, la prima nel 1995-1996; poi dal 1999 al 2001. Sempre in Serie B”. Lo ricorda La Gazzetta dello Sport, edizione Sicilia&Calabria.
“E proprio nel suo ultimo campionato in rossoblù (2000-2001, ndr) si accarezzò per un lungo periodo il sogno della Serie A. Tutto cominciò grazie a un inizio sprint con 6 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte nelle prime 9 giornate. Un bottino di 19 punti, che rimane il miglior risultato di sempre. Ed è anche l’unica squadra ad avere fatto meglio di quella attuale (14 punti, sempre in 9 partite)”. Si legge ancora sulla rosea.
“L’ho visto in televisione: una bella realtà. I playoff? È un Cosenza – dice Mutti alla Gazzetta dello Sport – che deve continuare a credere nelle proprie potenzialità. Giocare le partite senza fare calcoli e senza guardare la classifica, solo così non avrà mai paura. Come al solito lì arrivano sempre giovani interessanti: Zuccon è davvero bravo. Però a me dà l’impressione di essere un collettivo forte”.



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Forza Calabria
Grande Bortolo uno dei Lupi Silani 👍👏👏👏
Da Cosenza sono passati grandi Allenatori
Mutti non è uno che parla a caso…
Vedere oggi certi allenatori a Cosenza..dopo aver avuto Tecnici di Questo calibro, Mutti e Compianto Di Marzio, mi fa Tornare più giovane, un Ultrà, è mi fa pensare che Grandi Uomini e allenatori così non li vedremo più a Cosenza!!!
Il
Mi ritrovo nelle parole di Mutti si la aquadra gioca all’unisono e aggiungerei tra loro sono legati come una pigna
Grandi e indimenticabili
💖