Cosenza, l’amarezza del derby non cancelli l’ottimo inizio

Perdere la partita più attesa dell’anno è difficile da mandare giù, però i rossoblù hanno una identità, gravitano in zona playoff e lontani dalla parte bassa della classifica

I percorsi di crescita chiedono tempo e il Cosenza quest’anno ha deciso di svoltare. Ed è chiaro che i risultati determinano prospettive e giudizi. Senza mettersi le fette di prosciutto davanti agli occhi, il k.o. nel derby ha fatto sì che sul banco degli imputati finisse l’allenatore Caserta. Il quale, sia chiaro, tatticamente è stato imbrigliato da Vivarini e ne ha pagato le conseguenze.

L’integralismo non paga? Punti vista. Occorre razionalità anche nel giudicare una sconfitta e magari approfondire sulle scelte dei singoli, che apre verso altri scenari. Ma la squadra è stata costruita per dare al Cosenza una identità ben precisa: giocare sempre le partite, qualsiasi sia l’avversario. E in questo Caserta ha dimostrato coraggio: anche a Catanzaro se l’è giocata. Stavolta il pallino del gioco attraverso il possesso palla evidentemente non ha pagato.

Alla base c’è un progetto che può essere migliorato. Considerato che i risultati stanno dalla parte dell’allenatore: 9° posto in classifica con la zona playoff a un tiro di schioppo (-3) e soprattutto la zona pericolo (playout) al momento lontana 6 punti. Che poi era l’obiettivo dichiarato dal direttore sportivo Gemmi a inizio stagione: “Anche mezzo centimetro in più rispetto allo scorso anno”. Che, tradotto in soldoni, significa salvezza diretta anche con il sestultimo posto.

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sempre e ovunque cosenza
sempre e ovunque cosenza
2 anni fa

forza cosenza…le chiacchere stanno a zero.

conigli giallorossi
conigli giallorossi
2 anni fa

analisi condivisibile pienamente.dovremmo ricordare gli ultimi campionati per capire dove siamo e cosa si sta cercando di costruire. invece di puntare il dito contro società,allenatore e giocatori, pensiamo all’ambiente: non c’è senso di appartenenza, allo stadio ci va uno zoccolo duro di veri tifosi che oscilla tra i 3500 e i 5000, gli altri sono “occasionali”, intendendo per tali coloro che tifano per altre squadre, non “sentono” la maglia e vengono allo stadio solo se non gioca in tv la loro amata juve, o l’inter o il milan.Domenica, dopo la sconfitta, nella chat dei miei amici del fantacalcio, tutti quindi appassionati, si parlava esclusivamente e appassionatamente delle grandi squadre di serie a, solo un minimo accenno al 2-0 subito. questi siamo.non abbiamo il senso di appartenenza che si costruisce nei decenni e che a cosenza abbiamo in 5, massimo 10mila.correggetemi se sbaglio, mi piacerebbe essere smentito, dai fatti però.saluti

Cosenza Libera
Cosenza Libera
2 anni fa

Tutto quello che si costruisce si smantella puntualmente l’anno dopo. I tifosi sono solo vittime!

Carlo
Carlo
2 anni fa
Reply to  Cosenza Libera

Ma se ci sono tifosi che manderebbero via Caserta!!!😤a Cosenza non si può mai pensare che un allenatore ha bisogna di lavorare più possibile con una squadra!!! Bisogna sempre cambiare due allenatori ogni anno!!!! Ma spero che Caserta e Questa squadra possa andare avanti per molto tempo forza lupi 🐺

conigli giallorossi
conigli giallorossi
2 anni fa

parlò l’occasionale tifoso della juventus

Cosenza Libera
Cosenza Libera
2 anni fa

Il derby è la partita punto! Caserta fuori dalle 🏐

Marco B
Marco B
2 anni fa
Reply to  Cosenza Libera

Guardati il tennis che ultimamente va di moda….

Carlo
Carlo
2 anni fa
Reply to  Cosenza Libera

Vai tifare Viali all’Ascoli😂😂all’Ascoli ops l’hanno già esonerato il genio😂😂

sempre e ovunque cosenza
sempre e ovunque cosenza
2 anni fa
Reply to  Cosenza Libera

ma va’ zappa tu…viali..bisoli…cosmi…dionigi…ecc.

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