Il Cosenza per la prima volta in campionato mette in fila quattro risultati utili consecutivi grazie all’1-1 con il Modena. Prima del pareggio del Braglia erano arrivate le vittorie con Venezia (4-2) e Südtirol (1-0), il pareggio (1-1) beffa con il Pisa. La precedente serie positiva non era andata oltre le tre partita tra il 28 ottobre e l’11 novembre 2023: pareggi con Spezia (0-0) e FeralpiSalò (1-1), vittoria con la Reggiana (2-0).
Un altro passo in avanti verso la salvezza, dunque. Tornare a casa con un punto d’oro era l’obiettivo minimo alla vigilia, contro un avversario di spessore nonostante le assenze. Caserta chiedeva principalmente continuità: di prestazione, che c’è stata, e ovviamente di risultati. Rimane un po’ di amaro in bocca, e capire come sarebbe finita se quattro minuti dopo il pareggio di Tutino, il portiere degli emiliani Seculin non avesse sfoderato il gesto atletico del giorno sul chirurgico mancino al volo di Marras dal limite dell’area.
Un pareggio che porta in dote il primo gol in trasferta della stagione di Gennaro Tutino, sempre più l’unico “vero” Tesoro di Alarico del Cosenza. E di Cosenza. Perché gira e rigira la terra dei Bruzi è sempre stata la casa di Genny, sin da quel campionato di Serie C 2017-2018 che avrebbe poi portato all’apoteosi di Pescara. Una città, uno stadio che evidentemente lascia tracce indelebili nella storia dei Lupi: te lo ricordi Marulla? Basta citare il 26 giugno 1991, che fa il paio con il 16 giugno 2018.
Il gol del Braglia, che il destino ha voluto lo segnasse sotto il settore ospiti, ha un altro significato importante per Tutino: per la seconda volta ha tagliato il traguardo della doppia cifra con la maglia del Cosenza in Serie B. Impresa che nell’ultra centenaria storia rossoblù era riuscita soltanto a Gigi Marulla, bomber mai dimenticato che proprio nella città dei Bruzi ha seminato amore in ogni suo angolo, oltre che sul manto erboso di Via degli Stadi.
Dunque: il Tamburino di Stilo aveva segnato 15 reti nella Serie B 1990-1991 e 10 in quella successiva 1991-1992. Per il momento Gennaro è a quota 10, con davanti altre 14 giornate di campionato, così com’era accaduto nella Serie B 2018-2019 quando chiuse con 10 gol. E attenzione, perché la storia è già pronta a scrivere un’altra pagina: le 100 presenze totali di Tutino con la maglia dei Lupi. Dopo la partita di sabato con il Modena la casella delle statistiche segna 98, il traguardo è dietro l’angolo.
Il napoletano che gioca con la maglia numero 9, la stessa che indossava il reggino di Stilo. Non solo gol, ma un legame forte con Cosenza. La città del Tesoro di Alarico…



Tutino e’ il nostro portafortuna ormai entrato nella storia del Cosenza e chissà sarà proprio lui a farci trovare, un giorno, il tesoro della “Serie A”.
certi scienzaTi..cercavano il tesoro di alarico nel crati….SVEGLIA E AL SAN VITO GIGI MARULLA…RE GENNARO TUTINO,SEGNA PER NOI E LE CURVE E TRIBUNE SI INNAMORANO…JAMU LUPI
Ieri contro un Modena Rabberciato…gli mancavano ben 6 titolari… probabilmente con un po’ più di coraggio a mezz’ora dalla fine inserendo Antonucci e Canotto che avrebbero potuto dare lo strappo decisivo si poteva anche vincerla…ero allo stadio e posso dire con certezza di avere avuto questa sensazione..ma se il coraggio ti viene solo quando stai per essere esonerato caro Caserta tanta strada non ne faremo… ricordiamoci che se avessimo vinto contro il Pisa avremmo un punto in più oggi…cosa significa? Che i pareggi con i tre punti sono mezze sconfitte…e in alcune partite Bisogna Osare…come ieri a mezz’ora dalla fine…
Sei sicuro che con Antonucci e Canotto avremmo vinto? Magari la squadra sarebbe stata meno equilibrata e avremmo preso un altro gol perdendo. Canotto non ha il ritmo partita e Antonucci deve ancora integrarsi, visto che col Pisa non e’ che sia stato incisivo, Caserta sa le loro condizioni e quando farli giocare.
Grandissimo Gennarino!!
Preside’ Gennaro va aquistato e’ bravo, un trascinatore ed un vero Lupo!!!
Dispiace ma siete in errore: nel campionato 62 63 il nostro centrattacco Agide Lenzi segnò 11 reti, dopo averne segnate 9 l’anno precedente.
Ed Agide Lenzi le 10 reti le aveva segnate anche nel campionato 61 62, eccome. Ma il famigerato arbitro Rebuffo ci fece annullare la vittoria col Modena per 2-1, inventando di essere stato colpito da un calcinaccio ad un piede, cosa non vera, infatti si fece ingessare l’altro piede.
ne segno 9..ma uno fu revocato per la perdita a tavolino contro il modena..quindi sono 8.
Agide Lenzi segnò 8 reti nel campionato di Serie B 1961-1962, così riportano i dati statistici. E ne segnò 10 (alcuni ne riportano 11 con una presenza in più) nel campionato di Serie B 1962-1963. Per cui come risulta dagli archivi la doppia cifra l’ha raggiunta in un solo campionato di Serie B. L’articolo in questione parla di calciatori che per due campionati di Serie B hanno centrato la doppia cifra.
campo.61/62,e’ vero,ne segno 8…anzi 9,ma gli fu tolto perche’ cs-modena-fu’ 0-2 ”invece sul campo 2-1 per i lupi”a tavolino.e bravo a leone sai pure le statistiche..un mito,pero’ cacci a i tagliaturi supra u sito..gracias
6263..segno 11 gol.
6263..segno 11 reti,giusto…il 6162 segno 9 reti,..ma uno gli fu’ tolto..perche’ la partita era contro il modena e vinse a tavolino 0-2…ok????
Bravo tutino… L’unico
Con 1 allenatore capace saremmo a lottare per la A ) abbiate il coraggio di dirlo chiaro🤷🏽♂️
Vero
E Chi è l’allenatore capace ?Diciamo anche con chiarezza, che se non si ha la pazienza di fare un gruppo che con un po’ di programmazione dia continuità ad un mi minimo di progetto, non andremo mai da nessuna parte . In 5 anni penso che abbiamo avuto 7 allenatori. Un’orchestra non suonerà mai meglio se cambi direttore ad ogni concerto , mettiamocelo in testa. Negli ultimi campionati nn siamo mai stati come adesso fuori dalla zona retrocessione dalla prima giornata . C’è da ritoccare senz’altro qualche pedina il prossimo anno , ma abbiamo una base è un gruppo . Inoltre, stai tranquillo he forse sarà lo stesso Caserta a nn essere più interessato a fine stagione . Pensiamo di essere una piazza competente , ma al netto di qualche migliaio di veri tifosi , nei fatti ci riveliamo pressapochisti e volubili ad ogni partita he nn vada come ci si aspettava .
Lo sai quante volte siamo stati in vantaggio in casa e poi abbiamo perso o pareggiato le partite…………se in difesa fanno errori da principianti è giustamente colpa dell’allenatore…………e va be!
Ben detto ! due errori di Camporese : Pisa in casa e Modena ci hanno tolto il gusto della vittoria . In campo vanno i calciatori nn gli allenatori. Testa bassa e pedalare. Forza lupi
Poi ci lamentiamo se gli allenatori a fine stagione se ne vanno da Cosenza dopo averli massacrati con termini tipo “sei un incapace” ecc. ecc. e poi li chiamiamo pure traditori come successo con Viali. Guarda che gli allenatori leggono i commenti. Se avesse fatto alcuni cambi, magari mettendo in campo Canotto e Antonucci, magari la squadra sarebbe stata meno equilibrata e se avessimo perso, avremmo detto che non doveva fare i cambi e quindi comunque “un incapace”. Come la giri e la volti sempre la stessa minestra e noi tifosi non impariamo mai e fare solo i tifosi.