Cosenza in B, le parole di Occhiuto: “Le regole esistono e vanno rispettate”

Il sindaco interviene sulla possibile riammissione dei rossoblù in Serie B, la cui richiesta è stata già formalizzata dal club. E risponde al collega di Verona

Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza, a seguito degli ultimi avvenimenti che stanno alimentando le speranze per la riammissione del Cosenza calcio in serie B (la richiesta è stata già formalizzata dalla società) è intervenuto sulla situazione complessiva e ha espresso in una dichiarazione il suo punto di vista. “Le motivazioni pubblicate dal Consiglio federale e che vedono, al momento, escluso il Chievo Verona dalla possibilità di disputare il prossimo campionato di Serie B – sottolinea il primo cittadino bruzio – riferiscono di alcune irregolarità, di carattere fiscale, che rendono questa decisione sì appellabile, ma fondata sul mancato rispetto di quelle regole che stanno a base dei regolamenti federali, in particolare, secondo quanto riferito dalla Covisoc, dei criteri legali ed economico-finanziari dai quali non si può prescindere per ottenere l’ammissione al campionato”.

“Questa inottemperanza della società del Chievo  aggiunge Occhiuto – rappresenta un notevole vulnus sulla sua prossima partecipazione al campionato cadetto e la circostanza, da un punto di vista sportivo, non può che dispiacerci, attesi, tra l’altro, i buoni rapporti che legano Cosenza e Chievo, anche in ragione della militanza nella squadra scaligera dell’ex calciatore del Cosenza e cosentino doc, Luca Garritano, che due stagioni fa, grazie ad una sua rete provvidenziale, segnata negli ultimi istanti della partita che il Chievo disputò con il Pescara, consentì la permanenza in serie B del Cosenza, in uno di quegli strani scherzi del destino che rendono il gioco del calcio sempre imprevedibile ed affascinante”.

“Allo stesso modo – prosegue Mario Occhiuto – comprendiamo l’iniziativa del collega Sindaco di Verona, Federico Sboarina, che ha preso pubblicamente posizione al fianco del Chievo auspicando un ribaltamento, in sede di collegio di garanzia, del verdetto federale. Sento, però, di dover esprimere più di una perplessità sulla eventualità di una decisione che possa rovesciare quanto è stato già espresso. E lo dico unicamente perché ritengo che se esistono delle regole precise e chiare e se è giusto pretenderne il rispetto, non si può né ignorarle, né modificarle in corso d’opera. Attendiamo speranzosi le decisioni degli organi competenti nei confronti dei quali nutriamo il massimo della fiducia”.

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53 Commenti
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Ettore
5 anni fa

La B con chi giochiamo ?????Garga barraccaru

TAGLIATURI NKAKVMT
5 anni fa

Tutti cozzolari siti…. Poi tutti a festeggiare e aru campo cu l’abbonamento!!!!! I piecuruniiiiiii….. Dove sono i VERI tifosi?????

Valerio
5 anni fa

È meglio che sta zitto

Claudio
5 anni fa

Occhiuto ha detto benissimo perché e sottointeso il debito del Chievo che cresce da sempre… ma il sindaco di Verona ha dimenticato o fa finta e spera ancora nella befana! Basta!!!!

andrea
5 anni fa
Reply to  Claudio

VERGOGNA A VERONA

La cosa più strana a Verona che nessun giornalista (giornalaio) ha mai messo in luce i debiti folli del Chievo.
I bilanci sono pubblici ed un giornalista serio se li dovrebbe andare a leggere.
Come si fa a non pagare / rateizzare i debiti tributari per 24 mln ? E questo per finanziare un gioco marcio come il calcio.
Non pagare 3,5 mln al Comune sempre alle prese con problemi di sopravvivenza dei concittadini meno fortunati.
Ed i giornalai a parlare di Semper , Canotto Garritano….. la serie A….
Il Chievo negli ultimi 3 anni ha incassato 75 mln di diritti e realizzato 15/20 mln di plusvalenze.
Ma anzichè pagare i debiti ( e le tasse ) ha preferito il gioco d’azzardo folle, credendo forse di essere furbo (ma il Deus è stato Sartori, senza di lui il Chievo non sarebbe esistito).
Ora dovremmo lamentarci che a Roma ce l’hanno col povero Chievo ????
Perchè voi giornalisti non avete messo in luce un processo, quello di Forlì/Cesena che ha scoperchiato un modo di fare imbarazzante. La Gdf ha scritto tutto. Andatevi a leggere le carte e cercate di dare informazioni corrette.
E quella sarebbe la favola Chievo.

SPECIAL ONE
5 anni fa

Se dovessero fare rispettare le leggi, u primu a ji in galera si tu…cu Campedelli a braccetto…

Mava
5 anni fa

IMPORTANTE!!!!
Comunque lo stato ha deciso di fare assistenzialismo calcistico al meridione, tutte del nord le squadre di A, tranne due Napoli e Cagliari. Inoltre Milano, Verona e Torino hanno troppe squadre importanti… Ci sono poche squadre decenti al sud solo Napoli e Cagliari, quindi si attiverà a togliere la meritocrazia e a inserire l’assistenzialismo calcistico

Paolo
5 anni fa
Reply to  Mava

I denari e la popolazione sta a nord, la sola lomabrdia fa 11 milioni di abitanti, come tutto lo stato greco. La calabria intera ne fa 2,5. Come si può paragonare il sud con il nord?

Valerio
5 anni fa
Reply to  Paolo

Magari 2,5 milioni non siamo nemmeno 1,9

Luxor
5 anni fa

A proposito dell’influenza esercitata dalla politica nel calcio

https://labandierarossoblu.wordpress.com/2021/07/18/pantano-calcio-non-giocato/

Mava
5 anni fa

Comunque lo stato ha deciso di fare assistenzialismo calcistico al meridione, tutte del nord le squadre di A, tranne due Napoli e Cagliari,. Milano, Verona e Torino hanno troppe squadre importanti… Ci sono poche squadre decenti al sud solo Napoli e Cagliari, quindi si attiverà a togliere la meritocrazia e a inserire l’assistenzialismo calcistico

Paolo
5 anni fa
Reply to  Mava

I denari e la popolazione sta a nord, la sola lomabrdia fa 11 milioni di abitanti, come tutto lo stato greco. La calabria intera ne fa 2,5. Come si può paragonare il sud con il nord?

Matteo
5 anni fa

Se fanno qualcosa al chievo è scandaloso:
Che cos’è successo al Chievo? Come mai rischia di non essere nemmeno ammesso campionato di serie B dopo aver sfiorato la promozione in serie A? Molti se lo chiedono. E non è facile penetrare e comprendere i meccanismi regolamentari e finanziari di un mondo, quello della Federazione Italiana Gioco Calcio, che ha meccanismi e regole autonomi. Cerchiamo di semplificare.

La Federazione Italiana Gioco Calcio ammette le società ai rispettivi campionati ove i loro bilanci abbiano superato il vaglio della Covisoc, organo tecnico deputato al monitoraggio della loro situazione economico-finanziaria. Un giudizio negativo di quest’ultimo comporta l’esclusione dall’iscrizione al campionato. L’unico rimedio dell’esclusa sta nel ricorrere al Consiglio Federale della Ficg. Per il Chievo c’è stata la bocciatura della Covisoc, seguita dalla conferma dell’esclusione da parte del Consiglio Federale.
Il motivo sta nel fatto che il Chievo, come del resto molte altre società di calcio, al momento del ricevimento di un avviso bonario che avverte del mancato pagamento e che la nostra legislazione tributaria permette, ha omesso di pagare l’IVA alla scadenza ordinaria già da un po’ di anni rinviando il suo effettivo versamento, mediante rateizzazione in cinque anni. Questo meccanismo è un artificio che consente alle società di respirare in situazioni di tensione finanziaria, a fronte di un relativo aggravio, interessi e sanzioni ridotte ad un terzo. Tutto questo si è interrotto nell’ultimo anno perché il Chievo, ma non solo il Chievo, non è riuscito a pagare alcune rate, complice, tra le altre, la mancanza diegli incassi delle partite chiuse al pubblico nel 2020 e 2021. Ciò lo ha fatto decadere dai benefici concessi per gli avvisi bonari. A quanto pare però via Galvani ha gli stipendi e i contributi tutti pagati ed in ordine.
La Covisoc ha chiesto che per questi debiti Iva ci sia un nuovo piano di rateizzazione del pagamento, che però è tecnicamente impossibile in quanto l’Agenzia delle Entrate avrebbe dovuto emettere una cartella di pagamento con sanzioni piene e definito un nuovo piano di rateizzazione, in presenza di norme che hanno sospeso l’attività di emissione delle cartelle esattoriali dapprima fino al 30 giugno 2021 e ora al 30 agosto.
Per la società di Campedelli era quindi materialmente impossibile avere il piano di rientro richiesto dalla Covisoc e dal Consiglio Federale della Figc poiché manca l’atto dell’Agenzia delle Entrate. La domanda è spontanea: come faceva Campedelli a organizzare il pagamento del debito se non aveva ricevuto la cartella del pagamento dall’Agenzia delle Entrate? Per queste questioni Franz Kafka alla fine dell’800, aveva già espresso il proprio parere ed ora, a più di cento anni di distanza, siamo ancora nei suoi pensieri.
Di questo, i primi due gradi di giudizio della Figc non hanno tenuto conto. Si sono limitati a prendere atto del debito scaduto e del fatto che non esiste alcun piano di rientro, considerando il debito non onorato e la società inadempiente. Questa la storia. Ora Il Chievo ha tempo fino a tutto lunedì per far valere le sue buone ragioni presso il Comitato di garanzia del Coni, cioè il livello di terza e ultima istanza. Se il ricorso non dovesse essere accolto la squadra della Diga sarebbe esclusa definitivamente dal Campionato di serie B con tutta una cascata di conseguenze facilmente intuibili.

Resta però il fatto che sarebbe grave che una società con cento anni di storia venisse colpita per una distonia fra la legislazione ordinaria e le regole della Figc. Qui non si tratta di tenere all’Hellas o al Chievo. Anche perché questioni del genere non sono esclusiva del Chievo. E a buon intenditor poche parole..

Salvatore
5 anni fa
Reply to  Matteo

Se il Coni assolve il Chievo si crea un precedente, poi tutti possono fare lo stesso tanto poi alla fine non succede nulla. Se poi ci sono due pesi e due misure….

Paolo
5 anni fa
Reply to  Matteo

A malincuore devo dare ragione a Matteo. Da una parte godo se il Chievo verrà fatto fallire come fecero con Palermo, Cosenza , Napoli etc etc. Ma dobbiamo essere realisti, do molti anni di presendenza Guatascio il Cosenza non ha niente in mano, no ha giocatori, non ha strutture, centro sportivo, giovanili, società. Il presidente non ha costrito niente nel tempo. Ogni anni bisogna rifarere la squadra valorizzando giovani di altre squadre. Il clCosenza di Guarascio è una società con i piedi di argilla, senza fondamenta solide da cui ripartire. Meglio ricominciare da capo ma con un altra società

andrea
5 anni fa
Reply to  Matteo

Stai raccontando menzogne.
Il Chievo ha incassato 75 mln di diritti negli ultimi 3 anni ma anzichè pagare i debiti (24 mln di Iva, 5 mln per una qustione Irap su plusvalenze, 3,5 mln di affitti al Comune) ha giocato d’azzardo sperando di restare/tornare in serie A. ha fallito l’obbiettivo sportivo ed ora fallisce ovviamente.
Oltre a ciò un sequestro della GDF da 4 mln per la questione plusvalenze, fallimento Cesena ed inibizione a Campedelli..
E’ normale finanziarsi con l’Erario ???
Il Chievo doveva continuare a pagare le rate; altrimenti aveva il tempo di richiedere una nuova rateazione senza aspettare l’ultimo giorno. Bastava recarsi in Agenzia.
Stanno solo bleffandio avendo debiti per 40 mln e l’anno prossimo avranno ricavi da 2 o 3 mln con costi almeno doppi.
Hanno studiato una strategia furbesca per poter dire che la colpa è degli altri.

andrea
5 anni fa
Reply to  Matteo

La cosa più strana a Verona che nessun giornalista (giornalaio) ha mai messo in luce i debiti folli del Chievo.
I bilanci sono pubblici ed un giornalista serio se li dovrebbe andare a leggere.
Come si fa a non pagare / rateizzare i debiti tributari per 24 mln ? E questo per finanziare un gioco marcio come il calcio.
Non pagare 3,5 mln al Comune sempre alle prese con problemi di sopravvivenza dei concittadini meno fortunati.
Ed i giornalai a parlare di Semper , Canotto Garritano….. la serie A….
Il Chievo negli ultimi 3 anni ha incassato 75 mln di diritti e realizzato 15/20 mln di plusvalenze.
Ma anzichè pagare i debiti ( e le tasse ) ha preferito il gioco d’azzardo folle, credendo forse di essere furbo (ma il Deus è stato Sartori, senza di lui il Chievo non sarebbe esistito).
Ora dovremmo lamentarci che a Roma ce l’hanno col povero Chievo ????
Perchè voi giornalisti non avete messo in luce un processo, quello di Forlì/Cesena che ha scoperchiato un modo di fare imbarazzante. La Gdf ha scritto tutto. Andatevi a leggere le carte e cercate di dare informazioni corrette.
E quella sarebbe la favola Chievo.

Pandoro
5 anni fa
Reply to  Matteo

Ma finitela con questi copia e incolla siete ridicoli. Potete portare qua tutte le opinioni sconclusionate di altri giornalisti polentoni invece di pensare con la vostra testa ma la verità oramai è quella: siamo in B

Gildo
5 anni fa

Guaglio ami di a realtà e vero certe critiche u Nami fa finta i nente accettamuli grazie anche alle politiche sbagliate i problemi lavimu però sempre e solo forza lupi sempre noi vogliamo bene al cosenza

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