I gol, le lacrime, l’attaccamento al Cosenza e a Cosenza. C’è tutto per fare di Gennaro Tutino il nuovo simbolo dei Lupi. Il gol salvezza firmato ad Ascoli è stata l’ennesima scintilla che ha fatto esplodere tutto l’amore del popolo rossoblù verso l’attaccante napoletano. Sono giorni che non si chiede altro: il riscatto dal Parma, operazione che, ovviamente, spetta alla proprietà del club di Via degli Stadi.
Cosa farà Eugenio Guarascio? Intanto deve staccare un assegno di oltre due milioni di euro per esercitare il diritto di riscatto dal Parma. E poi andare a depositare il contratto pluriennale con Tutino, i cui accordi sarebbero stati già sottoscritti la scorsa estate quando lo “scugnizzo” ha deciso di riabbracciare la sua gente.
Ma non basta il riscatto di Tutino per sognare in grande. Serve un progetto. E il primo tassello, in una squadra di calcio, è il direttore sportivo. Qui va fatta una premessa d’obbligo: il grande regista, al di là dello sforzo economico sostenuto dal club, dell’operazione che ha riportato Tutino al Cosenza è stato Roberto Gemmi. Un lavoro certosino, non facile ma che alla fine ha fatto ricredere tutti.
Dunque, cosa farà Gemmi? Lui qui a Cosenza sta benissimo, al di là dell’aspetto professionale sta vivendo con grande traposto la parentesi nella città dei bruzi. Dipendesse esclusivamente da lui rimarrebbe al fianco di William Viali, allenatore che ha fortemente voluto nuovamente alla guida della squadra e che un contratto ce l’ha già. Ripartire da Gemmi e Viali, significherebbe che molto probabilmente c’è un progetto sui cui lavorare.
E nel progetto, di sicuro, il primo tassello dovrà essere proprio il riscatto di Tutino dal Parma. Ma anche quello di Mazzocchi dall’Atalanta, considerato che il Cosenza pure in questo caso potrà esercitare il diritto di prelazione anche se il club bergamasco si è tenuto l’opzione del contro riscatto. E poi rinnovare con Meroni e Voca, pilastri di un gruppo che si sta cementando nel tempo. Tasselli imprescindibili che andrebbero ad aggiungersi ai vari Micai, Camporese, Calò e Marras: una base eccezionale su cui realizzare un progetto. Stavolta sì, ambizioso.



Garascio sa perfettamente tutto sul da farsi
Iniziamo con il riscatto di tutino, una cosa per volta
Troppe chiacchiere campate in aria!
Voca oramai e’ in fase calante. Importante rinnovare Meroni ed il prestito di Fontanarosa.
La difesa c e l abbiamo gia con D’ Orazio, Martino , Cimino e Camporese. Basterebbe solo vendere Venturi e Sgarbi per prendere un centrale veloce e forte nell 1 contro 1.
Speriamo, che questa volta ci sia il progetto
Sei rimasto un po’ indietro… 😄
E secondo voi dopo la vetrina delle ultime giornate tutino resta in una squadra di bassa serie b?
Conviene riscattarlo comunque, come dice giustamente Lupo57.
A mio parere, al di là dell’’indiscusso amore per l’ambiente rossoblu, Tutino resterebbe a Cosenza solo con solide garanzie di una squadra che punti alla promozione, ma servirebbe un impegno economico notevole e spetta a Guarascio decidere se e quanto investire (non solo su Tutino).
In alternativa, si potrebbe optare per un’operazione di mero investimento: esercito il diritto di riscatto per guadagnare io sulla rivendita (ovviamente ad una squadra di A). In questo caso dipende molto da Gemmi (ammesso che pure lui resti), il quale deve essere bravo a presentare soluzioni concrete a Guarascio e con la plusvalenza allestire una squadra competitiva.
Diamo tempo
Io penso che abbiamo un grande Presidente. Stiamogli vicino come diceva un tifoso lui non è fesso. Forza Cosenza
Vi siete dimenticati di Dorazio che seppur avanti (e non troppo) con gli anni ha sempre dimostrato,sudando la maglia,di essere il capitano della squadra