Monta sempre di più la protesta contro Guarascio, soprattutto in queste ultime ore dopo che la nuova stagione 2025-2026 è cominciata ufficialmente. Oggi, martedì 1 luglio tutto tace attorno al Cosenza. Riceviamo e pubblichiamo la nota diffusa alla stampa dalla pagina Instagram Meme Cosenza Calcio.
«Da settimane, mesi, anni, viviamo in un limbo fatto di promesse mai mantenute, parole vuote, trattative mai concluse. Ci parlano le varie indiscrezioni di cessione, di futuro, di impegni e serietà. Ma nei fatti, vediamo solo immobilismo, silenzi strategici e un attaccamento patologico al potere. E mentre il tempo passa, la fiducia muore. Un grammo alla volta. Ed è umiliante, ogni giorno, dover guardare una proprietà che sembra non avere alcuna intenzione di mollare, nonostante l’evidente fallimento tecnico, gestionale e relazionale. A rendere tutto ancora più surreale c’è l’assordante silenzio dei canali ufficiali, dove da mesi i commenti sono bloccati, come se zittire il popolo potesse cancellare la realtà. Una pagina social che non dialoga, che non risponde, che censura e chiude: questa è l’immagine perfetta di una gestione che ha smesso di avere coraggio e rispetto. I fatti ci raccontano una verità semplice, cruda e sotto gli occhi di tutti: non avete più nulla da dare».
«E peggio ancora, non volete nemmeno più ascoltare. Avevate promesso una cessione. Avevate dichiarato che sarebbe avvenuta “a brevissimo”. Ma il tempo è scaduto, e nel frattempo tutto tace. O peggio: si muove solo per conservare, per spremere ancora, per portare avanti una lenta agonia che sta distruggendo ogni frammento di passione rimasto. Il rischio di un tracollo, di anni bui, è concreto. Ma ciò non deve spaventare la tifoseria. Perché i cosentini non hanno mai avuto paura del dolore, delle retrocessioni, dei campi di provincia. Quello che ci fa male è vedere questa città ostaggio dell’ambiguità, della mancanza di verità, della censura, della totale assenza di amore autentico per il bene comune. E allora, lo diciamo con rispetto, ma senza filtri: LIBERATE IL COSENZA. Restituiteci il nostro club. Il nostro orgoglio. La nostra casa. E se non volete ascoltare le critiche, almeno abbiate il coraggio di guardarle in faccia».
«Perché nessun blocco dei commenti potrà mai fermare il cuore pulsante di una città. Cosenza non è il vostro giocattolo. Cosenza è identità, è amore, è memoria e non sarete voi a cancellarlo. Per chi c’era, per chi c’è, e per chi ci sarà quando voi non ci sarete più»




Signori, questo non se va..Consamunicci
Ancora parliamo di Guarascio
Solo un cieco non vuol vedere lui agisce come sempre , prima i fatti suoi è poi il Cosenza…..
Va cacciato via se no questo rimarrà la.
GUARASCIO E CARUSO STESSA COSA!
CARUSO SEI COMPLICE DI QUESTO SCEMPIO CLAMOROSO.
VERGOGNA!
Ma come mai,il,signor,Sindaco non interviene,ci,deve togliere lo,stadio noi,ripartiamo della iii categoria
Ma Guarascio non sta facendo niente, niente di niente… Né vuole cantare né vuole portare la croce. Non vuole cedere, non vuole neanche organizzare il prossimo campionato…bu?
GUARASCIO VERGOGNATI!!!!
Complimenti per l’articolo, magnifico!
L’unica risposta possibile è non sottoscrivere un solo abbonamento e disertare lo stadio a tempo indeterminato, qst signore conosce soltanto il linguaggio del denaro.
Se si continua ad insultarlo lui fa spallucce e gode della rabbia e del disagio altrui.
Se invece gli si chiudono i rubinetti la musica può cambiare. Tutti a casa, niente più stadio, mi raccomando !!!!
I rubinetti vuoi chiudergli?? Troppo gentile e delicato, basterebbe na bella paliata e i capidrri vrusciati
Spettacolo 👏👏👏
Quoto la “Bella paliata” tutta la vita. Non sono rimaste altre possibilità
Nulla da aggiungere, sarebbe superfluo. Pieno apprezzamento e condivisione. Un sollecito energico alle istituzioni locali, perché “si diano una mossa”, ché tolgano ogni dubbio di complicità ,attiva o passiva che sia.
Bisogna chiedere aiuto a tutte le altre tifoserie, in tutti gli stadi di serie A striscioni, liberate il Cosenza calcio
Mo ci vo
Questo comunicato pone, tra l’altro, l’ accento su un fatto a mio giudizio molto grave: LA CENSURA, tipica dei regimi dittatoriali. Non solo hai fatto quello che hai fatto, sotto gli occhi di tutti, retrocessione(CON LARGO ANTICIPO inclusa), ma addirittura metti il BAVAGLIO alla tifoseria, METTI UNA SQUALLIDA “MUSERUOLA” : ebbene questo è sinceramente INTOLLERABILE, nel 2025, in un paese, in una città in una provincia CIVILE!
L’ avevo scritto qui tempo fa, ma non ho più trovato il messaggio