La prima ufficiale del Cosenza 2025-2026 ha lasciato già delle certezze. Lontano dalla calura cittadina e nel fresco di Lorica sono emerse chiare ndicazioni: senza ombra di dubbio il direttore sportivo Fabio Lupo e l’allenatore Antonio Buscè sono due pilastri sui quali poggiare una struttura che si sta provando a ricostruire. Dalle macerie.
E non a caso la metafora di Lupo si è poggiata sulla ricostruzione dopo un terremoto. Perché la retrocessione del Cosenza in Serie C, questo è stato: un terremoto. Una traccia sulla quale anche Buscè ha fatto un passaggio rimasto sotto traccia ma che rappresenta uno dei cartelli principali dai quali ripartire per costruire una struttura solida: spesso di ricomincia da zero, si fa tabula rasa, si fanno scelte diverse rispetto a chi ha preso parte a una stagione disastrosa.
Che poi, e qui arrivano le note dolenti, così disastrosa non sarebbe stata secondo il pensiero di Luigi Micheli il quale si sente di essere ancora un consulente di Guarascio. E ha urlato che lui parla e ragiona con la propria testa. E che sarebbe anche un pensionato. Però era lì, seduto in mezzo a difendere l’indifendibile. Certo, Alvini e Delvecchio costruendo alibi su alibi hanno accelerato soltanto il funerale del Cosenza. Perché a causarne la morte, sportivamente parlando ovviamente, sono stati la dottoressa Rita Rachele Scalise e il presidente Eugenio Guarascio. Sulla retrocessione e sul fallimento sportivo c’è la loro firma.
Ecco, a dirla tutta le parole di Micheli in qualche modo hanno fatto rimpiangere i silenzi della proprietà. E soprattutto quelli della Scalise, alla quale si chiede un atto di coraggio: venga in conferenza stampa ad affrontare i giornalisti. Magari ascoltando le sue risposte, si potrebbe anche scoprire il lato positivo di questa ostinazione a non mollare. A rimanere inchiodati alla poltrona, nonostante a fuori di popolo si chiede di andare via.
E l’organizzazione? Annunciare una conferenza stampa di presentazione del direttore sportivo e dell’allenatore, senza la presenza di quest’ultimo arrivato a incontro abbondantemente cominciato è sinonimo di improvvisazione. E di certo non per colpa di Buscè, il quale, giustamente, ha dato l’esempio: prima sul campo con i calciatori, poi a parlare davanti ai giornalisti. Sarebbe bastato posticipare di mezz’ora l’inizio della conferenza stampa. Ma evidentemente il passaggio dal dilettantismo al professionismo non è stato ancora recepito del tutto.



Visto che c’era micheli, venuto per sistemare i conti., perché non è stato chiesto chi ha pignorato il conto corrente e, visto che i soldi sul conto c’erano comunque nonostante i pignoramenti, quali sono i circa 100 pagamenti che sono stati effettuati prima del pagamento dei contributi?
La presentazione della Sagra dell’uva a Donnici è sempre stata più professionale…..
Addetto stampa degno di una rosticceria da asporto……
SOCIETÀ RIDICOLA!!!
I chiari di luna sono quelli che sono e ci mancava pure il nervosetto e antipatico Micheli a metterci la faccia lui al posto di Guarascio per difendere l’indifendibile: se ne stia nelle retrovie ad occuparsi di conti ( ha detto lui che di calcio non ne capisce ) ed evitasse di ricomparire in pubblico a fare lo spadaccino se no ne rischia buffi per la strada…
Continuate con queste critiche dissacranti e vedrete che presto commenterete le partite dei lupi in eccellenza!
W la schiettezza e la sincerità! Ogni tifoseria ha la dirigenza che…si merita! Molti pseudo-tifosi, mentalmente un pò perversi e depravati, confondono il mondo del calcio con quello del….”Grande Fratello”! Al posto di Guarascio avrebbero preferito magari….George Clooney!!!
Ma l’addetto alla comunicazione deve stare davanti alla telecamera o deve spostare l’attenzione sullo staff? Doveva gestire gli interventi dei giornalisti invece di smistare il microfono al tavolo…. Tra l’altro sempre sul cellulare e a ridacchiare… Le comiche davvero …. Ma lassatici sta!
È tutto l ambiente che è di categoria inferiore…ma l anno scorso quante tifoserie sono venute al San Vito più rumorose della nostra….e ve lo dice uno che da sempre frequenta lo stadio e negli anni ottanta alle squadre avversarie tremavano le gambe quando entravano in campo tanta era la bolgia.. ad ogni partita non solo quando c era il derby….sui giornalisti che dire ….spesso sento interventi del livello di quelli che si fanno al bar con gli amici il lunedì mattina
Purtroppo è terribilmente vero! La nostra tifoseria si…emoziona e ricompatta solo nei derby, Il resto conta poco e le conseguenze possono portare persino alla…Alvini-retrocessione! È risaputo infatti il secolare “complesso del Catanzaro”, che è sempre stato corrosivo per i nostri tifosi più mentalmente ..”sciancati”! Ora non si vorrà fare il bis con il Crotone?
Micheli ha voluto dire che pur di andare contro Guarascio, che per me è indifendibile, non si è presa una posizione altrettanto dura nei confronti di Alvini che ha contribuito fortemente al disastro ed i suoi trascorsi dimostrano che è sopravvalutato rispetto ai risultati che riesce a conseguire.
Ottima riflessione!
Bisogna essere sinceri, senza cadere nelle solite bugie ed ipocrisie! Purtroppo, i veri responsabili della retrocessione sono il super-valutato e….”garbato “Alvini, con quella parte di tifoseria perennemente polemica, prevenuta e criticona, che si “accende” soltanto nel derby! Non bisogna dimenticare poi che nell’ultimo campionato di B hanno ottenuto la “salvezza diretta” società come Mantova, Reggiana, Sudtirol e Carrarese, che hanno “speso persino meno del tanto….”vituperato” Guarascio!!!
Forse dimentichi che il -4 non ha comunque inciso su una classifica già ampiamente compromessa! Per non parlare del…”garbato” Alvini, persino glorificato, da quella parte di tifoseria che vive ancora con l”assurdo “complesso del Catanzaro, soltanto per il pareggio nel derby di andata al 108esimo minuto! Salvo poi cacciarlo e denigrarlo, per il proseguo del campionato, dopo averlo “scoperto” come vero “mago” degli…esoneri e…retrocessioni! Modesta disponibilità della società ad investire? Ripeto che tante compagini che hanno “speso” persino meno di noi, hanno tuttavia raggiunto la salvezza diretta!!!
Con il senno del poi, ieri bocciatura totale.
Bravo Valter Leone! Mi sei piaciuto
FINCHÉ GUARASCIO RESTA A COSENZA TUTTI SONO NEMICI E NON RAPPRESENTANO I COSENTINI GUARASCIO NON AMA IL COSENZA E COSENZA ODIA GUARASCIO