Non è solo una partita di calcio. Per il Trapani, la trasferta di Cosenza somiglia più a un’ultima missione, un dentro o fuori dove il destino sportivo si intreccia indissolubilmente con quello legale. La posta in palio è altissima: agganciare quel treno play-out che permetterebbe di mantenere accesa la fiammella della speranza. Alla vigilia, il tecnico Salvatore Aronica non ha usato giri di parole: “Sappiamo che dobbiamo fare risultato pieno,” ha dichiarato l’allenatore granata. “Andremo a Cosenza per giocarci le nostre chance, sperando che la giustizia sportiva martedì ci restituisca qualcosa.”
In un clima di estrema pressione e con un organico composto da molti giovani in difficoltà, Aronica si affida ai calciatori più esperti. Il leader della difesa è Roberto Pirrello, ex Cosenza, chiamato a guidare il reparto arretrato. Insieme a lui, il peso dell’esperienza graverà sulle spalle di capitan Benedetti e sulla classe di Matos e dell’ex Vibonese Balla. Non ci sarà invece il tedesco Winkelmann che aveva già fatto male al Cosenza in questa stagione quando vestiva la maglia del Foggia.
Per il Trapani non esistono calcoli: serve la partita perfetta. Il Cosenza, dal canto suo, punta al terzo posto, rendendo la missione siciliana ancora più impervia. Se i granata riusciranno a uscire dal “Marulla” con l’intero bottino, il martedì di tribunale diventerà il vero spartiacque della stagione.


