Era il 28 maggio 2017: lo stadio Olimpico si fermava per l’ultimo, commovente tributo a Francesco Totti. Quel giorno, tra le lacrime del popolo giallorosso, il “Capitano” si tolse la fascia per consegnarla a un bambino di appena 11 anni del settore giovanile. Quel bambino era Mattia Almaviva. Oggi, a distanza di anni, nella favola romantica non c’è stato il lieto fine sperato.
Crescere con il peso (e l’onore) di essere stato scelto dal numero 10 non è stato un compito semplice. Mattia ha percorso tutta la trafila nel vivaio della Roma, con uno scudetto Under 16, fino ad arrivare alla Primavera, dove ha totalizzato 7 reti in 40 presenze.
Quel passaggio di consegne sulle note de “La vita è bella” rappresentava per i tifosi l’incarnazione del sogno di Totti: una fascia da tramandare di generazione in generazione, un legame indissolubile tra la Roma e i suoi giovani. L’addio alla Capitale della scorsa estate ha chiuso un cerchio emotivo durato oltre un decennio. Ora, per il classe 2006, si aprono le porte del Cosenza.
Per Almaviva rappresenta l’occasione ideale per rilanciarsi, trovare continuità e dimostrare il proprio valore lontano dalla Capitale, portando con sé quel bagaglio di aspettative e sogni che, seppur lontani da Trigoria, non possono interrompersi così presto.



Se era buanu,u davanu a nua?!
Da tutino ad almaviva ,il passo è stato breve
Natru ruvinatu tra i ruvinatiiiii
Un ragazzo molto promettente, ma che purtroppo, molto probabilmente, per interessi del procuratore, si ritrova in un ambiente molto ostile alla sua crescita.
Guarascio e Scalise via da Cosenza
Come si chiamava l’ala destra che in C fece un placcaggio, Corvia? Albino Credidio tu te lo ricordi sicuramente.
L’erede di Totti che la Roma ha svincolato e ora viene a giocare in una squadra che non interessa a nessuno, lecchini esclusi.
Fiducia, d’altronde meglio questa squadra che niente. A meno che non decolli la seconda squadra che dovra’ partire dall’eccellenza ed andare in serie A dopo pochi anni. A proposito chissa’ se ne parlera’ Federica Sciarelli su “chi l’ha visto”. Spero comunque che il Tar ci faccia seguire le partite al San Vito Marulla, altrimenti non mi resta che l’abbonamento a Sky
Sé era un campione non era svincolato e giocava in c lo scarto solo Guarascio lo porta a Cosenza
Se valeva qualcosa lo mandavano in serie C a Cosenza