Di Marzio sul Settore Giovanile: “Cosenza, bisogna investire sui vivai. Con i prestiti non si va avanti”

L’ex celebre tecnico rossoblu, intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni, non nasconde la propria posizione in merito ad un argomento a lui caro: “I giocatori bravi si trovano anche con 50mila dollari…”

Qualche settimana fa, la nostra redazione analizzava in un accurato approfondimento i risultati scadenti del Settore Giovanile cosentino. A tal proposito, si è espresso ai nostri microfoni Gianni Di Marzio, noto talent scout di caratura internazionale: “A Cosenza si deve trovare la persona giusta che coordini il Settore Giovanile. Mi risulta che in città ci siano tante scuole calcio, dunque perché lasciar andare talenti cosentini a fare provini per squadre del Nord?” le significative parole dell’ex mister, che poi continua: “Bisogna comprare i tre/quattro giovani locali più bravi e valorizzarli. La Calabria ha tanti ragazzi bravi, non dobbiamo aspettare che venga fuori il Berardi di turno che è andato a Reggio Emilia per trovare il fratello e improvvisamente è diventato calciatore…”

La Prima Squadra rossoblu attualmente non può contare su una “cantera” cui attingere per lanciare giovani talenti: “Il Cosenza deve lavorare su un vivaio locale. I settori giovanili devono essere dei capitali, bisogna spendere pochi soldi per giocatori dal rendimento sicuro con passaporto comunitario, che siano rilevati da campionati inferiori o, perché no, anche esteri. L’importante è avere giovani calciatori di proprietà, per fare ciò non serve altro che avere i giusti contatti”.

Campionati esteri, dice Di Marzio, proprio lui che ha scovato i migliori talenti in giro per il globo: “E i giocatori bravi si trovano, anzi te li tirano dietro. Bisogna viaggiare per il mondo, come feci io quando scoprii Maradona, Messi e Ronaldo: tutto in tempi non sospetti, quando li segnalai per iscritto alla Juventus. E non è possibile che io li ho trovati in giro per il mondo e in Calabria non c’è nessuno che riesca a scovarne…”. Stoccata finale al presidente Guarascio: “Tutti i giocatori delle Primavere italiane vengono da paesi come Senegal e Costa D’Avorio e vengono pagati una miseria come 50mila dollari. Non so se questo Presidente abbia un progetto finalizzato ai giovani, ma di sicuro se va avanti con i prestiti non può creare capitale”.

 

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