Il tecnico Braglia aveva richiesto espressamente di costruire la squadra per un 4-3-3. Nella sfida di Crotone ha alternato tra un inedito 4-2-3-1 e il collaudato 3-5-2, per poi scegliere il 3-4-3 nella gara persa contro la Salernitana
“Con il nostro organico possiamo utilizzare qualsiasi tipo di modulo”. Queste le parole del direttore sportivo rossoblu Stefano Trinchera, in occasione della speciale conferenza stampa di ieri.
Il nuovo progetto tecnico, concordato da Piero Braglia assieme all’intero staff dirigenziale, prevedeva inizialmente di allestire la squadra per uno schieramento 4-3-3. Il mercato ha consegnato all’allenatore toscano le ali Pierini, Carretta e Kone (senza dimenticare i riconfermati Bàez e Trovato), registrando solo al fotofinish l’acquisto del regista Leandro Greco. Nulla da fare, invece, per la prima punta, che con tutta probabilità verrà reperita in seguito sul mercato degli svincolati.
Una serie di motivi che ha obbligato lo stesso Braglia a schierare un inedito 4-2-3-1 nell’esordio ufficiale a Crotone, per ovviare proprio alla mancanza di un play. Nel secondo tempo del derby calabrese, i tifosi presenti allo stadio hanno potuto assistere ad un Cosenza “vecchio stampo” schierato in campo con il collaudato 3-5-2. E una sola settimana dopo, nella gara casalinga contro la Salernitana, ecco l’ennesimo cambio: 3-4-3 con Corsi e Legittimo disposti sulle fasce di centrocampo e un camaleontico tridente Carretta-Pierini-Bàez a scambiarsi continuamente di posizione.
Cari tifosi rossoblu, ora tocca a voi: qual è, a vostro parere, il modulo più adatto a questo Cosenza e quale la formazione migliore? Commentate qui sotto!



4-2-3-1
L’arrivo dei nuovi calciatori cambia sicuramente la scelta di Braglia per la costruzione del gioco e della traccia da seguire lungo tutta la stagione.Il Cosenza deve vincere,e’ fondamentale anche se il buon gioco non ha mai salvato nessuno, pero’una squ
adra arcigna e ben organizzata e’ certamente necessaria,prima ancora che di un nuovo modo di giocare.Partendo dal presupposto che Braglia non e’mai stato un integralista,ma non per questo meno bello da vedere,tenendo conto anche delle caratteristiche dei calciatori a disposione,potra’essere sempre efficace,se e’ vero che e’ riuscito a mantenere la serie B con largo anticipo.Quindi, minore integralismo tattico,con rotazione dei calciatori soprattutto in attacco,alla ricerca della soluzione piu’ adatta.
4-4-2…in attacco Guarascio e Trinchera!