Il presidente rossoblu afferma: “Aspettiamo il rientro di Rivière. Per il mercato di gennaio mi sento con la coscienza a posto”
Eugenio Guarascio, presidente del Cosenza, ospite di Teleuropa Network, è intervenuto sulla questione dell’allenatore: “Per quanto riguarda mister Occhiuzzi, si è creata una situazione tale per cui persiste un aspetto burocratico da definire nei prossimi giorni. L’importante è avere un gruppo coeso. In campo vanno i calciatori che devono avere una guida. Che deve creare quelle motivazioni che in alcuni momenti, anche recenti, ci sono mancate”.
“Il Cosenza ha fatto delle partite, ad esempio quella di Pisa, nella quale un pisano mi ha chiesto come mai eravamo terzultimi con quel tipo di squadra – ha proseguito il presidente – In queste dieci partite che mancano l’importante è crederci, sono dieci finali da condurre di partita in partita con intensità e le giuste motivazioni. Penso che intorno a Occhiuzzi, con Pincente e il dottor Avventuriera c’è tutto uno staff valido. Il direttore Trinchera ha assolutamente condiviso questa scelta. E’ convinto che tutti insieme possiamo fare cose positive”.
“Per Rivière siamo in attesa. Ha fatto il biglietto aereo e lo aspettiamo. Il modulo? Noi siamo partiti con la difesa a tre e credo che il Cosenza si trovi meglio a giocare con questo sistema. Durante il campionato ci sono stati dei cambiamenti e questo, proprio per la qualità di alcuni calciatori, ha avuto delle conseguenze. Sotto l’aspetto tecnico do molta autonomia, bisogna mettere nelle giuste condizioni il direttore e l’allenatore. Le proposte che mi sono state fatte a gennaio sono state tutte accolte. Non mi sento con la coscienza a posto ma di più. Abbiamo investito in più rispetto all’anno scorso”.
“Abbiamo lamentato degli infortuni importanti, con Rivière e poi anche Asencio. Si sono andati ad aggiungere a diversi episodi negativi, sviste arbitrali che ci possono stare ma che ci hanno fatto perdere punti. Non ci troviamo in un baratro, c’è una differenza di punti ma in queste dieci gare se ci crediamo la possiamo colmare”.
Gare a porte chiuse? Forse c’è uno spiraglio, come afferma Guarascio: “Sto lavorando perché il pubblico sia presente nelle sei partite casalinghe, è il dodicesimo uomo. Penso possa dare una spinta in più. Su undici partite, quando siamo andati in B, ne abbiamo vinte nove, pareggiata una e persa un’altra. Niente è impossibile”.



Tiani a cuscianza kum i capiddri e rifardoooo
Ma quando arriva sta deroga? A Ferragosto??????
Serie c,
Scusate se non commento ma ho finito le parolacce…
Luardu….. Non vuoi stare in serie B
Non voglio difendere Guarascio.Ma trovate uno che acquisti il Cosenza ,poi se ne riparla. Ricordiamoci dove eravamo prima. Per quanto concerne la Reggina, non è tutto oro quello che luccica!!!
Che significa? E’ notorio che Guarascio non ha mai voluto vendere neppure a Gallo che ritenne esorbitante la richiesta. E comunque che luccichi o meno sono saliti di categoria e noi ………..incrociamo le dita
Non ci sono parole… O meglio le parole ci sarebbero ma non è mio costume pronunciarle
A gennaio andava preso un centrocampista centrale con determinate caratteristiche. Abbiamo preso la qualunque (punte, esterni, trequartisti) tranne il centrocampista.
E a dire che serviva non sono io ma loro stessi che hanno cercato Capezzi, Omeonga, Crisetig e compagnia.
GUARÁ VÁ COGLIA PATATI ‘NTRI TURRI Í PARENTI VÁ…..
Non sei stato un buon presidente perché non sei un tifoso e non ami il calcio con le emozioni che da ma la vivi solo da imprenditore.Non mi spaventa la C o la D,ma saperti ancora Presidente della mia squadra.