Coronavirus: caos Serie B, il Venezia non gioca e rischia sconfitta a tavolino e -1 in classifica

I lagunari dopo aver comunicato che non disputeranno la gara di Trieste contro il Pordenone, rischiano anche una penalizzazione

Con molte probabilità la gara tra Pordenone-Venezia non si giocherà. Dopo che la positività di Gian Filippo Felicioli, difensore dei veneti, ha costretto allo stop tutto la squadra. Interruzione avvenuta prima del via ufficiale alla “quarantena soft”, propiziata dal Comitato Tecnico Scientifico su impulso della Figc. La mancata disputa della partita di domani (sabato 20 giugn0, ore 20.30) è resa nota dal club lagunare tramite una nota stampa.

Dalle pagine di Tmw, Lupo ha poi aggiunto. “Nonostante avessimo preparato la gara, si presentavano criticità sotto tutti i punti di vista, ma queste non hanno avuto risposte. Ci aspettavamo un input deciso da parte della FIGC, ma alle 11 di oggi non avevamo ancora ricevuto comunicazioni, e questo non è rispetto per un club professionistico. Ci hanno solo detto che avremmo dovuto fare domani i tamponi, prima di partite, e poi valutare. E qualcuno può anche dire che Trieste è vicina, ma il tutto diventa una questione di principio. Anche per il tanto sbandierato merito sportivo: non si possono fare le cose in base al chilometraggio, serve quel rispetto che a noi non hanno dato”.

Un Lupo pronto alla battaglio, dopo aver appreso che il Pordenone si presenterà allo stadio. “Se sarà sconfitta a tavolino, faremo ricorso. Siamo stati i primi ad avere un caso di positività, saremo i primi a fare uno dei ricorsi che tanto temevano. E sia chiaro, la colpa non è del Pordenone che esercita il diritto legittimo a scendere in campo, loro professionalmente fanno quello che devono”.

Sull’argomento è intervenuto anche il presidente del club friulano Mauro Lovisa, il quale ha annunciato che la sua squadra scenderà regolarmente in campo. “Noi siamo in ritiro e ci atteniamo alle regole, quindi domani andremo in campo: abbiamo scomodato Governo, Federazione e quant’altro, ripartire è necessario – sancisce il primo dirigente friulano ai microfoni di Tmw -. Per altro noi giocheremo di nuovo venerdì prossimo, non è più possibile posticipare la gara. Siamo a Trieste e sabato andremo al Nereo Rocco, se il Venezia non ci sarà risponderà delle sue azioni: non posso però parlare per gli avversari, parlo per il mio Pordenone. E ribadisco che noi andremo al campo“. Un’assenza che al Venezia oltre alla sconfitta a tavolino, potrebbe costare anche un punto di penalizzazione in classifica.

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2 Commenti
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ginoX
6 anni fa

Pare che qualche voce “amica” abbia indotto a più miti consigli i lagunari
Questo è il calcio che passa il convento, oggi
Mah

Piero C
6 anni fa

Assolutamente d’accordo con il Venezia! Questo è lo schifo del nostro sistema calcio! I soldi oltre ogni cosa!

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