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Cosenza, la salvezza passa dal Marulla ma adesso si dovrà cambiare marcia

I numeri del girone d’andata preoccupano vista la media punti di 0,95. In casa i rossoblu finora hanno vinto soltanto 2 partite, nel ritorno giocheranno 4 scontri diretti davanti al proprio pubblico

Lunedì sera al Bentegodi la prima delle 9 trasferte che il Cosenza sarà chiamato ad affrontare nel girone di ritorno. La seconda parte del campionato, quando i punti diventano molto pesanti. Dunque si comincia da Verona, partita che porta, inevitabilmente, a pensare alla prima casalinga dei rossoblu dopo 15 anni di assenza in Serie B. Partita che non si è mai giocata per le ormai note vicende legate al terreno di gioco che, ancora oggi, continua a non essere all’altezza del secondo campionato professionistico italiano. Ma non è di questo che vogliamo interessarci ma del percorso che attende la squadra di Braglia, anche per cominciare fare un po’ i conti con i numeri che, per quanto asettici e indigesti, rappresentano lo specchietto di tornaconto dell’andamento anche futuro del cammino in campionato.

 

Al giro di boa il Cosenza è arrivato toccando quota 19, punti che sarebbero bastati per centrare la salvezza. Così come i 20 attuali, dopo il pareggio casalingo con l’Ascoli alla prima di ritorno, che sarebbero sufficienti per garantirsi la permanenza in Serie B. È chiaro che con 17 partite ancora da giocare, potrà succedere di tutto. Tenendo, però, conto di cosa ha detto la prima parte della stagione: fino a oggi, in 19 partite giocate, capitan Corsi e compagni hanno messo assieme 20 punti frutto di 4 vittorie, 8 pareggi e 7 sconfitte. La media punti è decisamente preoccupante: 0,95 a partita. Certo, c’è chi ha fatto peggio considerato che a oggi il Cosenza eviterebbe anche i playout ma è chiaro che da questo momento in poi bisogna invertire decisamente la rotta per non ritrovarsi impantanati nelle sabbie mobili quando il tempo per poterne uscire sarà sempre di meno.

 

Si scopre l’acqua calda dicendo che occorrono più vittorie (motivo per il quale Braglia sta maturando l’idea di mettere da parte il 3-5-2 e proporre il 4-3-3), soprattutto davanti al proprio pubblico. Sembra evidente che la salvezza il Cosenza dovrà costruirsela proprio al Marulla dove sono in programma altre 8 partite. Finora in casa la squadra rossoblù ha vinto 2 volte (Foggia e Padova), perso 2 (Verona a tavolino e Lecce) e pareggiato 6 (Livorno, Perugia, Pescara, Benevento, Salernitana e Ascoli). Troppi pareggi che adesso andranno tramutati in vittoria. Si annunciano tutte sfide delicate: 4 scontri diretti (Cremonese, Carpi, Crotone e Venezia) che sarebbe opportuno vincere, 2 sfide con squadre che si giocano la promozione diretta in Serie A (Brescia e Palermo) e altre 2 squadre in lotta per un posto nei playoff (Cittadella e Spezia).

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