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Balleri, il doppio ex: “Livorno e Cosenza entrambe salve per la mia gioia”

Fa il tifo per la squadra della sua città ma ai colori rossoblu riserva sempre un pensiero speciale. “Non potrò vedere la partita, mi dispiace molto”. Una battuta sul terreno di gioco: “Guardo le partite in tv, ma cosa avete combinato al manto erboso?”. Poteva tornare come allenatore della Primavera, ne aveva parlato con Patania

 

C’era anche David Balleri, 50 anni da compiere il prossimo 28 marzo, tra i protagonisti dell’ultimo LivornoCosenza giocato all’Armando Picchi il 15 dicembre del 2002 e finito 4-2 per i padroni di casa con la tripletta dell’altro ex Marco Negri Riecco Livorno-Cosenza: l’ultima volta in B l’ex Negri segnò una tripletta. L’ex terzino destro giocava con la maglia amaranto dei toscani, tra l’altro la squadra della sua città. La maglia rossoblu l’aveva indossata un bel po’ di anni prima: stagione 1992-1993, quando venne prelevato dal Siracusa (ex Serie C1). Con Fausto Silipo (nella foto) allenatore fu uno dei titolari inamovibili, padrone della fascia destra, collezionando 34 presenze e segnando anche 2 gol. Un campionato da protagonista tant’è che a fine stagione lo acquistò il Parma e poi un girovagare per la penisola tra Padova, Sampdoria, Lecce, Livorno e chiusura della carriera a Como. “Seguo sempre con interesse tutte le squadra in cui ho giocato. Mi informo di tutte. È chiaro che a Sampdoria e Livorno riservo sempre qualcosa di speciale”, racconta Balleri. Infatti con i blucerchiati ha collezionato 116 presenze, mentre con la squadra della sua città ha toccato quota 163. “Il Livorno è la squadra per cui faccio il tifo, ovviamente”. E grazie al Livorno continua a rimanere nel mondo del calcio, infatti è l’allenatore della squadra Allievi nazionali.

 

A proposito di giovanili, a un certo punto ha anche accarezzato la possibilità di tornare a Cosenza da allenatore della Primavera, come ricorda Balleri. “Ne avevo parlato con Enzo Patania, conosciuto ai tempi in cui io giocavo a Siracusa e lui allenava nelle giovanili. È rimasto sempre un bel rapporto. Poi lui non è stato riconfermato nel ruolo di responsabile del settore giovanile e non se n’è fatto più nulla”. L’ex terzino destro ricorda la sua parentesi in rossoblu. “Sono rimasto in buoni rapporti con Maurizio Coppola, per il resto ho perso i contatti un po’ con tutti”. Poi si ferma un attimo, e con la voce rotta dall’emozione ricorda una delle persone a cui era legato. “Mi è dispiaciuto un sacco quando ho saputo di Gigi. Non sono potuto venire ai suoi funerali ma Gigi Marulla rimane unico, immenso”. Si traveste da giornalista, David: è lui a fare le domande. “E Ciccio Marino, come sta?”. E ancora: “Ma Gigi De Rosa è sempre un cosentino di adozione? È responsabile del settore giovanile del Rende? Sono contento. Sta facendo bene il Rende, vero?”. L’ultima domanda che pone Balleri è una perla. “Vedo spesso le partite del Cosenza in televisione. Ma cosa avete combinato al prato dello stadio? Era un gioiello, adesso a vederlo tutto sembra tranne che un campo di calcio…”. Lasciamo perdere, David

 

Domenica LivornoCosenza. “Non sarà allo stadio e mi dispiace un po’. Era una di quelle partite che avrei tanto voluto vedere. Invece sono a Cremona dove giochiamo una partita di campionato con gli Allievi nazionali”. Una partita importante per entrambe le squadre, uno scontro diretto per la salvezza. “Il Livorno ha cominciato un po’ male, adesso è in ripresa (imbattuto da 7 partite nel corso delle quali ha raccolto 11 punti, frutto di 2 vittorie e 5 pareggi, ndr). Il Cosenza ha pagato un po’ l’essere una neopromossa ma adesso è una squadra completa con gente di categoria e un allenatore esperto come Braglia che rappresenta una garanzia. Per il Livorno – conclude Ballerinon sarà semplice perché è costretto a vincere se vuole riaprire tutto in chiave salvezza. Dai, vedrai che alla fine entrambe le squadre rimarranno in Serie B e io sarò contento due volte”.

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1 anno fa

50 anni é del 1969

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