Comincia la vera sfida per i rossoblu chiamati a raccogliere più punti possibili in modo da rendere il percorso salvezza il più tranquillo possibile. Tocca a Braglia ottenere il massimo da questo gruppo, anche perché sull’attaccante…
Finalmente il campo. E solo il campo. Attaccante o no, da questo momento in poi c’è un solo obiettivo per il Cosenza: raccogliere più punti possibili e avvicinarsi al traguardo della salvezza senza sofferenze. La squadra è questa e il tempo degli alibi è finito: la punta centrale, il bomber non c’è e probabilmente non potrà esserci nemmeno al calcio mercato di gennaio perché quelli buoni, quelli che realmente fanno la differenza se li sono contesi i club di prima fascia a suon di centinaia di migliaia di euro di ingaggi.
Capitolo chiuso, dunque. Adesso Braglia deve solo spingere la squadra verso l’obiettivo prefissato: la salvezza. L’allenatore ha tutto dalla sua parte, a cominciare dalla tifoseria che da tempo lo ha incoronato a salvatore della patria. A punto di riferimento. E con l’esperienza che si ritrova, di certo non andrà ad accampare scuse se da qui a qualche mese non dovessero arrivare i risultati: se ha deciso di accettare la sfida, di certo non è la mancanza di una prima punta che gli cambia la prospettiva. Anche perché nella passata stagione il meglio del Cosenza lo si è visto con il tridente Embalo–Tutino–Baez mentre Maniero e Litteri si accomodavano costantemente in panchina.
Oggi ci sono Carretta, Pierini e Baez. Ma anche Machach e soprattutto quel Kone che già in allenamento sta dimostrando, giorno dopo giorno, quanto possa essere devastante lì davanti. Certo, andrà gestita la sua esuberanza con il pallone tra i piedi ma le qualità per diventare un beniamino del Marulla questo ragazzo ce le ha tutte. Al di là degli equivoci di ruolo che sono emersi al momento del suo arrivo dal Torino. Chi segue il calcio giovanile ha visto che assieme a Millico hanno formato un tandem offensivo stellare per la Primavera granata. E comunque per la prima linea c’è sempre Litteri, non uno qualunque…



Comunque andra’, com’e’sempre stato per me, FORZA LUPI!Ci salveremo con la squadra che abbiamo, perché e’ una signora squadra. A buttare la palla dentro la rete, ci penseranno tutti i giocatori che MR BRAGLIA manderà in CAMPO.FORZA LUPI!!!
Braglia non ha alzato la voce altrimenti l’attaccante sarebbe arrivato! Ora salvi la squadra e poi, parere personale, gli consiglio altre società più ambiziose. Braglia merita di più.
Sono d’accordo, purtroppo se il presidente non aveva la disponibilità economica per affrontare ulteriore spese nella campagna acquisti non è da condannare, non c’è una alternativa valida tra gli imprenditori cosentini.
Quindi andiamo allo stadio a tifare per i nostri beniamini e per i colori rossoblu.
Il mister ha le idee chiarissime..conosce il calcio come pochi sono convinto che faremo bene
C’è una parte della conferenza di Trinchera che nessuno ha voluto sentire: “Braglia prime punte non ne vuole”. E Braglia sa quello che fà. Lo so io, lo sapete voi, e lo sa Trinchera. Se non la vuole, vuol dire che non serve. Perché stiamo sempre a tirare in mezzo al discorso sta prima punta? Prima punta di qua, prima punta di là, che cosa ci dovete fare con sta prima punta? Un altro poco ce la sognamo la notte. Basta. Stiamo al nostro posto e facciamo i tifosi. Smettiamola di mettere pressione al gruppo e lasciamogli trovare la giusta motivazione.
Forza lupi….a questo punto basta criticare occorre solo andare allo stadio e incoraggiare questi colori….
basta polemiche Guarascio è stato chiaro niente attaccanti e Trinchetto ha anche spiegato il perché(Cosenza non è una piazza ambita), ora tocca ai tifosi dimostrare che il Cosenza è della città e va difeso
Si va avanti così forza Braglia e sempre forza Lupi
Millico sarebbe stato l’ideale visto che svaria su tutto il fronte d’attacco senza dare punti di riferimento. Provarci a prenderlo!
Quindi Non si attinge
Neanche agli svincolati,bene così.
Forza Ragazzi .
Tutti allo stadio
Jamu!!!