Il tecnico ha analizzato la sconfitta contro i sanniti: “Non riuscivamo a giocare la palla con tranquillità, abbiamo fatto fatica”.
Piero Braglia, tecnico del Cosenza, come riportato dal sito ufficiale rossoblu, al termine del match perso in casa col Benevento, ha dichiarato: “Un passo indietro rispetto a Pescara. Oggi non riuscivamo a giocare la palla con tranquillità, abbiamo fatto fatica. Potevamo sfruttare meglio un paio di occasioni. Non avevo sentore di una prestazione di questo tipo. Ci siamo intestarditi negli uno contro uno senza dare respiro alla manovra. Mi dispiace veramente per com’è andata. Sembravano impauriti e timorosi, bisognerebbe fare molto di più. Troppo spesso quest’anno c’è stata questa alternanza di prestazioni. Dobbiamo essere molto più cattivi anche nelle conclusioni in porta”.
“Inizia ad essere una situazione pesante perchè siamo sempre qui a lamentare le stesse mancanze – ha proseguito Braglia -. Lazaar non ha tanti minuti nelle gambe, di Schiavi ho già parlato in altre occasioni. Se non giocano un motivo ci sarà. Siamo scesi di livelli rispetto ad una settimana fa. Ripeto, non me l’aspettavo perchè pensavo avessimo trovato una certa quadratura”.



al Cosenza sta capitando la stessa situazione in cui si è trovata la Salernitana l’anno scorso Noi siamo andati a sfotterli in casa loro urlando : mandiamola in serie C!!! Ora una sorta di maledizione è caduta sul Cosenza e su noi cosentini. Dobbiamo patire anche noi ciò che hanno patito i tifosi della Salernitana l’anno scorso . Diamo atto ai tifosi salernitani che loro non hanno urlato: Mandiamola in serie C(il Cosenza),ma si sono limitati a toglierci sei punti in classifica!!! Che dire? speriamo che anche noi ci salviamo agli spareggi,se ci saranno…….Forza lupi,anche se spelacchiati….
Prevenire è meglio che curare andava fatto prima il calcio a Cosenza è troppo malato noi allivello sportivo non guariremo mai e inutile che c’è la prendiamo con Braglia lui è anche vittima di questa malattia che sulla città del Cosenza calcio sono 35 anni che seguo il Cosenza sempre stato così è inutile che vi arrabbiate vi ripeto il calcio a Cosenza e malato se lascia guarascio chi selo compra nessuno la società è quella che è le critiche ci stanno tutte anche la rabbia ma il Cosenza calcio e questo almeno chè si fa avanti la famiglia Agnelli allora ci guarisce da tutto.
Manca un regista é normale l’unico che mezzo mezzo può avvicinarsi ê kanouté che si adatta al ruolo …..
Fate chiarezza ,la città ne ha diritto.
ma possibile che nessuno abbia il coraggio di dirgli a questo che
quella che lui chiama paura è totale assenza di idee e gioco
messa in pratica da calciatori mediocri,
bambini, non di categoria o,come monaco, inadatti al calcio?
Braglia si piglia i sordi prossimo anno troverà un’altra squadra arrivederci e tante cose. Quello che mi fa rabbia che i tifosi non capisco niente, oppure fanno finta non bisogna andare allo stadio ,non bisogna portare soldi specie Gargamella.
Desertare vediamo se ama la maglia.
Tanto ormai siamo allo sbaraglio questa società e squadra sono da serie C.
Noi tifosi per amore della maglia non dobbiamo andare piu’ allo stadio i giocatori ,allenatore e societa’ devono imparare a rispettare i tifosi .
Siamo stati presi in giro , non si possono permettere minimamente di giocare sulle passioni e sentimenti dei tifosi.
Cosenza citta’e tifosi non meritano tutto questo.
Basta Stadio.
Disertiamo.
Spettacolo indecoroso VERGOGNATEVI!!!
Sarete ricordati per aver causato un disastro enorme a questi colori.
E il primo della lista caro Braglia sei tu si tu che non dovevi accettare minimamente le condizioni che ti hanno consegnato a Luglio.
Mi meraviglio veramente di te che non hai mai peli sulla lingua……ma con Guarascio ti sei inchinato alle sue disastrose scelte.
Ma faccio una considerazione. Ma Pierini ieri sera giocava a favore del BENEVENTO? Ha sbagliato di tutto e di più la brutta copia di come lui sa giocare. E’ forse una vendetta verso la società perché non lo hanno ceduto?
Qualcuno spiegasse a sti imbecille che nel calcio serve chi detta i tempi di gioco. Chi incompetenti di 4 soldi!!!
A Lecce , e vedete ora dove è , li hanno mandati via dalla disperazione , Totò e Peppino ( Braglia e Trinchera ) qui sono diventati Conte e Marotta … mah ….