Il Cosenza fa il tifo per la riforma grazie alla quale blinderebbe la Serie B

Il rinvio del Consiglio federale sta mettendo in subbuglio il mondo del calcio. E si fanno largo tante ipotesi, su tutte quella di un campionato cadetto allargato…

Stop al Consiglio federale. Che non è una riunione di condominio rinviata a data da destinarsi. Ma questa storia che venerdì la federazione calcistica non si riunisca, apre un dibattito dal quale emergono tante voci. E non per ultima quella dell’ipotetica Serie B a 40 squadre, divisa in due gironi. Ad alimentare questi passaparola, sono proprio le prime righe del comunicato stampa diffuso dalla Figc. Da rileggere, prego: “Con riferimento all’ipotesi di riforma dei campionati, in particolare sulla Serie C, circolata nelle ultime ore su alcuni organi di informazione e sui social media, la FIGC precisa che nel tavolo di confronto istituito dal presidente Gabriele Gravina con tutte le componenti federali lo scorso gennaio, sono stati discussi diversi scenari, ma i lavori si sono interrotti a causa dell’emergenza da Covid-19“.

Riforma dei campionati. Che sia giunto il momento decisivo? Lo vedremo nei prossimi giorni. Chiaramente dovesse prendere corpo questa ipotesi della Serie B allargata, il Cosenza ne diventerebbe il primo accanito sostenitore. Ciò garantirebbe un’altra stagione nella seconda serie, nonostante il pessimo campionato disputato finora che vede la formazione rossoblu al penultimo posto, anche se con dieci partite da giocare. Si vedrà.

Intanto dalle stanze dei bottoni cominciano a filtrare le prime indiscrezioni. Serie B a 40 squadre, appunto, con due gironi da 20. Domanda d’obbligo: ma nella Serie C attuale, ci sono 20 società in grado di iscriversi al campionato cadetto? Sembra davvero complicato. E allora spuntano altre ipotesi: due gironi da 16 squadre, per una Serie B a 32. Oppure due da 18, per un campionato a 36 squadre. Voci. Soltanto voci, al momento. Ma evidentemente la pandemia da Covid-19 cambierà molte cose. Magari anche la Serie B.

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6 anni fa

Prega prega ca fannu a riforma..e caccia a pila!?

Fabio
6 anni fa

Io farei due gironi da 20 squadre inserire A così saremo promossi in A…. ahahahah, ma non diciamo caz…

Maikol
6 anni fa

Ma non sperate in cose irrealizzabili perché poi ci rimarrete male, hanno allestito una squadra scarsa, se qualcuno buono c’e magari è mezzo rotto .meritiamo il posto che abbiamo ,in attesa di un cambio serio al vertice altrimenti non avremo più delle soddisfazioni sportive.

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6 anni fa

Solo così ci salviamo

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6 anni fa

https://www.stadionews.it/ghirelli-serie-b-a-40-squadre-e-c-dilettantistica-fake-news-non-esiste/

6 anni fa

https://www.figc.it/it/federazione/news/figc-discussione-su-ipotesi-di-riforma-ancora-aperta-posticipato-il-consiglio-federale/

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6 anni fa

Come arrampicarsi sugli specchi…

pasquale filice
6 anni fa

Guara’ cu ra pila tua e ra capu mia eravamo gia’ in serie A.
Tagliati i capiddri ca t’ossigena u cirviaddru .
Chissa’ forra a vota bona ca cacci a pila.
Preside’ se lei crede in questo proggetto del calcio a Cosenza deve investire di piu’.
Forse a lei non e chiara una cosa : la provincia di Cosenza ha una densita’ abitativa di ottocentomila abitanti e con questa sete di calcio che abbiamo lei in serie A ogni domenica avrebbe ventiquattromila spettatori fissi ogni domenica .
Non riesco a capire il perche’ non si punti a realizzare un progetto del genere .
Se lei economicamente non riesce si faccia dare una mano da altri imprenditori , formi una S.p.a.
la regola del l’unione fa la forza e sempre vincente.
Trovi imprenditori Cinesi che farebbero carte false pur di entrare nel mondo del Calcio Italiano e Cosenza e una piazza importante.
In questa provincia c’e’ un tesoro che nessuno mai fino adesso a saputo raccogliere……..e non parlo del tesoro di Alarico ma……..quello del calcio ad alti livelli nel Cosentino.

giovanni
6 anni fa

Credo che la cosa migliore sia stabilire due gironi di serie B a sedici squadre .Subito una serie A a venti squadre e nei prossimi anni ridotta a 18 squadre .I motivi mi sembrano evidenti .Molte città meridionali non ce la fanno ad allestire squadre competitive .Città importanti come Messina Catania Taranto e molte altre da troppo tempo sono relegate nelle serie inferiori .Una serie B con due gironi di 16 squadre darebbe le giuste chances a molte di loro .Una serie A a 18 squadre darebbe delle possibilità a molte squadre di vincere una coppa europea .Da troppi anni le squadre italiane non vincono nulla

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6 anni fa

Oi guara’ tu sei fortunatu . se cacci nu pocu a pila con stu” culu noi saglimmu in serie A….

Rino
6 anni fa

Sono uno sportivo della provincia , spesso ho visto partite in casa e fuori del Cosenza ; devo dire che 8/10 000 in casa e mai meno di 700 fuori sono numeri che non hanno squadre o citta’ blasonate nemmeno in serie A !! Peccato che non si punti seriamente in alto ; ricordo il Benevento a Cosenza di recente : 100 tifosi … primi in classifica ; se il Cosenza fosse stato primo a parti inverse , a Benevento sarebbero andati in 15000 come fu a Pescara o a Lecce … e’ davvero un peccato !!

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