Kevin Marulla, team manager dei rossoblu dovrà valutare diverse opzioni in questo inconsueto finale di stagione. Un Tour estivo di circa ottomila chilometri per i Lupi
Tra le tante difficoltà che il Cosenza dovrà affrontare in questo fase della stagione c’è anche quella legata alla logistica e i trasferimenti. Che in questa fase di convivenza con l’emergenza Covid-19 non sono affatto semplici. I rossoblu dovranno giocare quattro partite in trasferta: Cremona, Spezia, Trieste contro il Pordenone ed Empoli. Per un totale di 7.764 chilometri. Più dei rossoblu, toccherà a Trapani (9.112) e Pordenone (8.622) percorrere più chilometri in questa sorte di Tour estivo. E, per fortuna, che su dieci partite la squadra di Occhiuzzi ne giocherà soltanto quattro lontano dalla Calabria.
Lunedì prossimo, 8 giugno, la Lega B pubblicherà il programma delle gare e a Kevin Marulla toccherà organizzare le trasferte. Il protocollo suggerisce di viaggiare in autobus ma in almeno tre gare su quattro non sarà affatto semplice affrontare trasferte di oltre mille chilometri col trasporto su gomma. Non sarà semplice neanche viaggiare in treno: la truppa rossoblu dovrebbe prenotare una carrozza intera da igienizzare prima e dopo, evitando contatti con gli altri passeggeri e concordando con la Polizia Ferroviaria un percorso personalizzato per l’accesso al vagone.
Resta aperta la possibilità di organizzare un volo charter che farebbe lievitare ulteriormente i costi, visto che ogni viaggio – andata e ritorno – ha un costo che si aggira attorno ai 25mila euro. Il calcio ma soprattutto le trasferte ai tempi del Coronavirus è anche questo.



Poverini sto stress dei viaggi e poi alberghi …ritiri e palestra e massaggi . Vi sono vicino.
Sempre se si giocherà
Vinceremo 2 partite su 4 e una la pareggiamo. Forza ragazzi fatto fondamentale saranno le prime due partite ente la e cremonese.