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Cosenza, la partita speciale per il beneventano Brignola

Torna da ex contro la squadra della sua città dov’è cresciuto e dov’è esploso in Serie A grazie a De Zerbi. In rossoblù per rilanciarsi dopo un periodo no

Il Cosenza si aspetta molto da Enrico Brignola. Lo ha sottolineato anche Dionigi nel corso della conferenza stampa alla vigilia della partita con il Benevento. “Puntiamo molto sull’orgoglio di quei calciatori che vengono da un periodo non positivo. Enrico può darci molto, perché è uno di quei calciatori che può determinare. Lui così come gli altri registi offensivi”. Chiaro il riferimento dell’allenatore alla batteria dei trequartisti che giocheranno alle spalle di Larrivey.

Stasera, fischio d’inizio alle ore 20.45, Brignola torna al Ciro Vigorito, nella sua Benevento. Partita speciale per l’attaccante nato a Caserta solo perché è l’ospedale più vicino a Telese Terme, Comune in provincia proprio di Benevento dove il numero 11 dei Lupi è cresciuto. Un beneventano che con la squadra della sua città ha cominciato nel settore giovanile prima di passare alla Roma. Nella stagione 2017-2018 il ritorno in Campania: prima parte di stagione con la Primavera 2 ma sempre ne giro della prima squadra. Finché l’allenatore De Zerbi non decide di lanciarlo in Serie A dove chiude la stagione da titolare nella seconda parte di campionato. Nonostante la retrocessione, Brignola in 18 presenze firma 3 gol e colleziona 2 assist. Per lui anche la maglia azzurra della Nazionale Under 21.

De Zerbi se lo porta al Sassuolo anche se gioca poco: 7 presenze e 1 gol sempre in Serie A. poi un lungo girovagare sempre in prestito tra Livorno, Spal e Frosinone. Ma Brignola non esplode, rimane una promessa che non è più riuscito tutto il suo talento. Quindi il secondo ritorno a Benevento con il presidente Vigorito che ha scucito una cifra importante per riportarlo in giallorosso. Un campionato non all’altezza delle aspettative: 22 presenze ma soltanto 563’ in campo. I tifosi del Cosenza ricordano il tiro che ha fatto tremare la traversa prima che nel finale Camporese segnasse il gol che regalò ai Lupi una vittoria importantissima in chiave salvezza mentre al Benevento costò la promozione diretta in Serie A.

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