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Cosenza, avanti con Dionigi. Almeno fino alla partita contro il Frosinone…

L’idea sarebbe quella di continuare con il tecnico emiliano ma lunedì prima dell’allenamento faccia a faccia con la squadra e lo staff tecnico da parte di Gemmi e del presidente Guarascio

La ferita per la cinquina rimediata a Ferrara con la Spal è ancora aperta ma allo stesso tempo in casa Cosenza la notte avrebbe portato consiglio. Nel senso che si sarebbe preso atto della crisi in atto ma allo stesso tempo si è ragionato sul fatto che è anche giunto il momento che arrivi un’assunzione di responsabilità da parte di tutti. Dionigi oggi è il parafulmine che fa comodo un po’ a tutti ma bisogna anche ragionare con razionalità, guardando in faccia al realtà.

Chiaramente arrivati quasi a fine ottobre non puoi andare a prendere un portiere affidabile dopo che in estate proprio a Matosevic era stato comunicato che sarebbe stato la terza scelta, motivo per il quale il suo entourage si era guardato attorno cercando altre opzioni. Così come non si possono andare a prendere esterni, o terzini che dir si voglia, degni della categoria. Oppure centrocampisti già pronti o attaccanti con caratteristiche diverse da quelli che sono già in organico. In casi come questi paga per tutti l’allenatore.

Che non è esente da colpe. Sia chiaro. Dionigi per mesi ha lavorato a un progetto tattico ben definito. E, a esempio, il Cosenza visto con Benevento, Modena e Parma era una squadra compatta che non sarebbe potuta che crescere. La sconfitta con il Reggina e tutti i veleni dell’ambiente hanno fatto saltare il banco. Hanno fatto crollare le poche certezze fin lì viste. La prestazione del Granillo è stata deprecabile, specie dopo aver subito il gol di Rivas (doppio, solito, errore della coppia RispoliMatosevic). Una squadra che non è stata capace di reagire al ceffone. Così come contro il Genoa, peggio ancora a Ferrara. Il cambio di modulo e alcune scelte sono state figlie più di condizionamenti che di proprie idee. Certamente è meglio sbagliare con la propria testa e non con quella degli altri.

Il presidente Guarascio aveva chiesto una reazione, scaricando di fatto tutte le responsabilità su Dionigi. E il pesante k.o. aveva spianato la strada al suo primo, vero obiettivo: esonerare l’allenatore, anche sulla spinta emozionale dell’ambiente. Ma trovare un allenatore di spessore in questo momento non sembra essere operazione semplice. Ci vuole un po’ di tempo. Per cui si sarebbe arrivati a una tregua. Avanti con Dionigi almeno fino alla partita di sabato prossimo con la capolista Frosinone al Marulla. Ma, stavolta, con un’assunzione di responsabilità da parte di tutti: allenatore, staff, squadra, direttore sportivo e presidente.

Infatti tutti i calciatori e i componenti dello staff hanno ricevuto l’avviso di anticipare il rientro in città. Di qualche ora, rispetto a quanto programmato. Lunedì prima della ripresa degli allenamenti previsto un confronto al quale prenderanno parte sia il direttore sportivo Gemmi, sia lo stesso presidente Guarascio. Il quale non sarà contento di vedere ancora Dionigi sulla panchina del Cosenza ma allo stesso tempo non è per nulla soddisfatto delle prestazioni di alcuni calciatori, ritenuti importanti considerati i trattamenti economici a loro riservati. Da qui l’assunzione di responsabilità da parte di tutti. La tregua è servita. Almeno così pare…

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