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Cosenza, 4 partite per ottenere il massimo poi i rinforzi…

Il pareggio con il Perugia ha confermato piccoli segnali di crescita visti soprattutto nella seconda metà della ripresa ma ha anche ribadito i limiti tecnici dell’organico

Partiamo dal presupposto che CosenzaPerugia è stata una partita brutta. Se non la peggiore vista quest’anno al Marulla, di certo tra quelle che andrebbero subito dimenticate. Certo, i piccoli segnali di crescita ci sono stati. Intanto dal punto di vista statistico: dopo 13 partite di fila nel corso delle quali i rossoblù hanno subito gol, domenica si è tornati a tenere la porta inviolata. Non accadeva da Benevento, prima giornata del campionato di Serie B 2022-2023. E poi per la prima volta è stata centrata una mini serie di tre risultati utili consecutivi, mai successo finora dopo 15 giornate.

A continuare a voler guardare il bicchiere mezzo pieno, perché a volte è giusto sia così, si può aggiungere che lasciano ben sperare i segnali di crescita fatti vedere dalla squadra soprattutto nella seconda metà della ripresa. Dove ha contribuito anche il fatto che Castori ha alzato le barricate davanti a Gori, perché come ha confermato in conferenza stampa quando non si può vincere meglio portare a casa un punto. Rimane in casa Cosenza il rammarico per l’occasionissima sprecata da Venturi e il palo colpito da Calò.

Però c’è anche da pensare al futuro. Adesso ci sarà da tenere botta e cercare di ottenere il massimo nelle prossime quattro partite prima della sosta invernale. Giovedì seconda consecutiva al Marulla: arriva il Brescia, fischio d’inizio alle ore 15. Poi domenica 11 trasferta a Venezia (ore 15), la settimana successiva, il 18 dicembre, di nuovo in casa contro l’Ascoli (ore 14). Si finisce a Cagliari il giorno di Santo Stefano (ore 15). Poi si aprirà la finestra invernale del mercato e questa squadra ha urgentemente bisogno di alzare il livello tecnico. Servono calciatori di categoria e dalla forte personalità. Tanto lavoro per il direttore sportivo Roberto Gemmi.

Le parole di Viali a fine gara non lasciano dubbi. “Nel primo tempo siamo stati poco qualitativi negli ultimi 20 metri, ma il gioco lo abbiamo comunque condotto noi. Ci arrivavamo facilmente poi sbagliavamo il duello, il cross, il passaggio”. E, aggiungiamo, ancora una volta tante palle perse. Che non può essere soltanto una questione di testa, di atteggiamento ma anche e soprattutto di limiti tecnici. Certo il cammino è perfettamente in linea con quanto detto dal proprietario del club nel giorno della presentazione del calendario a Reggio Calabria: “Fare un tantinello meglio rispetto alla passata stagione”. E a oggi i Lupi hanno un punto in più, dopo 15 giornate, e sono nuovamente fuori dalla zona playout. Però la classifica è cortissima e i pericoli sono dietro l’angolo.

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