Il 1° ottobre 1992 moriva a soli 23 anni Massimiliano Catena a causa di un incidente stradale in prossimità dello svincolo autostradale di Tarsia–Nord.
Arrivò a Cosenza nell’estate del 1990, dopo aver mosso i primi passi nelle giovanili del Torino. Sotto la guida di Edy Reja, divenne un titolare inamovibile. Con la maglia rossoblù collezionò 77 presenze tra campionato e Coppa, ed è stato tra i protagonisti dello spareggio dell’Adriatico vinto contro la Salernitana. Segnò due reti: la prima contro il Pescara nella sua prima stagione con i rossoblù, la seconda nell’ultima gara della sua vita, contro la Ternana. Fu un bolide dalla lunga distanza, seguito da una corsa sfrenata verso la Curva Sud con una dedica speciale al papà Monaldo, che stava lottando con una terribile malattia.
Dopo la partita, andò a Roma per stare vicino alla sua famiglia. Silipo gli concesse il permesso di raggiungere la squadra nel ritiro di Taranto, ma Catena desiderava essere presente agli allenamenti e decise, giovedì mattina, di rientrare in città, andando incontro a un tragico destino.



UN GRANDE LUPO , COME POCHI ! LO SOCCORSE MIO FIGLIO QUANDO ORMAI , PURTROPPO , NON C’ERA NULLA DA FARE ! !
Lo ricordo come fosse ora, un altro colpo al cuore dopo quello di Dennis, fu veramente un periodaccio per noi tifosi storici dei lupi, che riposino in pace…….
Per sempre nei nostri cuori ❤️
Grande Ercolino, ancora mi vergogno brividi ricordando la corsa verso la curva dopo il gol alla Ternana nell’ultima partita che hai giocato, la domenica prima del tragico incidente. Giocatore di grandissimo cuore, che come Denis avrebbe potuto fare una brillante carriera.