Isabella Internò, ex fidanzata di Denis Bergamini, è stata condannata a 16 anni di reclusione per concorso in omicidio volontario, insieme a ignoti, per la morte del calciatore, avvenuta il 18 novembre 1989 a Roseto Capo Spulico. Dopo otto ore di camera di consiglio, la Corte d’Assise di Cosenza ha emesso la sentenza, letta dal presidente del collegio penale Paola Lucente, riducendo la pena richiesta dall’accusa di 23 anni , concedendo all’imputata attenuanti prevalenti sulle aggravanti. La Internò ha assistito alla lettura della sentenza affiancata dai suoi legali.
La morte di Bergamini, giocatore del Cosenza all’epoca dei fatti , fu per lungo tempo considerata un suicidio, avvenuto sulla strada statale 106 Jonica in provincia di Cosenza. Secondo le testimonianze iniziali, il centrocampista si sarebbe gettato sotto un camion in corsa. Tuttavia, la recente decisione del tribunale, arrivata dopo oltre 30 anni di dubbi e incertezze , ha cambiato drasticamente la narrazione degli eventi, confermando che Bergamini non si tolse la vita.
Grazie alla tenacia della famiglia e degli amici, supportati da ex compagni di squadra, nel giugno 2017 il gip del tribunale di Castrovillari ha disposto la riesumazione del corpo di Bergamini, riaprendo il caso. L’indagine, richiesta dall’allora procuratore Eugenio Facciolla, ha portato alla scoperta di nuovi elementi determinanti. L’autopsia ha stabilito che Bergamini è morto per soffocamento, probabilmente con una sciarpa, e che il suo corpo è stato poi posizionato sotto il camion per simulare un suicidio.
La sentenza ha finalmente risposto a domande che per troppo tempo erano rimaste senza soluzione, offrendo giustizia ai familiari del calciatore, che da anni lottavano per ottenere la verità. Il caso Bergamini rappresenta una delle vicende più complesse della storia del calcio italiano, rimasta avvolta nel mistero per decenni. La condanna della Internò segna la fine di una lunga battaglia legale e umana, portando alla luce la verità sulla tragica morte del giocatore. La difesa ha già deciso di ricorrere alla Corte di Appello che si terrà a Catanzaro.



Mi auguro che venga assolta in appello, è stata condannata dalla piazza, ma A cs non si puo’ dire.
Giustizia è fatta.
Spero che in appello, i 16 anni diventino almeno 30 !!!
Felice per il riconoscimento della responsabilità di quella donna. Stupito per la leggerezza della condanna. Ma che si deve fare in questo Paese per dare giusta pena a fatti tanto criminosi. In proporzione è più pesante la penalizzazione dei 4 punti. Sistema giudiziario balordo!
35 anni di attesa per dare solo 16 anni, un omicidio premeditato. Io avrei dato il massimo della pena solo per il modo con cui e’ stato fatto fuori questo calciatore, infangando il suo ricordo e lasciando nella sofferenza la sua famiglia che da anni aspetta giustizia non pienamente espressa. E bisogna attendere anche l’appello con qualche eventuale ulteriore riduzione. Povera Italia.
Non è stato deciso ancora nulla. C’è ancora la corte d’appello che può ribaltare tutto
E proprio oggi, giorno dell’anniversario della salita in cielo del nostro Massimiliano Catena, arriva la sentenza che da pace al nostro Denis! Max e Denis sempre nei nostri cuori ❤️💙
Ergastolo!!!
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Denis ora riposa in Pace…avv. Anselmo grazie infinite…Massimo Catena uno di noi!
Che vergogna !!! Che razza di condanna penosa l ergastolo a una cosi😤
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