La contestazione nei confronti del presidente del Cosenza, Eugenio Guarascio, continua anche dopo la fine del campionato di Serie B e si manifesta anche fuori dal contesto calcistico tradizionale. Durante il match di playout della Serie A di Calcio a 5, disputato al PalaFerraro di via Popilia, dove la Pirossigeno Cosenza ha superato per 6-3 la Vinumitaly Petrarca, sugli spalti è tornato a campeggiare uno striscione eloquente: “Guarascio Vattene”.
A esporlo, a circa dieci minuti dal termine dell’incontro, sono stati i tifosi della Curva Nord Massimiliano Catena, abituali frequentatori dello stadio Marulla, accorsi a sostenere Paride Marchio e compagni nel delicato spareggio salvezza del calcio a cinque. Il messaggio, impresso a caratteri neri su sfondo bianco, è stato accolto da un lungo applauso da parte del pubblico presente (palazzetto pieno in ogni ordine di posto), a dimostrazione di un malcontento diffuso.
Nonostante si trattasse di un evento sportivo legato a una disciplina diversa, la contestazione è rimasta al centro dell’attenzione, confermando come il rapporto tra il presidente Guarascio e la tifoseria resti fortemente compromesso. Il dissenso, già manifestato in modo evidente nelle ultime gare di campionato dei Lupi in Serie B, trova ora espressione anche in contesti paralleli.
La stagione del Cosenza Calcio è terminata, ma la tensione tra società e tifoseria organizzata sembra ben lontana dall’essersi sopita. In attesa delle decisioni societarie per la prossima stagione, il segnale lanciato dal PalaFerraro è chiaro: la frattura con una parte del tifo rossoblù resta profonda e ancora irrisolta. E che tiene alta l’allerta in vista del ritiro che si svolgerà a Lorica.



La tifoseria di chi vince..
Impossibile.. non ci posso credere.. eppure ci ha fatto vedere 7 anni di serieb..
I chi vo fa na botta iddru e tutti si lecchini ca li vannu appriassu..
❤️💙❤️💙❤️💙
G U A R A S C I O V A T T E N E
Perchèi queste migliaia e migliaia e migliaia di tifosi che non vogliono più Guarascio, non propongono l’azionariato popolare, che permetta ai tifosi di diventare soci e di partecipare alla gestione del club?Considerato che nessuno vuole rilevare il Cosenza sarebbe l’unica strada………altrimenti sono solo chiacchiere………..
Con l’azionariato puoi fare solo il socio investitore…tu daresti i tuoi soldi, che vuoi regalare (investire) al Cosenza, ad uno come Guarascio? Non cambierebbe assolutamente nulla. Ciò che ha fatto in questi anni continuerebbe a farlo, a maggior ragione se può gestire soldi non suoi. Che nessuno voglia prendere il Cosenza è una cosa scorretta da dire, bisogna dire che Guarascio non vuole cedere se non alle sue condizioni (legittimamente); però nella sua situazione sarebbe auspicabile che favorisse la cessione (per es. mostrando la reale situazione debitoria da dover affrontare negli anni e non chiedendo uno sproposito, cioè non sopravvalutando il valore economico della società).
Mi dite i nomi veri di questi possibili acquirenti…………………….perchè o sono solo chiacchiere oppure offrono cifre talmente ridicole che nessuno accetterebbe……….altrimenti di cosa parliamo?
Ripeto, acquirenti, che hanno fatto solo sondaggi o anche qualche trattative, ce ne sono stati tanti negli anni: Presta, Di Donna, Citrigno, iGreco, il fondo statunitense menzionato da Damiano Paletta, le cordate laziali, lombarde, emiliane, per non parlare di imprenditori cosentini legati a fondi arabi o il famoso magnate uzbeko Usmanov. Sicuramente ci saranno delle boutade, ma ci saranno stati anche veri abboccamenti.
È chiaro che le trattative le conduce lui ed è altrettanto chiaro che le cifre offerte le valuti lui, però se tu scrivi “cifre ridicole” allora io rispondo con “valutazioni spropositate e fuori mercato” di Guarascio. Non puoi vendere una 500 come se fosse una Ferrari. Chissà perché non mostra mai la reale situazione debitoria e poi sopravvaluta il valore della società (10 milioni di euro, se è vero che chiede questo, è ridicolo e solo un ingordo potrebbe chiedere questa cifra).
Infine, cosa più grave di tutte, dopo 7 anni di serie B il Cosenza è sembrato sempre una matricola. Nessun investimento in nessun asset societario ma milioni fatturati a palate. Questa non è una società di calcio che deve trasmettere passione attraverso investimenti seri ma che deve fare quadrare i conti. Questa è una società satellite che non si capisce come faccia a fatturare €15milioni all’anno senza produrre alcun valore ma anzi realizzando debiti. Di che cosa stiamo parlando? Dimmelo tu
Resto dell’opinione che cordate/imprenditori interessati non ce ne sono. E’ facile quantificare il valore patrimoniale di una società …..parlano i bilanci….oppure li consideriamo carta straccia!! In una cessione le controparti sono due…….ma se non c’è la volontà di chiudere………….
Se parlano i bilanci, con 17 milioni di euro di debiti li deve pagare lui gli imprenditori e non chiedere 10milioni che sono uno sproposito. La volontà di non chiudere è di Guarascio che deve ancora lucrare con i soldi rimasti
I debiti li hanno tutte le società. Bisogna guardare il Patrimonio netto! Si parte da quello per stabilire un prezzo di vendita.
E dimmi un po’, a quanto ammonta il patrimonio netto del Cosenza calcio?
Dimmelo tu! Non ho visto il bilancio! Ho semplicemente detto che tutte le società hanno debiti e che non bisogna guardare solo quelli per la valutazione del patrimonio aziendale. Dimmi ma la Co.vi.soc ha controllato la situazione economica-finanziaria della società oppure anche in questo caso sono solo buffonate
Il patrimonio comprende tutti i beni che detiene una società, dai giocatori alle strutture ecc e mi pare che siamo abbastanza carenti. Sicuramente non vale quanto chiede il proprietario.
La Covisoc ha dovuto accertare che tra le uscite e le entrate dell’ultimo bilancio non si sforasse l’indice di liquidità dello 0.8%, non verifica l’ammontare dei debiti che negli ultimi 5 anni ammonta a circa 17 milioni. Infatti la regola permette alle società di mettere mano al portafoglio e aumentare il capitale sociale in caso di sforamento della percentuale sopra detta. La Covisoc non controlla la situazione finanziaria della società ma l’indice di liquidità e che i documenti della fideiussione di 800mila euro siano in regola.
Chiedere 10milioni di euro e appioppare contestualmente tutti i debiti alla nuova società è eccessivo. Significa non volere proprio cedere se non ad un allocco
Ma secondo te qual’e il prezzo giusto per la cessione?
Questi non spendono un euro e non vanno neanche allo stadio, se c’è uno nuovo
Se andava via non ti eri iscritto e fallivi oj scemo omologato agli slogan ..
Io invece ringrazio a Dio che un fesso come Gargamella ancora lo teniamo perché a Cosenza solo un fesso o un pazzo potrebbe mai venire a far calcio .. Ancura curse non vi rendete conto che la blasonata Reggina e’ al terzo anno già di serie D mentre noi abbiamo fatto 7 anni di B w ci sta che puoi anche scendere in C ogni tanto ..
Non sembri molto saggio. Dimentichi troppe malefatte per ritenerti savio.
Ancora con questi discorsi………
Poveri noi.
Sei sicuro che Gargamella è un fesso?
Guarascio non ti vuole neanche la Scalise. VATTENE
Guarascio vattene
GUARASCIO VATTENE
Se ne deve andare . Cosenza intera non lo vuole
Pappagallo