Il 14 giugno 1992, il Cosenza scende in campo a Lecce, per giocarsi un posto in Serie A. Nell’ultima giornata del campionato, i rossoblu di Edy Reja e l’Udinese sono appaiate al quarto posto a quota 42 punti. I bianconeri giocano contro l’Ancona già promosso.
Il Cosenza, in maglia bianca, scende in campo con: Zunico, Signorelli, Bianchi, Catena, Marino, Deruggiero, Biagioni, Coppola, Marulla, De Rosa, Compagno.
Pronti via e al “Dorico” Dell’Anno porta in vantaggio l’Udinese, al “Via del Mare” il Cosenza deve vincere per giocarsi lo spareggio promozione. La partita si fa nervosa e vengono espulsi Ferri per il Lecce e Giuseppe Compagno per i rossoblu. Nella ripresa l’Udinese raddoppia ad Ancona. e a nove minuti dalla fine Maini di testa batte Zunico e spegne i sogni dei tifosi rossoblu.



L’anno in cui per davvero sfiorammo la A fu il primo, quando la classifica avulsa ci condannò a non disputare lo spareggio. Il 91/92 fu un campionato altrettanto memorabile, ma le chance di salire a mio avviso erano inferiori. Comunque avercene di campionati emozionanti come quelli
Altri tempi..altro tifo. I giovani dovrebbero ritrovare quello spirito che ci animava a quei tempi. Dovrebbero ritrovare ispirazione in chi quegli anni li ha vissuti. Oggi curve divise e tifo nemmeno paragonabile a quello di vent’anni fa
Si…quella del tifo diviso è una cosa che non si può sentire….io presente quel giorno…ricordo il grande entusiasmo prima della partita e la cocente delusione dopo … però bellissima cavalcata…ora quell’entusiasmo si potrebbe rivivere nel momento in cui si avesse la certezza dell’uscita di scena di Gargamella….,
Più grande delusione calcistica della mia vita, la ricordo come fosse oggi…..Lecce salvo che giocò alla morte, Udinese in vantaggio ad Ancona mentre il Cosenza entrava in campo, il Cosenza che attaccava senza pungere, il gol di Maini sotto la nostra curva, le lacrime di De Ruggero a fine partita, il ritorno in macchina da Lecce con gli amici senza dire una parola……caro Guarascio per te che vivi la vita in partita doppia (ragionieristica) queste cose sono inconcepibili, perciò lasciaci la nostra passione e vattene via. Per sempre. Grazie
Ricordo terribile: la cocente sconfitta, la fine di un sogno irripetibile, le lacrime, l’assalto dei leccesi, sassi contro le nostre auto e i pulman. L’Ancona, già promosso, che contro l’Udinese si era “scansato”, ma tanto, poco contava! Meglio dimenticare….
Presente🐺
Come dimenticare quella giornata. Probabilmente il momento della storia in cui siamo stati più vicini al sogno. Io andai con un pullman organizzato.
Il ritorno a casa fu terribile. Prendemmo pure delle sassate su un rettilineo dai leccesi.
Quel giorno sono morto.
c’ero ! eravamo in 10.000 a lecce erano rimasti a bocca aperta ……..
Dopo quel pienone il nulla👎👎stadio sempre vuoto