Fabio Lupo, direttore sportivo del Cosenza, è intervenuto così in conferenza stampa a Lorica: “Mi piacerebbe che quel volto di lupo apparso sui social sia quello con il quale tutto il Cosenza Calcio possa affrontare la prossima stagione, con cattiveria e voglia di fare le cose per bene. Ringrazio il presidente Guarascio per l’occasione di venire in un club prestigioso, ricco di storia, comunque in un momento difficile ma a me le sfide non dispiacciono. Spero di essere all’altezza di questa fiducia. Ho trovato un presidente motivato, centrato, sul pezzo. Non è affatto scarico, è sempre disponibile al dialogo, a trovare soluzioni. Relativamente al club tutte le ipotesi sono possibili, ma il presidente è operativo e attivo. Che sia ben chiaro, perché si potrebbe pensare sia disinteressato, ma non è così, ci sentiamo anche tre volte al giorno. Chiaro che all’esterno è mancato un canale di comunicazione che facesse capire cosa stiamo facendo, ma all’interno il dialogo è continuo e il gruppo squadra sta lavorando con grande motivazione. La frattura a mio avviso non è insanabile, sono passato attraverso situazioni sportivamente drammatiche come queste e si è riusciti a ricompattare l’ambiente. Sono fiducioso, le parti si possono riavvicinare e sappiamo quanto il pubblico di Cosenza possa contare.
Per quanto riguarda i calciatori, chiaro che dopo una retrocessione ci sono elementi che, per chiara ambizione professionale, vogliano tornare in B. Ma il gruppo è sul pezzo. Saremo vigili e attenti sui movimenti di mercato. Come ho detto ai giocatori, la linea è chiara: chi va via, lo fa perché c’è un’adeguata soluzione. Ogni situazione è diversa dalle altre, ma chi va via, lo fa perché c’è una motivazione che, tra virgolette, è utile al club. Ricatti non ne accettiamo da nessuno, e posso assicurare che nessun giocatore ci ha provato. Certo, qualcuno ci ha chiesto di poter andare via e questo, ripeto, è comprensibile. C’è un clima di grande cordialità e professionalità del gruppo, di questo ringrazio l’allenatore che sta facendo un grandissimo lavoro sotto l’aspetto motivazionale.
In questi giorni abbiamo avuto richieste dalla Serie B per tre giocatori, ma non c’è nessun processo di smantellamento. Se qualcuno andrà via, come è fisiologico, il club avrà avuto un vantaggio. I giocatori, lo ripeto, si stanno comportando in maniera professionale, portando i loro interessi attraverso i loro agenti. Qui quest’anno serve la faccia del lupo a Cosenza, l’aspetto motivazionale sarà importante nelle nostre valutazioni. Qualche giocatore mi ha detto che se c’è la possibilità di andare in B è contento, ma se resta a Cosenza va bene ugualmente perché sente una responsabilità per la retrocessione. E non è stato uno solo a dirmelo, di questo sono contento.
La retrocessione ha creato delle crepe. Bisogna avere la lucidità di capire dove questa casa è stata scossa, dove intervenire. Nel nostro programma vogliamo rinsaldare le fondamenta, ridare solidità. Vero che vogliamo dare nell’immediato abitabilità a questa casa, che ha subito questo crollo, ma anche ridare struttura e futuro.
Costruiremo una squadra che punterà a fare un ottimo campionato, l’obiettivo è questo. Non vogliamo creare una squadra anonima o che soffra tutte le domeniche, ma che abbia potenzialità. Una squadra forte con una società debole, e non è il caso del Cosenza, spesso fallisce l’obiettivo. Noi stiamo lavorando a una costruzione tecnica adeguata e a una struttura che abbia futuro e sostenibilità.
Oggi i giocatori cercando sempre alibi, i difensori di qualsiasi categoria quando prendono gol si girano subito a cercare un colpevole. Noi siamo retrocessi, lo dico senza ipocrisia. Non sono retrocessi tre o quattro o il presidente. Lo siamo noi e dobbiamo capire perché. In queste situazioni bisogna ripartire da una serena e severa autocritica personale, è da qui che parte la scintilla del singolo calciatore. Come società deve partire dal rispetto delle regole. È la prima cosa che ho chiesto ai calciatori, da questo si crea il vero gruppo.”



Tanto non ci crede più nessuno, non guarderò nemmeno una partita finché non cambierà la proprietà!
Attia lupo
Abbiamo speso tanto lo scorso anno😂🙆
Forza Lupi sempre ❤️💙
Anche l’anno scorso, si diceva così, allora ci aspettiamo un’altra bella retrocessione
Passa dopu
🤣 che coraggio a dire ste cose! Le altre squadre sono attive da più di un mese!
Vía Guarascio, la Guarascese non rappresenta il vero Cosenza calcio, lo stadio restera vuoto, solo contestazione.
in tutti questi mesi la stampa cosentina ha posto tutta una serie di quesiti , formulato ipotesi, fornito notizie fra le più disparate, oggi a cosa abbiamo assistito? Nessun giornalista ha posto domande inerenti uno dei temi caldi: il bilancio. Qualcuno dei giornalisti presenti a Lorica ha studiato i bilanci? Da quello che si sentiva nelle trasmissioni, si leggeva su diversi articoli pareva di si, tuttavia non si sono sentite domande relative alle varie voci del bilancio attuale tanto più che c’era la persona che doveva rispondere in merito a questo argomento, ossia Micheli, invece niente. Le famose domande scomode si sono ridotte a “perchè non c’è Guarascio?” Oppure si è fatto riferimento a voci di corridoio , ai pettegolezzi insomma, ma domande dovute allo studio delle carte a disposizione, ossia i famosi bilanci, non ne ho sentite. Il giornalismo cosentino che cosa ha voluto dimostrare oggi, che cosa ha voluto dimostrare in tutto questo periodo di contestazione? Le domande mi apparivano frutto di improvvisazione più che di studio attento , che io sappia un giornalista si informa, studia le carte, legge i documenti e poi formula domande. Nessuno che abbia chiesto il senso delle affermazioni del DS e del Mister, legate al rispetto delle regole. Si parla tanto di una società calcistica improvvisata e poco professionale ma è davvero essa la sola a trovarsi in tali condizioni? Improvvisazione e fralezza.
Blocco il profilo di tifocosenza ,fatelo anche voi cari colleghi tifosi …
Veri.