Il tifo organizzato ha scelto da tempo di disertare le partite casalinghe come forma di protesta contro la società del presidente Eugenio Guarascio. Una frattura che appare insanabile e che ha trasformato le partite al Marulla in appuntamenti per pochi intimi.
La società rossoblù mercoledì ha lanciato una nuova iniziativa intitolata “Solo per la maglia e per chi ama”, che prevede l’ingresso gratuito per gli under 14 in Tribuna A e nelle curve, mentre i rispettivi accompagnatori pagheranno 10 euro in Tribuna A e 7 euro nelle curve. A corredo, una frase ad effetto: “La passione non si discute, si dimostra ogni domenica dietro quei colori che ci fanno battere il cuore.”
Non si è fatta attendere la risposta dei tifosi della Curva Nord Massimiliano Catena, attraverso una nota pubblicata sui canali social:
“Solo per la maglia non è uno slogan, è una verità che brucia dentro. Quando la società parla di “solo per la maglia”, suona vuoto, ridicolo. Perché chi ama davvero questi colori non lo fa per convenienza, non lo fa per facciata: lo fa con il cuore, anche quando soffre. Lo stadio, ancora più di prima, è sempre più vuoto. Tutti fuori dal San Vito Marulla. La città soffre, il pubblico diserta le partite in casa, e non per indifferenza, ma per dignità. Perché certe parole, scritte da chi ha tradito la fiducia, sono un’offesa alla storia, alla gente, alla passione che ci ha cresciuti. Eppure, in trasferta, siamo lì. In massa. A dimostrare cosa significa davvero amore viscerale: chilometri macinati, voci che si spezzano, bandiere che non smettono di sventolare. Questo è “solo per la maglia”: non un post social, non una frase di circostanza, ma un sentimento che resiste alle ferite e alle delusioni. Perché noi non molliamo. Noi siamo il Cosenza. E il nostro amore non si compra, non si comanda. Si vive. Sempre”.



FORSE A MOLTI NON E’ CHIARO CHE NON SARA’ UN ASSENZA AL MARULLA A FAR CEDERE IL COSENZA. CI VOGLIONO LE CONDIZIONI CHE GUARASCIO ( GIUSTE O SBAGLIATE ) PRETENDE. 14 ANNI DI ERRORI DELLA SOCIETA’, MA NOI 14 ANNI DI CONTESTAZIONE CONTINUA. ANCHE L’ANNO SCORSO UN FUNERALE PRIMA CHE INIZIASSE IL CAMPIONATO CON -4. INVECE DI RIEMPIRE GLI SPALTI PER SOSTENERE I RAGAZZI NEGLI SCONTRI DIRETTI, SOLO ASSENZE E CONTESTAZIONI. MI SPIEGATE DA – 8 IL TRAPANI COME E’ ARRIVATO GIA’ A RIDOSSO DEI PLAY OFF? IMPARIAMO A MATURARE E SOSTENERE VERAMENTE SOLO I COLORI SEMPRE E NON SOLO ALLE FINALI PER VINCERE UN CAMPIONATO, PERCHE’ LA REALTA’ E LA STORIA DICONO CHE COSENZA PORTA PUBBLICO SOLO QUANDO SI SALE SUI CARRI DEI VINCENTI. FORSE COSI’ DIVENTIAMO APPETIBILI A QUALCHE INPRENDITORE SERIO. QUI’ SI MERITA L’ECCELLENZA ALTRO CHE SERIE A.
HAI RAGIONE.
Tornate allo stadio perché i giocatori hanno bisogno di noi. Non c’è ne deve fregare nnt di lui, basta che tifiamo i colori e i giocatori dobbiamo essere il 12 uomo in campo
I colori sono la cosa piu importante , e’ per quello che dobbiamo andare allo stadio . FORZA LUPI !
Se non si va allo stadio, come possiamo pensare che un ipotetico imprenditore possa comprare il Cosenza. Chiunque penserà che sarà un investimento sbagliato, perché con tifosi che mettono in discussione la Presidenza non si sente tutelato ad acquistare la società. Il Cosenza, senza tifosi, non lo comprerà nessuno. Penserà che basti poco per non avere tifosi. Si sta creando un precedente pericoloso.
#GUARASCIOVATTENE #avantinellaprotesta
Grandi….Voi siete il Cosenza….Lui e il nulla del nulla…. Forza Lupi sempre……
❤️🐺💙
La squadra sta andando bene. È tempo di smettere questa assurda contestazione
E allora se va bene senza tifo perché va interrotta la contestazione? Chi vuole entrare entrasse, possibilmente senza rompere a chi vuole restare fuori.
Tifo per il Cosenza da sempre e, francamente, non riesco a capire il senso di queste contestazioni. Che il vertice societario non sia empatico, non sappia comunicare e poco capisca di calcio è assodato. Ma da questo a passare a 14 anni di continue e feroci critiche per qualsiasi cosa (anche il colore dei capelli del magazziniere) e oggi alla diserzione dello stadio (unico esempio in Italia) mi pare sia controproducente e fuori luogo. L’attuale presidente ha fatto degli investimenti (unico imprenditore che si sia assunto questo onere, non lo dimentichiamo) per quanto era nelle sue possibilità(o nelle sue intenzioni, questo non lo sapremo mai), ma come si può pretendere che invece investa altri capitali ? Come si può pensare che debba vendere la sua società a un prezzo che, a torto o a ragione, non ritiene congruo? Mettiamoci al suo posto. Noi avremmo fatto lo stesso. Ultima notazione, ma siete proprio sicuri che chi gli subentrerà (la fila di tutti questi danarosi presidenti in attesa io non l’ho vista) abbia poi la capacità economica (e la voglia) per riportarci in auge? Ricordando il passato recente e lontano ho molti dubbi al riguardo. Abbiamo oggi una squadra competitiva, teniamocela stretta.
Giustissima disanima! Condivido in toto! Una contestazione praticamente inutile… Che non porterà a nulla! Mi piacerebbe capire qualora si vincesse il campionato se i contestatori si sentiranno degni di salire sul carro dei vincitori… Trovo questo comportamento vomitevole…
Chi difende Guarascio sarebbe “viscido e indegno come lui”? No caro amico! La verità è un’altra! Chi lo attacca, con i pretesti vergognosamente amplificati, (vedi presunti inadeguati investimenti o scarsa propensione al….dialogo)o altri pretesti addirittura comici e perversi (vedi…volto e….capigliatura dello stesso non graditi), fa parte di una cricca di poveri manovrati e mentalmente….sfortunati quaquaraquà, che fingono di dimenticare i dolorosi anni della vergogna con i vari Chianello, Intrieri, Nucaro, Stella, il fallito Pagliuso, nella lunga ed umiliante serie D, con i debiti inevasi, la perdita del titolo sportivo, ecc! E non si tiri fuori la storiella che in quegli anni le società non venivano rinfocillate come oggi dalla Lega, perché, se vero, questo gap finanziario riguardava allora le società tutte, ma a sparire penosamente dal panorama calcistico nazionale fu il nostro Cosenza, con i presidenti dell’epoca costretti alla precipitosa “fuga” per evitare il linciaggio!!! Con la dovuta onestà, mettiamo allora a confronto quelle miserevoli gestioni con quella attuale dell’….”indegno”! E dunque, Guarascio ha per caso ereditato una società che veniva dalla….serie A o si è invece esposto, sia pure con errori da inesperto del mondo del calcio, succedendo ad una situazione di categoria calcisticamente enon solo umiliante per un corposo bacino di tifoseria, fra i primi nel Sud Italia?
Continuate cosi
Assolutamente sabato presente allo stadio
Non sapevo che chi va allo stadio va per o contro la società , e io che da quasi 50 anni ho tifato per quei giovanotti con la maglia della mia città❤️💙
Bravissimi!!! Finché l’indegno non va via bisogna disertare ad oltranza solo ed esclusivamente per il bene del Cosenza!!! Guarascio e Scalise fuoriiiiii