Cosenza: «Cosa abbiamo sbagliato negli anni con la tifoseria?»

È da diversi giorni ormai che tra dipendenti, collaboratori e consiglieri gira nelle chat di tanti cosentini il messaggio inviato dall’amministratore unico del club Rita Rachele Scalise

La domanda evidentemente se la pongono pure loro, anche se non hanno il coraggio di esternarla pubblicamente. Il succo è questo: «Cosa abbiamo sbagliato negli anni con la tifoseria?». E se lo chiedono i vertici del Cosenza, che evidentemente cominciano a guardarsi attorno e capire che il calcio, o meglio: la passione per il calcio non è assolutamente come la intendono loro. Tutt’altro.

Eugenio Gurascio e Rita Rachele Scalise Juve Stabia vs Cosenza

Il rapporto con la tifoseria è ormai logorato da tempo. E non soltanto con la parte più calda, numerosa e rumorosa: gli ultras proseguono con la loro protesta a disertare i gradoni dello stadio Gigi Marulla mentre in trasferta sono sempre centinaia e centinaia a fianco dei Lupi. Ma c’è anche la maggioranza silenziosa, quella che non protesta e né utilizza i social per esternare tutto il malessere che sta condizionando ormai da mesi la loro passione verso il Cosenza.

Evidentemente si è deciso di cominciare a capire da “dentro” cos’è che non ha funzionato nel rapporto con la tifoseria. In questo messaggio, inoltrato dall’amministratore unico la dottoressa Rita Rachele Scalise e indirizzato a chi ha una certa longevità nella vita del club di Via Conforti, si esterna l’iniziativa studiata assieme al presidente Guarascio e al direttore generale Gualtieri. Un  messaggio che in questi ultimi giorni sta girando in diverse chat di tanti cosentini.

Salvatore Gualtieri Cosenza vs Potenza

Nel messaggio inviato a chi è stato coinvolto, si chiede: «…una breve relazione su cosa a loro avviso ha sbagliato il Cosenza Calcio negli anni con la tifoseria». Un passo avanti verso scuse pubbliche? Soltanto il tempo saprà dare risposte. Intanto domenica pomeriggio per il big match con il Benevento si annuncia uno stadio ancora una volta semi deserto.

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44 Commenti
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Giovanni
11 mesi fa

Come direbbero i latini , la verità sta sempre nel mezzo.
Purtroppo negli ultimi ddecenni, salvo il tributo da rivolgere dovutamente al trio Paletta-Mirabelli-Chianello che sono sempre state persone trasparenti e aperte al dialogo con la tifoseria,per il resto, non abbiamo mai avuto dirigenti che abbiano parlato in maniera chiara, diretta e chi lo ha fatto, negli ultimi 7 anni,è stato rispedito al mittente senza alcun ringraziamento.
L’unica società al mondo che, ogni anno che si rispetti , non sa dove svolgerà gli allenamenti, non sa gestire l’amministrazione di una società di calcio, senza figure di riferimento fino ad arrivare all’obrobrio di uno stadio ( una volta un gioiellino per tutti) con l’erba alta e con problemi di prima necessità ( dalle tribune ai bagni fino all’emissione dei biglietti).
Purtroppo viviamo in un territorio dove vige l’improvvisazione e non esiste alcuna apertura verso il prossimo visto solo nemico da denigrare e annientare….
La situazione paradossale è che siamo arrivati a vivere un momento nel quale, Guarascio riesce ad avere vita facile dilettandosi pure a scherni verso i tifosi incapaci di prendere una posizione in merito.
Sempre divisi tra guelfi e ghibellini e in mille altre sottocategorie con istituzioni assenti , pseudo imprenditori che sbandierano il loro interesse solo per un po’ di visibilità e che , fino a poco tempo fa, non sapevano nemmeno dove fosse ubicato il nostro impianto sportivo.
Senza dimenticare una classe giornalistica asservita al potente di turno.
Possiamo pure centrare la promozione ( poco me ne frega) ma il quadro generale è quello di un territorio che vive alla giornata ed incapace di assumersi le proprie responsabilità.
A tal proposito, penso che la rottura tra dirigenza e tifoseria sia ormai definitiva e non vedo nessuna apertura anche laddove si dovessero raggiungere degli obiettivi importanti.
C’e’ un detto che dice che ognuno di noi è artefice del proprio destino: il presidente ha avuto più di un treno per sistemare le cose e far tacere le critiche nei suoi confronti ma ha pensato bene di ” riempirsi la sacchetta” sapendo bene che ai “quartieri alti” è tutta una spartizione della torta e che la tifoseria è cosi ingenua da arrivare a manifestazioni plateali.
In qualsiasi altra parte dello stivale avrebbero messo a ferro e fuoco lo stadio ma noi preferiamo scherzarci sopra con battute sui social ……. non avrei mai immaginato un epilogo cosi triste.
Meglio metterci una pietra sopra ed io l’ho già fatto da tempo comunque vadano le cose….

markos
11 mesi fa

Avete sbagliato tutto, l’elenco è troppo lungo !!!

LupoMax
11 mesi fa

Lo scarsissimo e pessimo dialogo con i tifosi e con la stampa.

lupo12
11 mesi fa

credo che tu stia esagerando con i commenti e con le offese

IAMU Lupi
11 mesi fa

@ IL COSENZA NON SI DISCUTE SI AMA: Ma hai litigato con l’insegnante di Italiano o non lo hai mai avuto?

Scalascio
11 mesi fa

Tutto. Immancabilmente tutto

Commento da Facebook
11 mesi fa
Reply to  Scalascio

“Immancabilmente tutto”? Ma toglietevi la maschera una volta per tutte! I VOSTRI SONO SOLO PRETESTI! In che cosa l’operato di Guarascio avrebbe prodotto danni? Siete delle inguaribili bestie ingrate! Bene o male abbiamo vissuto per 7 anni la B! Dimentichi che prima di lui non stavamo in…. serie A ! Perché non ci parli allora dei dolorosi anni che hanno preceduto la sua gestione: quelli della lunga e vergognosa serie D, dei fallimenti, dei debiti accumulati ed inevasi, della umiliante perdita del titolo sportivo, delle pietose collette dei tifosi per far partire la squadra nelle trasferte dei paesini di Lucania e Campania, ecc.!

Amedeo G.
11 mesi fa

Potresti cortesemente citarci il nome di qualche presidente che in 50 anni: ci abbia fatto conoscere la serie A, non ci abbia accompagnati a lungo in serie D, non ci abbia fatto conoscere la vergogna dei fallimenti, non ci abbia costretti a ricorrere alle umilianti collette per permettere alla squadra di partire in trasferta, non ci abbia fatto assistere alla dolorosa perdita del “titolo sportivo”, non abbia subito il distacco dell’energia elettrica nello stadio per morosità, non abbia disonorato i debiti con i laboratori di analisi e le lavanderie, non ci abbia “regalato” la squalifica del San Vito per 2 anni, a causa di una zotica ed “imbarazzante” tifoseria che aveva persino libero accesso, anche decisionale, nella sede e nei bilanci della società? Potrei continuare, ma meglio non infierire! Tutti questi aspetti hanno inciso NON POCO nella nostra travagliata “storia”!!! Premesso che Guarascio non sia esente dalle sue brave incongruenze, potresti comunque citarne qualcuna delle sue che abbia determinato conseguenze serie, e non inventate, nella gestione dei suoi 14 anni, confrontandole poi con quelle degli altri presidenti, sopra descritte? Grazie!

Arturo De Simone
11 mesi fa
Reply to  Amedeo G.

sottoscrivo tutto. I tifosi ottenebrati dalla loro sincera passione e incoraggiati a questa assurda contestazione dagli pseudo giornalisti locali, hanno perso di vista la nostra realtà, che è quello di un limitato bacino di utenza e una situazione economico-sociale di sottosviluppo. Se l’attuale Presidente non vuole o non ha possibilità di fare investimenti più importanti, che diritto abbiamo noi tutti di imporglielo? Purtroppo non abbiamo la fortuna di altre società tipo Como, Monza, Sassuolo ecc. che, senza alcun merito, hanno trovato facoltosi investitori.

Lupo Rossoblu
11 mesi fa

I veri tifosi siamo NOI CHE ANDIAMO ALLO STADIO a sostenere la squadra anche quando era ultima in classifica in serie B e quando ha iniziato l’inferno della C.
Sono da 40 anni che vado allo stadio e non vi è piaciuta mai nessuna società.
Nelle altre parti d’Italia riempiono gli stadi e protestano.
Si paga il biglietto e si protesta, possibilmente intervallo, inizio e fine partita, perchè la protesta continua non giova ai ragazzi che scendono in campo e stanno dando l’anima per la maglia!!!

Luca
11 mesi fa
Reply to  Lupo Rossoblu

👏👏👏👏questi sono tifosi complimenti

Sconvolts
11 mesi fa
Reply to  Lupo Rossoblu

Parole sante , sono quasi 50 anni e in passato. NOn ricordo una , dico una sola società o presidente di cui andare fiero . Allo stadio si va per la maglia della propria città

cosimo moschetto
11 mesi fa
Reply to  Lupo Rossoblu

Appoggio in pieno il tuo commento!!! I veri tifosi sostengono i giocatori e Basta!!!

Asso di coppa
11 mesi fa

Chi vuole andare alla Stadio è libero di andare senza fare chiacchiere o appelli. Gli ultras vogliono stare fuori per protesta, va benissimo almeno loro lo stanno dicendo da sempre . Ma tutto il resto del pubblico anziché fare appelli agli ultrà che evidentemente stanno bene come stanno , venite voi allo stadio ,a fare compagnia a quei pochi che già andiamo . Sarà già una grande cosa per la squadra Altrimenti, passiamo il tempo dispensare consigli a questo è a quello senza alcun senso .

Franco La Rocca
11 mesi fa
Reply to  Asso di coppa

D’accordo con te, sperando che il tempo migliori, ci saro’

cosimo moschetto
11 mesi fa
Reply to  Asso di coppa

Bravo 👏🏼

Commento facebook
11 mesi fa

Cosa avete sbagliato? TUTTO!!! Siete ancora là? Perseverate a sbagliare!!! Volete fare la prima cosa giusta? Andate viaaaa!!!

LupoMax
11 mesi fa

Quest’anno la società ha sbagliato di meno, la squadra sta andando bene quindi merita la presenza del pubblico. Chi vuole vada allo stadio chi non vuole stia a casa, ma senza giudicare la scelta degli altri. Non bisogna farsi condizionare da nessuno, ognuno deve fare ciò che sente. Se si sostiene la squadra si e’ sempre nel giusto dentro o fuori dallo stadio

Andy
11 mesi fa
Reply to  LupoMax

Sono d’accordo su tutto tranne su una cosa: la squadra merita la presenza del pubblico perché va bene. Se fosse andata male sarebbe stato giusto contestare e non entrare? Chi vuole andare vada, ma é palese che i risultati non faranno tornare la gente allo stadio. La gente rimetterà piede al Marulla solo quando Guarascio se ne sarà andato. Con lui solo mortificazioni e umiliazioni ma soprattutto non ha mai e poi mai fatto minimamente sognare i tifosi cosentini. Nessuna possibilità di vedere qualcosa di buono e bello con Guarascio ma solo frustrazione, avvilimento e senso di vergogna

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