È un traguardo che profuma di calcio d’altri tempi. Entrare nella Top 10 di un club storico come il Cosenza non è da tutti: significa essere diventati un punto di riferimento non solo nello spogliatoio, ma nel cuore di una città intera.
Tommaso D’Orazio non è solo un terzino; per i tifosi rossoblù è l’incarnazione della resilienza. Raggiungere questo traguardo sotto la presidenza di Eugenio Guarascio è la conferma che la costanza premia sempre, specialmente in una piazza calda e passionale come quella del Marulla.
Ecco perché questo traguardo, raggiunto domenica scorsa grazie alla partita con la Casertana, è così significativo:
Cosa rappresenta la Top 10 per il Cosenza
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Appartenenza: In un calcio moderno fatto di trasferimenti rapidi, superare le 150-200 presenze (avvicinandosi a leggende come Gigi Marulla) è un atto di fedeltà rarissimo.
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Continuità: D’Orazio ha attraversato diverse fasi del club, rimanendo una garanzia sulla fascia sinistra nonostante il passare delle stagioni e il cambio dei moduli.
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Leadership: Indossare la fascia di capitano mentre si scala la classifica “all-time” aggiunge un peso specifico enorme a ogni sua prestazione.
I numeri del capitano
Oltre all’emozione delle parole della Società, i dati confermano l’impatto:
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Presenze totali: Ormai stabilmente tra i giganti della storia rossoblù.
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Momenti chiave: Dalla promozione in Serie B ai gol pesanti nelle salvezze impossibili.
“Ogni minuto in campo un segno di appartenenza”. Questa frase riassume perfettamente il legame tra D’Orazio e i colori rossoblù.




Bellissimo articolo e complimenti al nostro capitano professionista dentro e fuori , non da tutti . Jamu lupi sempre