Si è concluso con una sostanziale unità d’intenti il Consiglio Comunale aperto dello scorso 14aprile, convocato per discutere le delicate vicende legate alla gestione dello stadio “Gigi Marulla”. In una nota congiunta, i consiglieri di minoranza Francesco Caruso, Francesco Cito, Giuseppe D’Ippolito, Alfredo Dodaro, Francesco Luberto, Ivana Lucanto, Antonio Ruffolo, Francesco Spadafora e Michelangelo Spataro hanno espresso soddisfazione per l’esito della seduta, sottolineando il valore politico dell’atto deliberato.
Il ruolo dell’opposizione e la risoluzione
Secondo i firmatari, l’impulso dato dai gruppi di minoranza è stato decisivo per orientare il dibattito d’aula. La nota evidenzia come la decisione di negare il nulla osta per l’utilizzo dello stadio – punto cardine della risoluzione finale – fosse già contenuta in un documento tecnico redatto dall’opposizione ben prima dell’inizio dei lavori consiliari.
«Il nostro operato – si legge nel comunicato – è stato determinante non solo per la convocazione della massima assise, ma anche per aver fornito le basi giuridiche e politiche poi recepite nel documento finale». Nonostante il clima costruttivo registrato in aula, i consiglieri sottolineano che l’Amministrazione avrebbe potuto agire in autonomia già da tempo, disponendo dei poteri necessari per adottare provvedimenti analoghi senza attendere il passaggio in Consiglio.
Un segnale alla società e alla città
L’esito della seduta viene interpretato come un messaggio chiaro e unitario indirizzato ai vertici del Cosenza Calcio. L’obiettivo dichiarato è quello di tutelare il patrimonio sportivo e i sentimenti della tifoseria, traducendo le istanze della cittadinanza in atti istituzionali concreti.
La proposta: monitoraggio congiunto
In chiusura, i consiglieri di minoranza lanciano un appello alla maggioranza per superare le logiche di appartenenza su un tema di interesse pubblico così rilevante. La proposta è quella di istituire un percorso di monitoraggio costante e unitario sulle evoluzioni della vicenda stadio, garantendo alla cittadinanza un’informazione puntuale e trasparente su ogni futuro passaggio burocratico o gestionale.




Dovete sparire!
VE NE DOVETE ANDARE. ORA. SUBITO. COSENZA NON VUOLE PIÙ VEDERE IN CITTÀ GUARASCIO E SCALISE.
Nessuna conferenza, nessuna nota chiarificatrice da parte della società, che a questo punto non lascia spazio ad altre interpretazioni, se non che ci sia sotto qualcosa di molto irregolare. Ora bisogna andare in fondo alla faccenda.
La tifoseria ha voluto la revoca del nulla osta e ora lo stadio se non ci sono acquirenti deve stare chiuso
Ci ricorderemo
Di cosa ti ricorderai?
Chi verra’ al suo posto? Chi lascia la vecchia via per quella nuova etc. etc. Non abbiamo imparato nulla dal nostro passato, siamo in una terra amara e dobbiamo accontentarci et etc.etc. perche’ Nucaro etc.
Riprendendo le parole del vostro amico : questo è un falso problema. Innanzitutto
Prima si conclude l’esperienza Guarascio e meglio è. Possono pure andare in tribunale e vincerla fra anni ma fino ad allora ,senza nulla osta, lo stadio non lo vedranno.
Considerando il dopo , invece, vedrete che, senza avere a che fare con porcherie nascoste con giochi di prestigio da holding create su misura, di imprenditori ( non solo locali, vedi Oliva e i modenesi) ne arriveranno a bizzeffe con l’affare immobiliare dello stadio.
Non esiste solo Nucaro, stampatevelo in testa.
Lo stadio non lo perdono nel frattempo che si apre il contenzioso . Tu credi che gli amministratori negheranno il nulla osta ? Non sapendo a cosa possono andare incontro nel caso di una causa civile mossa loro
dalla società ??
Sono solo chiacchiere e fumo
Il Cosenza chiunque sia il presidente l anno prox giocherà al San Vito marulla
Bisogna vedere cosa dice la legge in caso di non nulla osta: se può continuare a usufruirne fino a verdetto finale ( ma non credo). Per quanto la convinzione del sindaco e della giunta e per quanto riguarda il modo in cui hanno deciso di esporsi in comune il14/4 fa credere che abbiano in mano dei dettagli che non sappiamo grazie ai quali non stiano facendo un salto nel buio
Nucaro Intrieri già pronti a subentrare.
Non lo stimo ma nel frattempo in 15 anni , a parte il mistero dei 4 punti di penalità dovuti a qualche inghippo , hai potuto fare campionati professionistici in piena tranquillità. Chi è più grande si ricorda che ogni estate era un infarto per ottenere l iscrizione , non dimenticando i due fallimenti e un mare di avventurieri truffaldini
Occhio che facciamo la fine di juve Stabia , ternana , Siracusa Trapani Foggia triestina e chissà quante altre che usciranno
Poveri noi! Nominare questi personaggi fa venire l’orticaria e serve a decretare da subito il funerale del Cosenza Calcio!
Intrieri, Nucaro non ci hanno messo una lira né ne hanno ricevuto.Diciamo che non ci hanno rimesso? Ok.
Guarascio (mister ” i soldi chi me li da”)ci sta rimettendo o guadagnando?
Rispondi.
Ci sta guadagnando, ma qual’e’ il presidente che non vuole guadagnarci, a parte la passione se c’e’ o non c’e’? Tu pensi che chi si avvicina al Cosenza e’ tutta gente solo fatta di passione pronta a sborsare senza un ritorno sostanzioso?
Ma perché Guarascio ha mai investito un misero centesimo? Ma dai!!!! É ovvio che chiunque venga ci deve guadagnare, ma prima investe, fa le cose per bene, fa calcio come Dio comanda e poi guadagna grazie a tutto ciò che può creare ritorno. NON PUÒ GUADAGNARE CON I SOLDI PERCEPITI DALLA SERIE B SENZA INVESTIRE MEZZO EURO. Non è difficile da comprendere
Certo che no. Ma da qui a paragonare un futuro presidente a un sicuro Nucaro/bis ce ne passa
Guarascio sparisci
Assurdo, si riesce ad essere insensatamente folli. Via guarascio e dopo? 15 anni di dilettantismo con annessi e connessi fallimenti vari? Purtroppo tutto ciò che c era da imparare dalla nostra storia è stato quello di non imparare proprio nulla…
Intanto via Garga…..
Sarebbe stata una bella arma per spingerlo a mollare l’osso ma se deciderà di restare darà battaglia in Tribunale con i suoi legali come sta già facendo e ci vorrà molto tempo per dirimere la controversia.
Sicuramente hai ragione, ma cosa dobbiamo fare per esiliarlo dalla nostra provincia? Qualcosa bisogna pur fare, visto che non siamo tifosi facinorosi, ma anzi siamo molto civili (a volte penso purtroppo). Contestiamo, protestiamo, disertiamo, siamo tutti uniti con lo stesso intento: tifosi organizzati e non, giornalisti, istituzioni, anche gli uomini e le donne cui non interessa il calcio vogliono che Guarascio ceda e non rappresenti più il Cosenza calcio. Il Comune deve cercare di fargli cedere la società, non c’è un Mancini o un Misasi che lo avrebbero convocato e lo avrebbero preso a calci nel deretano. Purtroppo è l’unica cosa che possono fare gli organi istituzionali. Forse noi tifosi potremmo alzare l’asticella della protesta, dovremmo andare tutti sotto la sede di via Conforti e fare un presidio, un’occupazione della strada antistante per aumentare la pressione. Che cosa dobbiamo fare per togliercelo dai piedi?
Forza lupi scritto da te vale quanto un due di mazze con la briscola a coppe