Dopo il saluto social della moglie Giulia, arriva anche il messaggio ufficiale di Tommaso D’Orazio. Il capitano del Cosenza ha affidato a una storia su Instagram il suo doloroso e polemico addio alla maglia rossoblù, non nascondendo la profonda delusione per come si è conclusa la sua lunga avventura in rossoblù.
Una rottura arrivata definitivamente lo scorso 6 maggio allo stadio “Marulla”, dove il terzino ha assistito all’ultima gara stagionale solamente dalla tribuna.

Il difensore, che ha indossato per ben otto anni i colori del Cosenza, ha espresso tutta la sua amarezza per un finale che definisce ingiusto: “Mercoledì 6 maggio è stata la mia ultima partita al Marulla, purtroppo da spettatore. Mi sarebbe piaciuto dare un ultimo saluto a tutti i tifosi del Cosenza in modo diverso ma non ho avuto possibilità. Un epilogo così amaro, a prescindere dal risultato maturato sul campo, non me l’aspettavo e soprattutto non lo meritavo affatto.”
D’Orazio lancia poi una frecciata non troppo velata al tecnico Buscè, parlando di decisioni subite ma digerite solo per amore della piazza: “Ancora oggi a distanza di giorni faccio fatica ad accettare, la delusione è totale. Mi dispiace dirlo ma certi risultati non sono frutto del caso. Una scelta tecnica che ho accettato in silenzio con professionalità fino alla fine per rispetto alla mia fede rossoblù, un sentimento che, in quasi 8 anni vissuti qui, mi sono conquistato con tanto sudore, sacrifici e risultati sportivi.”
Nonostante il tono decisamente polemico verso la guida tecnica e la gestione degli ultimi mesi, D’Orazio ci ha tenuto a salvare il rapporto con lo spogliatoio e con i vertici societari, ringraziando pubblicamente il patron Guarascio per la vicinanza.



e perche avresti dovuto giocare tu e non un altro fammi capire….che hai di +? 8 anni mediocri..?
La società gestisce i contratti con i giocatori…..perché ringrazia Guarascio?
Credo che l’allenatore abbia le stesse responsabilità della società di questa stagione fallimentare. Busce’ ha inquinato lo spogliatoio e i risultati si sono visti. Ha ragione il capitano..i risultati non sono frutto del caso.
Grazie di tutto Tommaso!!!!!
In questo caso il problema non è la dirigenza ma si capisce benissimo che è del tecnico
Bravo, proprio così!
Non avrei ringraziato Guarascio però, sinceramente
Non entro nel merito tecnico. Un allenatore ha diritto di fare le sue scelte e penso che D’Orazio, in quanto persona corretta e grande professionista, le avrebbe accettate. Il problema è quando dietro a un tecnico si nasconde un uomo mediocre, con evidenti limiti di comunicazione, non solo pubblica, ma anche interpersonale. Buscè poteva anche non apprezzare calcisticamente D’Orazio (certo, diremmo, finché gli è servito a momenti lo faceva giocare pure in porta), ma Tommy era il capitano di quella squadra e la presenza del capitano devi saperla gestire anche quando non lo fai giocare. Se l’allenatore non lo fa, mancando di rispetto al Capitano, manca di rispetto alla maglia.
Ma già sappiamo quanto conta la maglia per un ominicchio come Buscè.
Capità, in bocca al Lupo! Per te al Marulla ci saranno sempre e solo applausi.
Ci rivediamo quando Cosenza sarà liberata da tutti questi personaggi.
Ma dico si sta cominciando a capire che se noi abbiamo perso il campionato è stato sopratutto per L uomo di merx di cui hai parlato sul cui giudizio sono perfettamente d’accordo .
Siamo stati presi a pallonate dal modesto Casarano, agevolato anche da un Marulla semideserto, per colpa dei nostri eroici “traditori” e disertori!
Sei stato una bandiera del Cosenza un professionista un gran signore purtroppo il nostro Busce’ era limitato chiamarlo allenatore e’ un parolone chi ti ha seguito in questi otto anni non deve parlare rappresenterai x i nostri colori 💙❤️un grande giocatore ti auguro tanta fortuna e felicità 🤩 🥂🍾😘
Gargamella vattene cosenza nn ti vuole à rotto le palle
Una società seria ti avrebbe trattenuto anche con la forza.Questa società è riuscita non solo ad allontanare gli ultras ma anche gli sportivi.