In casa Foggia i motori si stanno scaldando, anche se gran parte del lavoro si sta svolgendo dietro le quinte. In attesa di fare definitiva chiarezza sul futuro societario e di ricevere l’ufficialità della riammissione in Serie C, il club rossonero ha iniziato a muovere i primi passi concreti per programmare la nuova stagione sportiva.
Per il ruolo di direttore sportivo, la dirigenza ha individuato un profilo di assoluta esperienza per la categoria. Il nome in cima alla lista è quello di Enzo De Vito.
Longo, De Giorgio e la suggestione Biancolino per la panchina
Definito il DS, il passo successivo sarà la scelta del nuovo condottiero. La lista dei candidati alla panchina del Foggia è lunga e ricca di profili interessanti: Emilio Longo del Crotone, Pietro De Giorgio reduce dalla vittoria in Coppa Italia di C col Potenza e . Raffaele Biancolino reduce dall’esonero di Avellino anche se su di lui c’è da registrare il forte interesse del Catania.

Il precedente di Biancolino allo Zaccheria
Proprio il nome di Raffaele Biancolino e legato a uno degli episodi più incredibili e discussi della storia recente del Cosenza. Bisogna tornare indietro nel tempo, precisamente al 12 dicembre 2010. Allo stadio Pino Zaccheria si giocava Foggia-Cosenza. Biancolino, che all’epoca era il centravanti rossoblu, si rese protagonista di un “colpo di genio”: rubò il pallone con la mano direttamente dalle mani del portiere rossonero Santarelli, depositandolo in rete. Nonostante l’evidente irregolarità, l’arbitro clamorosamente convalidò la rete. Un episodio che scatenò la furia di Zdeněk Zeman, da sempre paladino del calcio pulito.


