Con la scadenza del 16 giugno per le iscrizioni ai campionati di Serie B e Serie C che si avvicina a grandi passi, il mondo del calcio professionistico italiano si prepara al solito, tesissimo verdetto estivo. A fare il punto della situazione, con la consueta precisione, è il giornalista della Gazzetta dello Sport Nicola Binda, che tramite un post ha tracciato la mappa delle criticità e delle (poche) certezze del momento.
La prima notizia, purtroppo definitiva, riguarda la Ternana. Il club umbro ha rinunciato all’iscrizione, lasciando un vuoto nell’organico. Una decisione che spalanca le porte alla procedura di riammissione: in pole position per occupare il posto lasciato libero c’è il Foggia, pronto a tornare in corsa grazie alle graduatorie federali.
Al netto dell’addio della Ternana, Binda evidenzia quattro situazioni sotto osservazione, equamente divise tra i due campionati.
Serie B: Juve Stabia e Cesena al bivio
Nella serie cadetta sono due le piazze a tenere i tifosi con il fiato sospeso, anche se per entrambe filtra un moderato ottimismo. Per la Juve Stabia, mercoledì 10 giugno è il giorno della verità . Il Tribunale è chiamato ad assegnare il club a una nuova proprietà . Se l’iter si concluderà senza intoppi, la situazione legata all’iscrizione dovrebbe risolversi definitivamente. Attenzione anche al Cesena. Il problema qui è di natura burocratica e finanziaria. Mancano ancora alcuni pagamenti provenienti dagli Stati Uniti, ma i flussi sono in via di definizione e l’allarme dovrebbe rientrare in tempo per la scadenza.
Serie C: Ansia per Crotone e Grosseto
Scendendo di categoria, la preoccupazione si sposta su due realtà diverse ma accomunate dalla corsa contro il tempo. Il Crotone sta vivendo ore complesse per mettere a posto tutti i tasselli necessari, ma filtra un cauto ottimismo. Difficoltà ance in casa Grosseto. Il club, fresco di promozione, si trova a dover gestire gli adempimenti della nuova categoria.
Il “Post Scriptum” che fa riflettere: una questione di responsabilitÃ
La parte più graffiante del post del giornalista è senza dubbio il “PS”, una riflessione che anticipa le solite polemiche autunnali sui fallimenti a stagione in corso. “Tra qualche mese, se ci sarà qualche società in difficoltà , invece di dire ‘ma perché le hanno fatte iscrivere?’, sarà meglio dire ‘ma perché vi siete voluti iscrivere senza avere la possibilità ?'”
Una strigliata netta al sistema. Spesso, di fronte ai dissesti finanziari a campionato iniziato, l’opinione pubblica punta il dito contro la rigidità (o presunta elasticità ) dei controlli della COVISOC. Binda sposta invece il focus sulla responsabilità dei singoli club: il problema non è solo chi controlla, ma la scelta di chi decide di iscriversi a un torneo professionistico pur sapendo di non avere la sostenibilità economica per portarlo a termine.



Mi auguro almeno che se una delle società a rischio in serie B non dovesse farcela ad iscriversi venga ripescato il Palermo, come quarto classificato in campionato, e non i cozzolari…….ci mancherebbe anche questo per chiudere il cerchio di quest’anno orribile……
ma che c’entrano palermo e cz? si parla di società che potrebbero non iscriversi in B, mica in a
Purtroppo la bile colpisce i centri nervosi!
forse hai frainteso, il palermo è già in serie B e nessuno della serie A è a rischio iscrizione…
Al limite sarebbe utile per noi che venisse ripescato il Bari in serie B altrimenti l’anno prossimo il girone C sarà una catastrofe
Non ci hai capito una mazza
Antonio de marco non hai capito una m…..a
Il cerchio si chiude con il
Catanzaro in serie b
La Guarascese in serie C forse,con prospettive di m….
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