Si complica la corsa contro il tempo della SSC Bari, avversario del Cosenza nella prossima stagione, per l’individuazione dell’impianto sportivo da indicare nella domanda di iscrizione al prossimo campionato, il cui termine perentorio è fissato per il 16 giugno. La società biancorossa ha incassato il formale rifiuto da parte del Comune di Altamura per l’utilizzo dello stadio “Tonino D’Angelo”, elemento che aggrava l’attuale fase di incertezza logistica.
I motivi del rifiuto di Altamura
Il sindaco di Altamura, Vitantonio Petronella, ha risposto negativamente all’istanza presentata dall’amministratore unico del Bari, Luigi De Laurentiis. Alla base della decisione vi sono ragioni di natura tecnica e logistica:
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Coabitazione sportiva: L’impianto sarà già impiegato dalla squadra locale, anch’essa militante in Serie C, con conseguente saturazione del calendario e degli spazi per le altre realtà del territorio.
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Criticità infrastrutturali: L’area circostante lo stadio è attualmente interessata dai cantieri delle Ferrovie Appulo Lucane.
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Capienza ridotta: Alcuni accertamenti tecnici in corso potrebbero ridurre la capienza della struttura da 2.900 a circa 2.000 posti, una quota ritenuta insufficiente per gestire l’afflusso della tifoseria barese.
A gravare sul contesto si aggiunge il clima di aperta contestazione da parte della tifoseria altamurana nei confronti della proprietà del Bari.
Lo stallo con il Comune di Bari
La ricerca di un’alternativa si è resa necessaria a causa del blocco delle trattative tra il club e il sindaco di Bari, Vito Leccese. Il primo cittadino non ha ancora concesso la lettera di disponibilità per lo stadio “San Nicola”, richiedendo preventivamente un confronto programmatico sul futuro societario e sulle reali intenzioni di cessione del club. Inoltre, l’esito della gara d’appalto per la concessione quinquennale dello stadio barese è tuttora al vaglio della commissione giudicatrice e non si prevede una risoluzione prima di fine luglio.
Gli scenari futuri
Con l’opzione Altamura definitivamente tramontata, la dirigenza biancorossa guarda ora verso Monopoli, in attesa di un riscontro da parte del sindaco Angelo Annese per l’eventuale disponibilità del “Veneziani”, sebbene permangano dubbi analoghi legati all’ordine pubblico e alla gestione dell’impianto.
Nelle prossime ore i vertici del Bari tenteranno un nuovo dialogo con l’amministrazione comunale del capoluogo pugliese per superare l’impasse. Senza il via libera per il San Nicola o per una sede alternativa – che a quel punto potrebbe essere ricercata fuori regione – il club rischierebbe la mancata iscrizione al campionato, un’eventualità che aprirebbe una crisi senza precedenti nella storia recente del calcio barese.


