L’avventura di Gianmarco Begheldo con la maglia del Cosenza è ormai giunta ai titoli di coda. Arrivato in Calabria nell’estate del 2024, in Serie B, come uno dei primi colpi della gestione di Gennaro Delvecchio, che gli fece firmare un triennale presentandolo come un innesto di prospettiva, il trequartista classe 2003 non è mai riuscito a trovare spazio né a lasciare il segno nel club rossoblù.
Il bilancio dell’esperienza cosentina parla di appena 8 presenze complessive. Antonio Buscè nella passata stagione l’ha mandato in campo 4 volte con la prima squadra (3 in campionato e una in Coppa Italia), mentre nella stagione precedente Massimiliano Alvini non lo prese mai in considerazione, facendolo scendere in campo con la Primavera agli ordini di Nicola Belmonte.
Nel mezzo la parentesi in prestito alla Union Clodiense, chiusa senza presenze, e nel gennaio scorso il trasferimento temporaneo alla Triestina, dove ha collezionato 8 presenze e 2 reti, realizzate rispettivamente contro la sua ex Virtus Verona e contro la Giana Erminio. Un buon finale di stagione, tant’è che in questi giorni diversi club hanno bussato alla porta dell’agente. Evidentemente si stanno creando i presupposti per un rilancio.
Nonostante sia ancora legato contrattualmente al club di Via Conforti, il nome di Begheldo non figura nell’elenco dei convocati per il ritiro estivo di San Giovanni in Fiore. L’amore calcistico non è mai sbocciato e, nei prossimi giorni, la sua situazione di mercato sarà definita per trovare una nuova sistemazione. A patto che il Cosenza riveda le impostazioni sulle trattative in essere, non sembra il caso di chiedere cifre per il cartellino del centrocampista…



La storia di questo ragazzo ( nulla contro di lui, ci mancherebbe altro ) escluso da tre anni ormai dai programmi di qualunque allenatore che abbiamo avuto, dimostra ancora una volta gli enormi errori della bancarella che grazie a Delvecchio ( sparito dai radar del calcio ) ha fatto un contratto triennale ad un ragazzo che, probabilmente, non è nemmeno idoneo a giocare tra i professionisti.
Tipico giocatore dell’era Guarascio. Un signor nessuno. Ma non sento i cantori delle virtù di questa Società modello dire qualcosa in sua difesa.
Ed a proposito il grande Ds Del Vecchio ingaggiato per un piatto di lenticchie dai due usurpatori oggi dove lavora?
La gente pensa male e crede in un solito probabile fallimento come del resto lo predisse erroneamente anche l’anno scorso è invece questa società tanto tagliata e bistrattata va avanti x la sua strada senza chiacchiere facendo fatti .., Sra ricostruendo con criterio di sopravvivenza e sostenibilità dettata da necessità di mancanza di incassi o abbonati sponsors boicottati dalla piazza che merita solo l’estinzione altro che la separazione in due curve..,vuo pre campionato a tutti. Noi veri tifosi ci stiamo scialando in Sola entusiasti dei nuovi arrivi e ci dispiace tanto invece X i tanti fegati spappolat… 😉😆😜❤️💙
Quest anno in tanti ritorneranno al San Vito
Allo Scida prego.
Tu sei uno pseudotifoso, inquieto e disfattista fuori catalogo! Esci allo scoperto: se con Guarascio avessimo vinto almeno un derby nei suoi 15 anni, saresti stato certamente meno imbronciato, inc…..to verso di lui e quaraquaquà, per via del risaputo e lacerante “complesso del Catanzaro”, che affligge, per fortuna, solo i nostri tifosi più fragili! Sempre e comunque FORZA LUPI!
A proposito di criterio di sostenibilità!! lo stesso quest anno è ancora più necessario per via delle nuove regole imposte dalla lega serie C . Le stesse , prevedono sanzioni in punti di penalizzazione sul campo , sol qual ora il monte stipendi dei giocatori , dovesse superare il 50% degli introiti societari in termini di incassi al botteghino, sponsor , vendite in gadget, plus valenza giocatori . Il Cosenza calcio al momento non può contare su nulla di tutto ciò tranne che sulla plus valenza dei giocatori . È meno male , ci sarebbe da dire . Quindi a chi insiste con L immaginazione di vedere spettacoli fantasiosi con giocatori pagati fior di milioni c’è da ricordare che , o si sono persi questo fondamentale passaggio o continuano a ragionare con il cux . Che poi Guarascio era già pronto a questa regola e oggi non fa nessuno sforzo ad applicarla non cambia niente al discorso .
@Rodolfo Rodrighiero, io veramente non mi capacito come possa ancora oggi esserci gente come te che ha il coraggio di scrivere cose del genere nonostante lo scempio totale al quale abbiamo assistito e tuttora assistiamo. Adesso la mediocrità la travestiamo da “sostenibilità”!?!? Ma poi vorrei chiederti: ma quanti numericamente siete i “veri tifosi” che “vi state scialando entusiasti dei nuovi arrivi”?!?!?
Tu sei l’emblema del tifoso megalomane, presuntuoso, brontolone, sobillatore e disfattista a prescindere, che nessuna società seria vorrebbe mai avere!
Grande Massimo sottoscrivo in pieno!