Il pareggio a reti bianche contro la Cavese, disputato sul campo neutro di Crotone, ha mosso la classifica del Cosenza, consentendo alla formazione rossoblù di conquistare il primo punto in questo campionato. Un risultato accolto positivamente dal tecnico Federico Coppitelli, che attraverso le colonne della Gazzetta del Sud, nel corso di un’intervista rilasciata alla giornalista Claudia Berlingeri, ha tracciato un primo bilancio sulla crescita e sui margini di miglioramento del gruppo.

Crotone 12/09/2026
Cosenza vs Cavese
Nella foto: Niccolo’ Contiliano
Solidità difensiva e spirito di gruppo
Per l’allenatore dei silani, lo 0-0 rappresenta un punto di partenza fondamentale per la stagione, soprattutto dopo le difficoltà riscontrate nella prima fase del torneo.
«Abbiamo fatto un piccolo passo, che per noi però è un grande passo. Portare a casa un punto e soprattutto un clean sheet è qualcosa di molto importante», ha dichiarato Coppitelli, sottolineando l’atteggiamento della squadra. «Devo ringraziare i ragazzi che sono straordinari, sempre a disposizione; stavolta siamo riusciti ad andare anche oltre la nostra soglia di attenzione e di prestazione».
La tenuta del reparto arretrato era la priorità assoluta indicata dallo staff tecnico alla vigilia: «Dopo Catania il nostro primo obiettivo era diventare una squadra più seria e credibile difensivamente. Con la Cavese è successo. Nel primo tempo abbiamo fatto una partita molto importante e meritavamo di chiuderlo in vantaggio».
Il lavoro settimanale e i limiti nella fase offensiva
Nel corso dell’analisi, l’allenatore ha evidenziato come la continuità negli allenamenti stia cominciando a produrre i primi frutti, pur non nascondendo alcune lacune strutturali nella manovra d’attacco, legate anche all’assenza di elementi chiave.
«Il calcio non è una scienza esatta. Serve amalgama. Questa forse è stata la prima settimana nella quale siamo riusciti a lavorare in maniera idonea e a pieno regime», ha spiegato Coppitelli, soffermandosi poi sulle difficoltà incontrate negli ultimi metri. «Ci sta mancando lo spunto offensivo che ci dava Palazzino, il giocatore capace di darci imprevedibilità. Qualche caratteristica davanti ci manca, è evidente. Abbiamo creato tre o quattro situazioni, ma ci è mancato lo spunto decisivo».
Tra gli aspetti su cui intervenire resta anche la tenuta fisica e la gestione dei momenti chiave della gara: «Quando arriva la fatica tendiamo ad allungarci e concediamo transizioni evitabili. Dobbiamo crescere soprattutto nella gestione degli episodi».
Prospettive e la sfida di Giugliano
Nonostante i limiti emersi, la fiducia sul prosieguo del percorso resta elevata. La squadra, secondo l’allenatore, ha intrapreso la strada corretta pur consapevole della lunghezza del torneo: «Questa è una squadra credibile, che lavora e sa di essere all’inizio di un percorso lungo e tortuoso».
L’attenzione è già rivolta al prossimo impegno di campionato contro il Giugliano, una sfida resa complessa da ritmi serrati e da una gestione logistica non agevole. «Adesso abbiamo due giorni per preparare Giugliano e recuperiamo anche un giorno meno dell’avversario. Per una squadra come la nostra, sempre in trasferta, sono difficoltà in più», ha concluso il tecnico rossoblù.



A Pescara pare che a busce lo stiamo cercando nei vicoli per stanarlo e buttarlo fuori a calci . Lo avessimo fatto a Cosenza L anno scorso probabile che ora potevamo essere in b . Ora invece sparate sulla croce è rossa e quanto vi vergognate ? Mai !!!
Ma dimettiti che fai prima …grande risultato zero a zero …dopo imbarcate di gol ..veramente grande risultato…a vucca è na ricchizza
Quante chiacchiere, Coppitè, Cosenza merita ben altro, tornatene a Roma e fatti ingaggiare da qualche squadretta di borgata.
Coppité e basta dai su
Chiedi attaccanti veri no profughi di guerra