Il direttore sportivo Goretti dovrebbe annunciare il portiere e l’esterno destro per poi chiudere con due centrocampisti e due attaccanti nel rush finale del calcio mercato
L’asticella della preoccupazione è decisamente alta attorno al Cosenza. La pesante sconfitta di Brescia (5-1) ha preso il sopravvento. Nell’ambiente si punta l’indice contro il club che non ha messo a disposizione dell’allenatore una squadra che potesse competere in Serie B e un budget che desse l’opportunità al direttore sportivo di potersi muovere con meno difficoltà. Chiaramente le preoccupazioni dei tifosi non viaggiano sugli stessi binari di chi aveva la consapevolezza che sarebbe andata così.
Il rush finale del calcio mercato entra nel vivo e il direttore sportivo Goretti ha in tasca due sì. Il primo è quello del portiere Vigorito che dovrebbe arrivare in prestito dal Lecce. Operazione che in Puglia danno per fatta ma che in Via degli Stadi non confermano, prudente attesa. Nelle prossime ore dovrebbe arrivare l’annuncio. Goretti ha in tasca anche il sì dell’esterno destro Djavan Anderson ma manca quello della Lazio, che dovrebbe accollarsi parte dell’ingaggio. E questo è un fronte sul quale la coppia Lotito-Tare rimane un osso molto duro…
Fatte queste due operazioni, il direttore sportivo dei Lupi sta lavorando contestualmente a due centrocampista (al momento la rosa si è ridotta a tre, quattro nomi) e due attaccanti. Trattative non semplici e che com’era prevedibile saranno definite nelle ultime ore del calcio mercato. Che Goretti trascorrerà a Milano dove si ritroveranno tutti gli addetti ai lavori per questi ultimi giorni di trattative.



Dimettetevi tutti che non siete capaci di fare calcio, come al solito per le braccine corte del presidente siamo alle solite, a prendere gli scarto degli altri e li dobbiamo pure pregare
Correggete due nì?
O si trovano i soldi e si prende gente forte tecnicamente e che garantisce molto goal o si scenderà da ultimi in classifica, il segnale di ieri e’ stati chiaro, questa squadra al momento e’ buona per la C.
siisis x natale forse cia’ putimu fa’….
Non vorrei che Goretti diventi un altro dipendente aziendale….. di Gargamella….
Sono sbigottito da come si continua a procedere nel gestire la nostra societa’ calcistica. Da tre anni, ormai, si perpetra un’attivita’ pressapochista di rilevanti dimensioni! Nessun tipo di organizzazione societaria, nessuna programmazione che miri al bene ed alla crescita effettiva dell’azienda calcio Cosenza! Soltanto occasionali tentativi di fortunosi eventi che permettano d’offrite un certo ” respiro” ad ambizioni scarne, inefficaci e, ancor piu’ spesso, mortificanti! Noi, tifosi molto legati ai colori rossoblu’, non meritiamo di certo un simile trattamento. Non chiediamo passi piu’ lunghi delle nostre gambe ma programmi di una certa qualita’ che rispettino, tuttavia, una passione forte, autentica basata su credenziali di dignitosa fede calcistica. Il nostro “tifo” non e’ e non sara’ mai un semplice “prestito” ma un calore derivante da palpiti sempre piu’ forti e accesi. Non meritiamo quella sorta di “pressapochismo” di cui si diceva ma un’attenta e passionale partecipazione di chi intende dirigere e rappresentare la forza autentica di questi colori. Chi non ravvisa tale impegno calcistico perseguendo apaticamente risultati non ambiti o, magari, cercando di violare la sensibilita’ e la forza dei tifosi piu’ autentici strizzando l’occhio ad altri tipi di interessi, non puo’ esercitare ruoli di primo piano! Continuare ciecamente a non saper (o a non voler) imparare dagli errori commessi, ha il significato di un disinteresse recondito che rischia non solo di tramortire i tifosi ma di contribuire ad affossare l’appartenenza ad un territorio generoso, particolarmente disponibile e che e’ riuscito a far accrescere profitti ed una popolarita’ molto utile ai fini della propria azienda lavorativa. Dunque, per evitare di essere iniqui ed ambigui, necessitera’, una volta per tutti. Uscire allo scoperto recuperando i valori e lo spirito giusto per un rispetto delle richieste di un tifo da troppi tempi ” soffocato” rimettendoci in gioco con buona organizzazione ed impegno adeguato o, mostrando almeno un minimo di dignita’, puntare a… sparire!
Gargamè, cchi vvulissi, a agenti Aru stadiu?😎
Ringrazierò sempre guarascio per le emozioni dei play off di serie C culminate nella splendida partita di Pescara ……
Ma evidentemente non è in grado economicamente di supportare economicamente la squadra in una categoria difficilissima come la serie B fatta di programmazione e vera imprenditorialità ( altrimenti non si spiega come fanno squadre come Ascoli Como Alessandria ad avere fior fior di giocatori).
È arrivato il momento che la vera imprenditoria cosentina o qualche zio d America rilevi la società ed alimenti la passione di una piazza che chiede a gran voce una programmazione che porti a Cosenza la serie A.
Basta campionati anonimi , basta campionati da 14 e 15 esimo posto in classifica, basta arrivare a 4 giorni dalla fine del mercato alla ricerca disperata di 4/5 giocatori di categoria . Basta partite perse a tavolino .
Mi chiedo anziché continuare con queste inutili umiliazioni e se non ci sta nessuno in grado di supportare economicamente un progetto sportivo non era meglio fare una dignitosa serie C ?
Non vuole vendere a nessuno. Lucio Presta con l’ex ds dell’Udinese si era fatto avanti lo scorso anno dopo la rocambolesca e fortunosa salvezza per rilevare la società con un programma ambizioso che avrebbe dovuto portare il Cosenza in serie A nel giro di 3 anni, ma lui niente…Gargamella si è messo a sparare alto, dicendo che aveva per le mani una squadra fortissima (pur sapendo che Riviere, Asencio e Casasola sarebbero andati via al 100%) chiedendo una cifra improponibile e l’affare è sfumato.
Il resto è storia.
…gli introiti derivanti dalla partecipazione al campionato di C (praticamente miseri) non reggono il paragone con quelli della B ( milioncini) che, sottratti qualche centinaio di migliaia di euro per gestire il campionato, finiscono dritti dritti nelle tasche di Guarascio che, sotto quella capigliatura alla Gargamella, evidentemente vi è un cervello ai furbone.
Ci stiamo vergognando di vedere le partite del Cosenza.
Ma i giornalisti dove sono?
Guarà fammi nu piaciri…….. va aru bagno minda a capo intra u cessu e mungia u buttuni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!